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| Antiquariato: Falso e autentico, cosa guardare |
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| Antiquariato - Il Falsario | |
| Scritto da AA.VV. | |
Consigli Utili: Cosa GuardareLa Grana del LegnoUno degli indizi importanti è la grana del legno. Col passar dei secoli i pori si restringono sempre di più fino a raggiungere (a secondo dell'ambiente e delle condizioni climatiche) una compattezza ossea (nel caso di un ambiente asciutto e troppo areato). Inoltre, per la categoria dei legni teneri (pioppo, abete, ontano, ecc.), che normalmente in passato erano usati come legni di struttura interna (salvo per mobili rustici o dipinti), per poi essere lastronati o impiallacciati con essenze di legni pregiati, accade che la perdita dell'umidità interna provoca la fragilità fino al limite della polverizzazione. E il caso di aggiungere che il trattamento a cera vergine d api o, spirito e gomma lacca degli arredi antichi, evidenzia una calda tonalità, derivata dal tempo, che difficilmente si ottiene con il legno non stagionato e tinteggiato per invecchiamento.ù
La PatinaAltra caratteristica del legno antico è la patina che non è lo strato superficiale di polvere, cere, residui carboniosi di lanterne o candele (che possiamo definire impurità), che nel corso del tempo ha formato sulle superfici più esposte una sorta di spessore scuro e facilmente asportabile, e ancor più facilmente imitabile con scopo fraudolento da un bravo artigiano.
Attrezzature di lavoro per manufatti ligneiUn altra importante indicazione è la datazione del segno lasciato dagli strumenti usati per la lavorazione. Ad esempio la sega elettrica che segando il legno lascia una traccia più regolare e continua della sega a mano. Quest'ultima, infatti, anche se precisa, è irregolare e discontinua. Analogamente l'utilizzo della pialla meccanica è possibile riscontrarlo vedendo il legno controluce. Infatti, è possibile notare La presenza di avvallamenti, derivati dal ferro lamellare, nelle parti interne del mobile e spesso anche in quelle esterne, se non è stato carteggiato a dovere il legno. Un ulteriore considerazione è che l'artigiano di una volta avendo a disposizione maggior tempo realizzava un lavoro più rifinito, molto superiore a quello di oggi. Pertanto, mentre con i macchinari contemporanei si ottengono risultati più netti si ha l'impressione di un lavoro poco curato. Così si può vedere su un mobile di oggi un incastro a coda di rondine con imprecise combaciature mentre in antico si evince il contrario. Chiodi e ferramenta per arredi rinascimentaliPassando ai materiali accessori un indicazione può venire dal tipo di chiodi usati, per fodere, incastri, cassetti, strutture interne ed esterne, negli arredi dal 1500 al tardo 1600). Oggi sono di produzione industriale molti chiodi, di svariate misure, che imitano quelli antichi, con testa a goccia di sego o piatta. Ma nel restauro di arredi antichi (1500-600) i chiodi che sono utilizzati vengono riprodotti a mano onde evitare un effetto sgradevole di modernità. Un discorso analogo, si può fare anche per la ferramenta, come serrature, maniglie, bocchette, paletti, chiavi cerniere, tutti accessori riprodotti in serie con modelli antichi.
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Consigli su cosa guardare







