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Consulenza a cura di Stefano Rogledi

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Stefano Rogledi è anche l'autore de "La storia del Pianoforte"

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Scritto da Stefano Rogledi   

Domanda

Salve, mi chiamo Roberto.
Desideravo un informazione.
Ho un pianoforte verticale Werner dei primi del 900; ha subito un restauro circa 35 anni fa.
Ora io che lo suono amatorialmente (a differenza di mia nonna che era maestra e che è alla veneranda età di 97 anni lo suonicchia ancora, ho cominciato d interessarmi della meccanica e del suo stato.
Visto la data dell'ultimo restauro, quando ho aperto il piano mi sono trovato di fronte a una situazione molto decadente; sordina da cambiare, tutti gli smorzatori da sostituire...
Mi sono messo all'opera, da hobbista quale sono, e con moltissima pazienza e tanto tempo, avendomi procurato i materiali, ho cambiato tutte le molle, gli smorzatori e la sordina. Ho fatto pulire e riparare tutti tasti.
A mio avviso a parte una cosa tutto il resto è a posto.

Questa eccezione sono le famose bretelline o laccetti, per capirci quelli bianchi e rossi che sono da cambiare.
Mi sono reperito anche questi ma il problema è che ho notato che quelli vecchi sono incollati sul legno del martelletto e non riesco a staccarli. Dovrei segare il martelletto e poi rincollarlo.
Desideravo sapere quindi da Lei, se possibile come fare per staccare le bretelle vecchie (eventualmente anche con qualche prodotto) incollate credo con vinavil senza metterle in acqua bollente (come mi è stato consigliato) per evitare che il legno si bagni e che conseguentemente si bagnino anche i feltri montati sul martelletto.
Ringraziandola anticipatamente aspetto sua risposta

Roberto

Risposta

Gentile Sig Roberto,
mi auguro vivamente che non abbia seguito il consiglio di annegare le noci dei martelli in acqua bollente A parte i feltri della noce e le pelli che si rovinerebbero irrimediabilmente, i perni dei martelli lavorano con una tolleranza di pochi decimi di millimetro;
basta un tasso di umidità dell'aria elevato per rendere la meccanica "pigra", immaginiamo una simile operazione...
Abbandoni anche l'idea di segare i martelli, per carità.

L operazione è semplicissima; basta tagliare la bretellina (questo è il termine corretto) e incollare la nuova in prossimità dello stesso punto di quella precedente, avendo cura
di ricercare il medesimo angolo che si viene a creare con il ferretto di aggancio della stessa.
La bretellina svolge un ruolo importante nell'aiutare il ritorno del martello, quindi la ripetizione dello stesso. Il ferretto andrà quindi regolato nuovamente. La sostituzione si rende necessaria solo quando questa è consunta.
Ovviamente occorre smontare integralmente i martelli, avendo cura di "rasarli" rimontandoli.
Si renderà anche assolutamente indispensabile ripristinare la giusta corsa degli stessi in modo che siano alla corretta distanza dalle corde, che viaggino paralleli e che siano precisamente interspaziati.
Smontandoli infatti si causa uno spostamento del loro asse, che va quindi ripristinato in modo corretto, pena una serie di difetti e controindicazioni. Tra le moltissime operazioni di revisione inerenti la parte meccanica, si dovrebbero almeno controllare ed eventualmente sostituire, approfittando dello smontaggio, tutti i perni dei martelli e i cuscinetti delle noci.
Si procederà infine alla registrazione vera e propria di tutto il complesso meccanico.

Cordialmente,
Stefano Rogledi

 

 

 

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