Consulenza Pianoforti
Pianoforte Ferd. Manthey, Berlin Stampa
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Scritto da Stefano Rogledi   



Domanda




Gentile signor Rogledi,
desidererei avere qualche notizia su una marca di vecchi pianoforti tedeschi chiamata "Fred Mantey " (Berlin") e sul loro eventuale valore  non tanto economico quanto sonoro e tecnico,essendo intenzionato a comprarne uno appena restaurato.
Grazie.

Massimo



Risposta


Gentile Sig. Massimo,
ho a disposizione i numeri di matricola/anno di costruzione di questa marca; se mi sa ire quindi il numero dello strumento che sta trattando le posso dare una datazione precisa. La dicitura esatta è "Ferd. Manthey, Berlin".

L anno di fondazione della ditta è il 1868.
Non ho mai lavorato un pianoforte di questo costruttore, che fa parte dei centinaia presenti a Berlino per tutta la seconda metà del 1800.
Non posso sapere ovviamente come suona questo pianoforte; non esiste del resto una regola che classifichi le marche per qualità. Ogni singolo strumento è un caso specifico e irripetibile.
Attenzione quindi alla resa sonora che √® segnale di un buon lavoro di restauro. Il maquillage estetico infatti √® solo una parte non rilevante degli aspetti tecnici pi√Ļ intimi del pianoforte. Spesso lo si vede (il maquillage) come punto di arrivo, come fine del restauro, restauro che invece deve anzitutto  ridonare il primitivo smalto e splendore timbrico. Per far questo occorre agire sulla tavola armonica, sulla cordiera, sulla martelliera. Tutti questi elementi vanno armonizzati e ripristinati in modo ottimale.(operazione certamente impegnativa tecnicamente)
Dia uno sguardo alla tavola armonica, vero cuore del pianoforte: se presenta fessurazioni per esempio, o una finitura in cattivo stato e danneggiata, vuol dire con certezza che non è stata minimamente presa in considerazione.
Non esiste nessuna tavola armonica datata che non vada "ricalibrata" e restaurata perchè "va ancora bene così".
Lo suoni pi√Ļ volte, cos√¨ da percepire se le sollecitazioni musicali si traducono in suono cangiante e sempre vivo.
Spesso si scambia il suono "morbido e rotondo" di un vecchio pianoforte come un pregio; non è così. Certo il timbro sarà d annata, ma sempre ben presente, molto dinamico e chiaro nello smalto.
Uno sguardo poi alla parte meccanica, che deve risultare pari al nuovo, sarà ugualmente fattore fondamentale per una decisione.
Cordiali saluti,
Stefano Rogledi

 

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