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Consulenza a cura di Stefano Rogledi

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Stefano Rogledi è anche l'autore de "La storia del Pianoforte"

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Consulenze - Consulenze per il Pianoforte
Scritto da Stefano Rogledi   

Domanda

Salve,
avrei bisogno di una consulenza riguardo ad un pianoforte di fine ottocento.
Era della mia bisnonna, e il marchio impresso e della ditta J.RAMSPERGER STUTTGART ed il numero di matricola e il 1915; avrei la necessita di cambiare alcuni feltri degli smorzatori che sono caduti ed altri il cui molto consumati, e, volendo sostituirli da solo, avrei bisogno di un qualche chiarimento.

Ho cercato di acquistare un nuovo set di feltri per smorzatori, eventualmente da riadattare, ma non sono riuscito a trovare nessuna informazione in rete ne un negozio che mi aiutasse. Ho pensato di costruirli da solo essendo composti da un sottile pezzo unico di feltro rosso ed uno di spessore varibile di feltro di lana bianca.
Che ne pensa? crede che sia possibile costruirli o e un impresa troppo difficile per un profano? o ancora crede che io possa trovare qualcuno che me li venda?

la ringrazio in anticipo per l'attenzione ed il tempo concessomi.
Fabrizio

Risposta

Gentilissimo Fabrizio,
il suo pianoforte dovrebbe risalire agli anni 1850-60, se il numero di serie è quello da lei indicato.
"Ramsperger" fondò la ditta nel 1839 a Stoccarda. Chiuse la produzione nel 1908.

Venendo alle sue domande, ne avrei una io, in primis: perchè mai vorrebbe sostituirli da solo? Se calcola gli attrezzi necessari, il materiale e il tempo che (un non addetto) impiegherebbe per effettuare un lavoro sicuramente malfatto, (non è mancanza di fiducia, solo una cosa già vista) direi che non si tratta di un "buon affare".

La buona volontà e la passione purtroppo valgono....meno di  zero in certe cose.

Comunque, è impensabile autocostruirsi i feltri, per varie ragioni.

Innanzitutto si tratta di materiale che deve avere una giusta consistenza in morbidezza: non deve essere eccessivamente morbido in quanto il feltro si staccherebbe dalla corda ad una velocità non consona rispetto alla percussione. Non troppo duro per via dei rumori che si produrrebbero suonando con dinamica forte o fortissimo.

La grandezza poi è forgiata in senso decrescente (dai bassi vs gli acuti). Immagina cosa significa tagliare a mano un materiale ingestibile come il feltro, con precisione più che millimetrica? Poi dev essere tagliato perfettamente diritto e complanare alle corde.. E altro ancora..
Gli attrezzi per tagliare il feltro (in questo caso di spessore considerevole) naturalmente sono studiati appositamente. Taglierino o forbice sono assolutamente inadatti al nostro scopo.

Al di là del materiale, esiste una problematica legata al corretto incollaggio e soprattutto alla successiva regolazione meccanica, che inevitabilmente sarà completamente differente rispetto alla situazione di partenza.

Bisognerà quindi agire su più punti di regolazione, pena il malfunzionamento di tutto il complesso meccanico.
Ricordo che in una meccanica, nessun elemento è disgiunto dagli altri. Variando un fattore bisognerà intervenire su tutti gli altri.
Esistono svariati parametri di riferimento a cui attenersi per una corretto funzionamento e regolazione del complesso meccanico. Parametri a volte dettati dallo strumento stesso (in una certa misura).

Come in tutti i lavori specialistici (il "fai da te" è meglio attuarlo in altri campi, magari più semplici), l'esperienza e, soprattutto ( ), la  consapevole capacità tecnica nonchè la conoscenza di tutte le problematiche relative ad una tematica così particolare, deve guidarci, passo a passo, durante l'operazione.

Tanta conoscenza e tanto studio quindi: due esperienze importantissime, nonchè l'esatto contrario dell'improvvisazione.  

Cordiali saluti,
Stefano Rogledi 

 

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