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Consulenza a cura di Stefano Rogleditecnico-accordatore e restauratore. Invia la tua richiesta di consulenza Tutti i servizi sono gratuiti Si avverte che a fronte delle numerose richieste che pervengono, può accadere che non sia possibile dare risposta a tutte. Ci scusiamo in anticipo. Stefano Rogledi è anche l'autore de "La storia del Pianoforte" |
| Accordare un pianoforte: una vera e propria arte |
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| Consulenze - Consulenze per il Pianoforte | |||
| Scritto da Stefano Rogledi | |||
DomandaSalve, mi chiamo Valerio, vorrei farle un paio di domande riguardo il pianoforte. Io, non essendo esperto, non mi sono accorto subito del problema che c era e quindi, insistendo più volte ad accordare quelle note dove non riuscivo, ho probabilmente peggiorato la situazione. Il problema che ho notato è questo: alcune delle caviglie non riescono a tenere la tensione della corda e, subito dopo essere state accordate, tornano ad allentarsi (in circa 10-15 sec se si suona la nota ripetutamente). Ho potuto misurare che una delle corde del LA "iniziale" scende da 440Hz a circa 437Hz, uno 0,68% che però si può notare decisamente all'ascolto. Un tecnico al quale ho cercato di spiegare il problema, mi ha detto che in questi casi si sostituiscono le caviglie. Certo, l'esperto è lui, ma m è parso un po curiosa questa cosa in quanto mi son chiesto: ma queste caviglie di acciaio, che tipo di danno possono aver subito? Una deformazione? Forse. A me è parso però più delicato quell'anellino di legno in cui le caviglie sono incastonate. Nelle caviglie difettose si può notare a vista un poco "spanato", allargato, questo anellino, probabilmente a seguito di una "leva" esercitata dalla chiave in fase di accordatura. Il tecnico mi spiegava (brevemente, per e-mail) che però non hanno grande rilevanza, questi anellini. Leggendo una vostra consulenza ho potuto capire che probabilmente ha più rilevanza quello che si chiama somiere, che si troverebbe dietro la ghisa. RispostaGentile Valerio, usare bene la chiave di accordatura è un arte vera e propria. Lei ha fatto un solo clamoroso errore: comprare la chiave di accordatura e pensare di ficcarla dentro il suo povero strumento pensando e tentando maldestramente di "ritoccarlo". Se può consolarla, posso dirle che non sono tanti i tecnici accordatori che sanno manovrare in modo corretto la chiave di accordatura. Le variabili in gioco sono numerose, così come sono molto vari i movimenti della caviglia sul proprio asse. Eseguire i giusti movimenti non è affatto semplice, qualcuno addirittura non ci riesce affatto nemmeno dopo anni, è questione di speciale sensibilità, che si creda o no. I nottolini intorno alla caviglia non hanno assolutamente alcuna funzione di tenuta, bensì un solo scopo (entro certi limiti): salvaguardare il povero somiere da maldestri tentativi come quello che ha operato lei. Se lei avesse avuto un pianoforte di una nota marca (che non li ha) avrebbe distrutto o quasi il somiere. Si ricorda di un tale famoso che diceva: "datemi una leva e solleverò il mondo" ? ..e poi ancora: "...ognuno dovrebbe fare il mestiere per cui è nato..." Cordiali saluti, Stefano Rogledi
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