Comò Carlo X

Richiesta

Salve io sono Antonio dalla provincia di Taranto vi volevo ringraziare moltissimo per il vostro lavoro e la vostra disponibilità. Detto questo volevo mettere alla vostra attenzione due mobili :Il primo e un cassettone penso epoca restaurazione con lastronatura non molto spessa di misura 113x59xh96. Altro pezzo un cassettone in noce masso misura, 128×61 h 107 .

Grazie ancora per il vostro disturbo cordiali saluti, Antonio


Risposta

Caro sig. Antonio,
dal 1815, al 1830 circa, dopo la dominazione napoleonica, l’Europa e interessata dal ripristino delle vecchie monarchie e questo periodo viene chiamato appunto Restaurazione.

Il suo comò, appartiene a questo periodo storico ed e precisamente in stile Carlo X, chiaramente ispirato allo stile francese. E molto bella la “fiamma” di noce chiaro che e stata utilizzata per la lastronatura, il primo cassetto e a “cappuccino”, cioè mosso, tipico di questo stile, altra caratteristica del Carlo X sono gli angoli smussati ed il doppio piano. Molto elegante e ben tenuto, valore di mercato 2.300, 00 Euro


Comò eccletico

Il secondo comò, e invece in tipico stile Eclettico, periodo 1860 circa, anch’esso di provenienza italiana. Il piano Comò eccletico e doppio ed il primo cassetto a “fascione sporgente”, e sostenuto da colonne spezzate, ornate da foglie d acanto. I piedi sono a cipolla. Anche se può ricordare vagamente lo stile Impero (più antico), in quanto ripropone le foglie d acanto e le colonne laterali che sostengono il primo cassetto, questo comò tardo ottocento, in quanto ha perso completamente la rigidità del Neoclassicismo, sostituendola con linee mosse che spezzano le colonne laterali, piedi torniti, cornice sotto il cassetto superiore e fascione sporgente nella parte inferiore.
Anche il numero dei cassetti e molto importante (ma non determinante): in genere i comò a quattro cassetti sono già della seconda metà dell’800, mentre dal 1805 (periodo Impero), al 1850 (periodo Luigi Filippo), vengono costruiti spesso con solo tre alti cassetti. Si tratta anche questo di un mobile abbastanza frequente sul mercato antiquario, ma di discreta fattura e ormai piuttosto richiesto dopo la grande rivalutazione dello stile ottocentesco. Il suo valore orientativamente e di 2.000,00 Euro.

Cordiali saluti.

Silvia Fini


0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »