Affresco moderno: spunti didattici

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Il termine “Affresco” in senso letterale e tradizionale significa pittura sul muro preparato a calce fresca. E necessario essere molto rapidi nell’esecuzione perchè bisogna dipingere mentre la calce è ancora bagnata, una volta che la calce si sarà asciugata, i pigmenti di colore resteranno, per così dire, imprigionati nel muro stesso.

Si tratta di una tecnica di pittura piuttosto complicata da eseguire in casa nel tempo libero, e presuppone una certa padronanza dei materiali, oltre che del disegno e della teoria del colore.


In questo capitolo spiegherò una tecnica moderna per realizzare dei lavori che, con un abuso di linguaggio, chiamerò Affreschi nel senso che sembrano Affreschi.
Mi spiego meglio: questa tecnica vi permette di copiare, prendere spunto da affreschi antichi e moderni, ottenendo risultati apprezzabili, e a volte anche paragonabili, agli originali, senza dover ripetere l’originale sequenza di lavoro necessaria per dipingere un vero affresco.

Questa volta la nostra esperta ed insegnante è Pamela Fontana che lavora come scenografa realizzatrice presso un laboratorio privato collaborando ad allestimenti destinati alla televisione, alla moda e principalmente al teatro d opera.

Materiali

La prima cosa da realizzare per fare un affresco è ovviamente il muro.
Gli affreschi antichi da cui trarre ispirazione, così come li possiamo vedere adesso, non sono mai su un muro piatto e liscio come i muri di casa nostra: spesso l’intonaco è scrostato o crepato in più punti lasciando vedere il materiale sottostante.

Se vogliamo realizzare qualcosa di simile dobbiamo cercare di simulare questo tipo di superficie non uniforme, con delle scrostature, delle crepe e delle irregolarità.

Ci servono quindi due prodotti:

Plastico al quarzo liscio per creare l’effetto più liscio dell’intonaco su cui andremo a dipingere
Si tratta di un prodotto usato dai muratori e dagli imbianchini per i rivestimenti materici di muri esterni e interni, quando si vogliono creare effetti bugnati e spatolati.
E un prodotto a base acrilica che si scioglie con acqua e si stende con la cazzuola e la spatola; può essere spatolato sia sul muro, sia su un supporto di legno senza alterarne le caratteristiche fisiche. Potete trovarlo nei colorifici e nei grossi centri per il bricolage, viene venduto già pronto in bidoni.



Personalmente uso supporti in legno: pannelli in compensato dello spessore di 7 o 8 mm, anche perchè sono maneggevoli e posso spostarli dove voglio nelle varie fasi del lavoro.

La superficie a muro

Questa prima fase sporca abbastanza, perciò vi consiglio di munirvi di un telo di plastica e di lavorare in garage.

1 – Per prima cosa conviene fare il muro grezzo: decidete le aree del pannello che volete lasciare ad effetto muro grezzo, io di solito posiziono le aree ad effetto groppoloso sui bordi del pannello, perchè penso di dipingere il soggetto nell’area centrale.
Con la cazzuola raccogliete dal bidone il plastico granuloso e poi stendetelo con la spatola sul pannello. Potete stenderlo in modo uniforme, oppure creare effetti mossi e bugnati a vostro gusto personale; spalmando questo materiale vi accorgerete voi stessi delle varie possibilità. 
 

2 – Ora si fa l’intonaco:decidete le aree del pannello che volete siano lisce ad effetto intonacato (in figura è la zona 2, mentre la zona 1 è quella ruvida del muro), io di solito posiziono l’area liscia nel centro, fate comunque in modo di non lasciare parti del pannello di legno scoperte. Sempre con la cazzuola raccogliete dal secondo bidone, il plastico liscio e poi stendetelo con la spatola sul pannello; potete decidere se creare un netto stacco tra la parte liscia e la parte groppolosa o se spalmare il plastico liscio in modo che si fonda quasi con il granuloso.
In figura io ho scelto di creare un netto stacco tra il liscio e il granuloso apposta per simulare lo scrostamento dell’intonaco dal muro sottostante.

 

Le crepe che vedete in figura sono determinate sia dallo spessore di materia, sia dal grado di umidità dell’ambiente in cui lasciate asciugare il lavoro: in linea di massima un ambiente secco facilita la formazione di crepe nelle zone dove lo spessore è maggiore.
Dipende da quello che volete ottenere.

Sono necessarie almeno 24 ore perchè il lavoro asciughi completamente, talvolta anche di più…
Sentite al tatto se la superficie è ancora umida, e in tal caso aspettate ancora.
Una volta asciutta, la superficie è bianca e già pronta per il disegno e la pittura.

Il disegno preparatorio



Vi consiglio di realizzare un disegno o uno schizzo su un foglio di carta da pacchi o da spolvero dell’esatte dimensioni del vostro pannello.
Potete trovare facili disegni a cui ispirarvi negli affreschi antichi: io ho scelto spesso gli affreschi dei Minoici, una civiltà fiorita nelle isole del mare Egeo circa 2000 anni prima di Cristo, oppure gli affreschi degli Etruschi… I soggetti sono semplici e giocano soprattutto sull’opposizione di pochi colori complementari.

Man mano che acquisite padronanza della tecnica potete passare a soggetti più impegnativi: come gli affreschi medievali o rinascimentali… o anche qualcosa di completamente vostro.

Per riportare il disegno sulla superficie a muro potete utilizzare due metodi:



Ricalcate il vostro disegno su carta da lucido, con la matita ripercorrete le linee sul rovescio del foglio, appoggiate il foglio sul pannello similmuro, e ripercorrete le linee nel verso giusto uguale al disegno.


Oppure con un ago fate tanti piccoli forellini sul foglio lungo le linee del vostro disegno, appoggiate il foglio al pannello similmuro, e passate sui forellini la limatura di matita

Personalmente preferisco ricalcare il mio disegno, perchè la limatura di matita sporca notevolmente.

Dipingere

La superficie a muro che abbiamo realizzato può essere dipinta con qualsiasi tipo di colore: acrilici, tempere, acquerelli, olio…

Personalmente preferisco dipingere con gli acrilici, perchè mi permettono di ottenere effetti acquerellati se molto diluiti, ed effetti più coprenti a seconda delle necessità.
Sconsiglio di usare le tempere e gli acquerelli, perchè ogni volta che bagnate la superficie si reidratano e possono facilmente sbavare.

A questo punto devo dire che non esiste un modo preciso per dipingere l’affresco, ciascuno segua le sue inclinazioni e la sua personale sensibilità.
Posso dare alcuni consigli di massima:
Generalmente per il fondo uso il colore molto diluito con acqua insistendo in alcune zone e nelle crepe, in modo da fare penetrare il colore. Una volta asciutto potete anche scarteggiare utilizzando una carta a grana molto fine, in modo da ottenere certi effetti volutamente sbiaditi.
Per creare l’effetto antico di muffe e sporco utilizzo le terre in polvere, che stempero con un medium acrilico e poi con il pennello o con le dita sfumo dove ritengo opportuno.

Dipingete anche la parte di muro grezzo e groppoloso utilizzando o gli stessi colori del fondo o un colore complemetare, dipende dal vostro gusto.

La parte più liscia, che simula l’intonaco, non è quasi mai uniformemente liscia, ma spesso si creano delle leggere increspature e spatolature, scarteggiate leggermente il colore in queste pieghe ed otterrete degli effetti mossi veramente estetici, eventualmente potete anche accentuarle sfumando il bianco con un pennello a lingua di gatto.

Tutto il resto dipende da voi.


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