Google new 2018

Home Arredi ecclesiastici Coro dei Conversi a Padula
Arredi ecclesiastici
Coro dei Conversi a Padula Stampa E-mail
Restauro del Mobile - Arredi ecclesiastici
Scritto da Biagio Ventura   


Fonte: Istituto "M. T. Caiazzo"

Argomenti correlati: "Storia e Tecniche dell'Intasio ", La Certosa di Padula

dalla tesi specialistica di  Biagio Ventura, studente dell'Istituto

 

Interventi precedenti di restauro

Non erano riscontrabili grossi interventi strutturali precedenti l'ultimo restauro.

L unico intervento documentabile è quello effettuato dalla Soprintendenza ai B.A.A.A.S di Salerno e di Avellino del 1983 che mirava a fermare il degrado impellente delle tarsie con fermature e velinature  estese.

 

Stato di conservazione 

Lo stato di decoesione e la mancanza di adesione al supporto delle tarsie del coro, erano notevolmente estese pur essendo variabili nelle entità fra pannello e pannello.

Era necessario un intervento di fermatura e fissaggio.

In molte zone mancava il supporto ligneo, su cui poggiavano le tarsie, che andava ricostruito.

Alcune zone del coro (alla curva dell'ala destra e all'estrema sinistra) erano state completamente mangiate e svuotate da un grave attacco di termiti, oltre a quello estesissimo su tutto il coro degli insetti xilofagi.

Tutto il tessuto ligneo superficiale ne risultava assottigliato e indebolito.

Molti pannelli risultavano privi di ogni traccia della tarsia originale presentando solo il supporto.

Molte cornici erano scollate o mancanti.

L' intera struttura piana ed intagliata era ricoperta  da uno spesso strato di sporco, oli e vernici ossidati.

  

L' intervento di restauro

Nell'intervento di restauro sono state eseguite le seguenti operazioni:

Disinfestazione globale cautelativa (l intervento di restauro precedente aveva già ottenuto l'indebolimento dell'attacco degli insetti xilofagi)

Consolidamento generale del materiale ligneo con resine acriliche in soluzione.

 Risanamento della struttura lignea consistente in:

1.¬†¬† Ricostruzione del supporto di base degli elementi dove risultava mancante, alcuni braccioli e mensole che scandiscono i pannelli, completamente svuotati sono stati risanati dopo lo smontaggio previo la costruzione di una cassaforma con una costruzione a muretto di piccoli parallelepipedi in essenza di balza, sostenuti fra loro da una pasta di legno e ricostruendo cos√¨ il supporto interno degli elementi pi√Ļ fatiscenti.

2.   Ricostruzione del supporto piano dei pannelli intarsiati tramite l'inoculazione di polvere di legno legata con resine acriliche.

3.   Risarcimento degli elementi mancanti o solo scollati.

 

Fissaggio dei difetti di adesione delle singole porzioni di tarsia accompagnando la riadesione e pressando sulle zone interessate.

Pulitura :  le fasi di questa operazione sono state due ed eseguite in tempi diversi:

1.   All'inizio del lavoro si è proceduto alla esportazione delle polveri incoerenti, dei materiali di accumulo sui piani orizzontali, negli interstizi, nei sollevamenti della tarsia.

2.   Dopo le prioritarie operazioni di consolidamento, risanamento, fissaggio, si è proceduto alla esportazione delle vernici e degli oli ossidati, delle gocciolature, del guano delle mosche con solventi volatili e Decapant.

Reintegrazione : gli intagli non presentando mancanze di grandi dimensioni, sono stati integrati con legno di noce non differenziato, incollato con colla animale plasticizzata con trementina veneta. Le piccole lacune della tarsia che creavano problemi conservativi sono state reintegrate al livello con cera dì api mista a colofonia ed essenza di trementina colorata con terre per raggiungere il colore del contesto.

Lucidatura protettiva finale: effettuata con cera d api diluita in essenza di trementina. 

 

Il Restauro conservativo

Il restauro conservativo, contrariamente a quanto molti hanno creduto fino a qualche decennio fa, è un restauro che deve attenersi a regole ben precise, regole che troviamo nella Carta del Restauro, che rappresenta il documento a cui ogni buon restauratore deve attenersi, salvo casi particolari.

Questo documento prevede non il rifacimento del mobile, bensì il suo recupero; per restauro conservativo si intende, quindi, un metodo scientifico atto a preservare ed a trasmettere al tempo futuro il manufatto in tutta la sua integrità.

Questo tipo di restauro consente di conservare le tracce del tempo che fanno comunque parte della storia del mobile.

Sverniciature aggressive, spatinature, rifacimenti massicci, stuccature selvagge e sostituzione di pezzi vecchi con nuovi, anche quando non è necessario, sono, queste, tutte azioni che il restauro conservativo non può ammettere, viceversa richiede di utilizzare materiali reversibili, rispettare la patina ed intervenire in maniera tale da rendere sempre visibile ciò che si aggiunge: si deve sempre poter distinguere il vecchio dal nuovo. Un tassello riportato, una stuccatura o un rigatino devono sempre distinguersi onde evitare falsi storici.

Un restauro conservativo è un restauro che prevede il minimo intervento sul manufatto; l'ideale sarebbe disinfestare, consolidare e spolverare in modo da intervenire ed alterare il meno possibile.

Una considerazione bisogna fare a parte per ciò che riguarda le aggiunte successive, in funzione di cosa si stabilisce: se queste devono essere rimosse o meno, bisogna deciderlo solo dopo essersi accertati che le aggiunte non sono state realizzate da un artigiano molto rinomato nel passato, da un vero artista nel campo. In questo caso le aggiunte successive non devono essere rimosse in quanto fanno parte della storia di quel mobile; viceversa, se necessario, possono anche essere rimosse.

 

Visite

mod_vvisit_counterOggi22
mod_vvisit_counterIeri1833
mod_vvisit_counterQuesta settim.5745
mod_vvisit_counterSettim. Preced.16266
mod_vvisit_counterQuesto Mese40383
mod_vvisit_counterMese Preced.55048
mod_vvisit_counterTotale visite6518564

Online : 17
Today: Nov 21, 2019

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, www.inforestauro.org e i suoi partner utilizzano cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information