Arte e Artisti
Arte & Artigianato
Strumenti Musicali
La Cartapesta
Arte delle Icone
Il Manoscritto
Luoghi d'Arte
Servizi Arte
Manuali e Corsi
Utilita'
| Degrado nei tessuti antichi |
|
|
| Arte e Restauro - Arte & Artigianato | ||||||
| Scritto da M.C. de Lorenzo | ||||||
|
 Fonte: Le forme di degrado nei tessuti antichi, di Maria Consiglio de Lorenzo PremessaCirca un anno fa ho avuto l'occasione di studiare e schedare, grazie alla fiducia della prof.ssa Doretta Davanzo Poli Storica del Tessuto e del Costume, dei frammenti di tessuto d abbigliamento e d arredo settecenteschi della collezione di Feliciano Benvenuti, personaggio di spicco nel panorama veneziano. Ha ricoperto nel corso della sua esistenza (morto nel 1999) numerose cariche finanziarie, economiche e culturali oltre a essere nel suo tempo libero un grande collezionista e amatore d arte; infatti le sue raccolte spaziano dalle stampe cinquecentesche alla raccolta di reperti tessili delle più svariate epoche.
Il modo di conservazione dei frammenti non risulta essere a favore per una loro durata nel tempo, causando delle forme di degrado. Tutti i frammenti hanno, come supporto, fogli di cartoncino, di diverso colore, grossezza e dimensione. In molti casi due frammenti sono applicati affiancati su un unico foglio di cartoncino. Sembra che l'accoppiamento sia stato fatto seguendo un criterio: talvolta pare che si sia voluto mettere insieme due tessuti eseguiti con la stessa tecnica o con lo stesso tipo di motivo decorativo, altri tessuti databili pressoché nello stesso periodo. ÂCause di degradoLa prima fondamentale tappa dello studio d arte è un attenta analisi del manufatto al fine di assicurare le più corrette condizioni di conservazione per poter tamponare le forme di degrado a cui l'oggetto d arte è soggetto nel corso degli anni. Il concetto di conservazione è un tema di vasti orizzonti che abbraccia l'ampia gamma di materiali cui un oggetto d arte è fatto o composto. Luce; La luce è il nemico più pericoloso e ha la capacità di suscitare nelle fibre tessili e nei materiali coloranti, una reazione chimica che porta al degrado il manufatto tessile; perciò una delle regole fondamentali per garantire la sicurezza dei tessuti è quella di non esporli mai in presenza della luce diretta del sole e di calibrare l'illuminazione artificiale. Quando i tessuti sono soggetti all'azione di questi tre agenti di degrado o a un cattivo restauro nel corso degli anni a causa del loro utilizzo e poi della loro esposizione e conservazione in luoghi museali, possono presentare alcune forme di danneggiamento che sono: Alterazione dei colori dei filati; Un grave danneggiamento riscontrato durante lo studio dei frammenti, è stato lo sbiadimento dei colori, causato dalla fotodegradazione della seta a causa dell'azione della luce, nemica principale dei manufatti tessili. La luce naturale costituisce il pericolo maggiore a causa dei raggi ultravioletti; anche le lampade ad incandescenza, pur avendo un valore di energia UV sei volte minore rispetto a quella della luce del sole, possono risultare dannose perché producono un certo riscaldamento. Per quanto riguarda la seta, le lunghezze d onda visibili provocano uno sbiancamento delle fibre, mentre quelle invisibili possono produrre un ingiallimento. Anche l'ossidazione delle fibre può portare all'alterazione dei colori con l'assunzione di colorazioni rosate, gialle o brune. La luce quindi apporta nei tessuti la perdita di resistenza e, soprattutto, la variazione delle tonalità di colore provocata dalla reazione chimica della tintura. Â
 Il fenomeno di decadimento è infatti accentuato nel caso delle tinture ottenute con il concorso di ferro come mordente, le quali provocano col tempo, come reazione secondaria in presenza di umidità , la distruzione delle fibre. Una delle maggiori cause che ha contribuito ad indebolire notevolmente le fibre delle stoffe in esame è la colla vinilica utilizzata per fissare i frammenti sui supporti cartacei; per staccare le stoffe dal cartone infatti, si sono riscontrate parecchie difficoltà , e, in alcuni casi, qualche filato è addirittura rimasto incollato sul piano cartaceo mentre spesso pezzi di carta sono rimasti attaccati sul rovescio delle parti staccate. La colla è molto dannosa perché, oltre ai problemi soprascritti, interagisce chimicamente con le fibre tessili, alterandone le proprietà fisiche, soprattutto il colore e la flessibilità . Inoltre, le parti incollate risultano essere particolarmente dure al tatto. Successivamente alla schedatura, i frammenti, precedentemente staccati, anche se solo parzialmente, sono stati fissati al loro supporto per mezzo di quattro punti cuciti agli angoli con ago e filo. Questa operazione viene fatta per garantire che i frammenti, anche se l'efficacia della colla venisse meno nel tempo, siano per sempre assicurati al supporto. Questo metodo presenta il vantaggio di non essere invasivo, la colla invece è molto dannosa, non solo per le difficoltà di cui si è detto in precedenza, ma anche purché viene a interagire chimicamente con le fibre tessili, alterandone le proprietà fisiche, soprattutto il colore e la flessibilità . Spesso infatti le parti incollate si presentano dure, ma estremamente fragili. Bibliografia di riferimento:  Â
|









