| La scomparsa di Antonio Trifoglio grave lutto nel mondo dell'arte |
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| Arte e Restauro - Arte e Artisti | ||||||
| Scritto da AA. VV. | ||||||
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http://www.youtube.com/user/circartfigempoli Se n'è andato il professor Antonio Trifoglio, anima artistica della città Il Circolo Arti Figurative di Empoli è in lutto per la scomparsa di Antonio Trifoglio, uno dei suoi maestri più illustri e rappresentativi. Aveva 87 anni e si è spento domenica 27 febbraio. E’ stato aiuto, quando era studente, del Maestro Salvatore Cascone. Negli anni Cinquanta Trifoglio aveva lasciato la Calabria per tentare fortuna al nord. A Milano iniziò i corsi all'Accademia di Brera, sotto la guida di Manzù. Per motivi burocratici, non concluse il primo anno, ma continuò l'esercizio alla Scuola del Beato Angelico, perfezionandosi sulla tecnica dell'affresco. L'Accademia di Belle Arti di Firenze lo accolse tra i suoi studenti, dandogli l'opportunità di completare la sua formazione. I funerali si tengono in due separate parte. Ieri pomeriggio, martedì, a Santa Maria a Ripa, la prima funzione religiosa, poi domani, giovedì, alle 16, altra cerimonia nella Chiesa di Sant’Ilarione Abate, a San Ilario Centro, suo paese di origine, dove sarà tumulato. Antonio Trifoglio lascia un’impronta indelebile nel mondo dell’arte, frutto di un lungo e ricco percorso di studio, sperimentazione ed espressione creativa. Nonostante la vita lo abbia portato a vivere fuori, Trifoglio ha sempre mantenuto un legame profondo con la Calabria e con Sant’Ilario, dove tornava in maniera costante e dove, anche negli ultimi anni della sua intensa attività artistica, ha prodotto straordinarie opere con cui ha arricchito le chiese presenti sul territorio comunale. Al cordoglio cittadino si unisce anche la Pro Loco. “In questo momento di profonda tristezza, non possiamo che inchinarci di fronte alla grandezza della creazione artistica di Trifoglio – dice il presidente della Pro Loco Ugo Mollica – E’ stato capace di mantenere nelle sue opere un evidente richiamo alle radici della propria terra e, al tempo stesso, di proiettarsi verso una dimensione a più ampio respiro, aperta a nuove esperienze e nuovi richiami artistici”.
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