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| Antiquariato: Come difendersi dai falsi |
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| Antiquariato - Il Falsario | |||
| Scritto da AA.VV | |||
Come difendersi dai Falsi Riproduzioni, imitazioni, ricostruzioni, ecco i triboli ed i trabocchetti che rendono così difficile la via dell'antiquariato e del collezionismo per chi non è addentrato e si avventura senza un adeguata preparazione. Ovviamente queste pagine non possono certamente cambiare le cose. Ma possono essere la base per illuminare il profano ed aiutarlo ad essere più cosciente negli acquisti effettuati affidandosi esclusivamente al fiuto e sopratutto alle attribuzioni fatte dai venditori. In special modo agli acquisti fatti in un modo goliardico nei mercatini d antiquariato, di fine settimana o di fine mese, che si svolgono con tanta abbondanza nei paesi di tutta Italia. Il consiglio è di andare per gli acquisti sempre dall'antiquario di fiducia, o di cercare di documentarsi o chiedere informazioni, solo così si potrà salvaguardare l'acquisto ed il denaro.  Come già detto, non è sufficiente leggere un buon libro o queste pagine per diventare esperti d antiquariato e smascherare i falsi. Si possono però apprendere alcune regole che ci consentono di riconoscere i camuffamenti più grossolani e i restauri più evidenti. Nel mobile italiano l'ossatura (struttura) portante, sotto la lastronatura o impiallacciatura, è generalmente in legno tenero (in prevalenza a secondo delle Regioni di provenienza, sono di pioppo, abete, olmo, ecc.). Spesso avviene che negli arredi del 1700 e del 1800, vengono a mancare (causa la vetustà o il degrado dovuto alla trascurata conservazione),parti o piccoli pezzi di impiallacciatura o della lastronatura che in origine sono di mm 2, e di mm 4 fino a cm 1. La perfetta conservazione del legno si nota perché non evidenzia la sostituzione delle parti mancanti anche se può essere sinonimo di un restauro effettuato da un buon restauratore. Il restauro può essere stato fatto portando il legno a vergine oppure, nel caso di mobili con impiallacciature, sostituendo l'impiallacciatura, ripatinando, tinteggiando e lucidando con tampone a spirito (94°) e gomma lacca.  Altri indizi di questi piccoli restauri sono la sostituzione dei fondi dei cassetti, delle guide che spesso vengono capovolte, dato il consumo derivato dal tempo, o sostituite. Oltre agli accorgimenti presi in precedenza, bisogna considerare che un mobile antico, se non è costruito con quattro assi dal contadino, presenta un armonia di linee, un eleganza di proporzioni, una scelta dei particolari che anche se primitivi o ingenui hanno un rapporto tra la forma e la funzione, che un falsario di oggi, se non è a sua volta un artista, non riesce a ripetere senza stonatura. Ogni artigiano, ogni ebanista, ogni antiquario, ogni doratore, vive nel proprio tempo e ne viene assuefatto. Conoscere la storia, le ragioni, lo stile, l'arte in genere, l'evolversi del pensiero e delle arti figurative, significa possedere i requisiti per valutare la congruenza del mobile. In altre parole la conoscenza è indispensabile per riconoscere gli eventuali elementi che il falsario ha inserito senza cognizione di causa. Un altro piccolo consiglio per chi vuole acquistare mobili antichi è di tener sempre presente che l'antiquario, il restauratore, anche un semplice ricercatore o il rigattiere di paese che passa tutta la vita in mezzo ad arredi antichi, a comprarli, venderli, a confrontarli, a scoprire le magagne, a modificarli, sa perfettamente quello che sta vendendo. Credere di potergli insegnare qualcosa è pura presunzione o stupidità , credere che stia sbagliando il prezzo per difetto è pura ingenuità . Credere che non abbiano capito il mobile che sta vendendo è pura illusione. Perciò chi spera di poter acquistare un mobile di alta epoca per una manciata di milioni, un cassettone del 1600 italiano, o un comò Veneziano per pochi biglietti da centomila, o un Trumeau Veneto del 1700, pagandolo meno di una macchina di piccole dimensioni, è destinato ad essere ingannato. Questo non significa che nel campo dell'antiquariato non si possono fare buoni affari, ma non affari miracolosi. Un buon affare è pagare il suo giusto prezzo, il suo giusto valore di antiquariato in rapporto all'epoca e all'originalità . Si consiglia sempre di richiedere la perizia con convalida del Tribunale. Inoltre, si consiglia di affidarsi ad un antiquario, scelto con lo stesso criterio con cui si va dal commercialista o dal medico, tenendo conto che se è un serio professionista ha tutto l'interesse ad aumentare la sua clientela. Mentre si sconsiglia di fidarsi dei privati, degli intermediari o di contesse che fingono di svendere i loro beni di famiglia. Â
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