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Consulenza a cura di Stefano Rogledi

tecnico-accordatore e restauratore.

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Stefano Rogledi è anche l'autore de "La storia del Pianoforte"

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Consulenze - Consulenze per il Pianoforte
Scritto da Stefano Rogledi   


Domanda

Egr. sig. Rogledi,
Le sarei grata se potesse stimare il valore del mio pianoforte verticale di cui le allego alcune foto; la tastiera è in avorio e mi è stato detto che l'arpa è in rame ed argento.
Ringraziandola per la cortese disponibilità, distintamente saluto

Paola

Risposta

Gentilissima Paola,
di questi costruttori, "Perrone & Maza", posso fornirle le seguenti, scarse, notizie: la fabbrica vera e propria in origine era a nome "Pietro Maza".
I pianoforti però uscivano con altri marchi: 1) "Rud Sohn" 2) "Menzel" e successivamente "Perrone e Maza".
Anche "Giovanni Perrone" era attivo come costruttore a Napoli nei primi anni 900.
La necessità per i costruttori italiani di firmarsi con nomi stranieri, per lo più tedeschi, era dettata dell'enorme fama in senso qualitativo che i produttori teutonici acquisirono a partire della seconda metà del 1800. Tant è che per molti il pianoforte era sinonimo di prodotto tedesco per eccellenza. In pochissimi rinunciarono a questo clichè ("Anelli" di Cremona tra tutti, il quale costruì pregevoli strumenti).
Da qui l'esigenza dunque, per sopravvivere e rimanere sul mercato.
Il telaio di questo strumento, come in tutti i pianoforti dell'epoca, è in ghisa.
Argento e rame nemmeno a parlarne.
Il motivo è semplice: la rigidità e tenuta strutturale. Che poi la verniciatura sia dorata è un altro discorso, ma è solo un fattore estetico. La ghisa al "naturale" è un grigio assai bruttino da vedere..(quanto costerebbe poi un telaio argento-rame??).
Per quanto concerne il valore non ho elementi (immagini) a sufficienza.
Manca la parte meccanica, e immagini varie dell'interno dello strumento.
La datazione è anni 30. Il mobile è in cattive condizioni.
Cordiali saluti,
 

Stefano Rogledi

 

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Per questo servizio si prega di allegare alla richiesta immagini della parte interna (meccanica, martelli,caviglie di accordatura) dello strumento, annotando se possibile il numero di matricola ove non evidente in foto. Una fotografia della parte esterna in generale e dei tasti è ugualmente gradita.


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Questo servizio si rivolge a quanti desiderano conoscere l'anno di fabbricazione di un Pianoforte. Per poter effettuare tale ricerca è necessario indicare in modo preciso la marca (comprese eventuali iscrizioni riguardanti la città sede della fabbrica o altro), e il numero di matricola dello strumento (in genere riportato nella parte interna superiore, impresso sul telaio di ghisa vicino alle caviglie di accordatura, oppure sui fianchi interni sempre nella parte superiore).

ES: "C.BECHSTEIN", Berlin, n° 94573

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