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La Tecnica dell'Intarsio
Corso di Intarsio sul Legno Stampa E-mail
Il Mobile - Tecniche decorative
Scritto da Mastro Santi   
Indice
Corso di Intarsio sul Legno
Cap.II
Cap. III
Cap. IV

Fonte: Mastro Santi Del Sere restauratore in Anghiari

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All'inizio del 600 gli intarsiatori italiani lavorano in tutta Europa; in particolare il gruppo stabilitosi in Germania approfondisce una nuova tecnica denominata a foro e controforo : si possono ottenere svariati intarsi con il medesimo disegno, ma allo stesso tempo con diverse essenze di differenti colori.

Per creare un intarsio, secondo questa tecnica, basta prendere vari fogli di impiallacciatura e bloccarli all'interno di due spessori di legno, abbastanza fini da consentire il taglio senza troppa fatica, e seguire il disegno prescelto.

Una volta terminato il traforo, si ricompone il disegno giocando con le varie essenze e seguendo le venature ed i contrasti di chiaro-scuro.

Secrètaire boulle

Nel periodo tra il 1600 e 1700 spicca in modo particolare Andrè Charles Boulle (1642 - 1732)che, pur non avendo creato la tecnica dell'intarsio a foro e controforo, diventa famoso per averla perfezionata ai massimi livelli e per aver introdotto nuovi materiali come il metallo, il corallo, bois de rose del Brasile, palissandro dell'India e amaranto della Guyana.

Con l'uso dei materiali quali ottone e madreperla per circa 50 anni, si ricavano mobili molto raffinati adatti alla dimora del Re Sole ed oggi gelosamente custoditi presso il museo del Louvre a Parigi.

Con il 700 si ricomincia ad usare il legno come materiale primario per questi capolavori.

Molto ricercate sono le angolazione delle venature per gli sfondi assemblati a seconda del taglio del legno.

Gli intarsi che hanno raggiunto livelli di perfezione impensabili, vengono riquadrati da filettature come se fossero veri e propri dipinti incorniciati; questi raffinati disegni sono addirittura progettati da famosi pittori e realizzati con contrasti molto meno appariscenti di quelli del periodo precedente ma con particolari molto più dettagliati e precisi.

Il 13 novembre 1738 nasce in Italia Giuseppe Maggiolini, uno dei maggiori intarsiatori della storia. I suoi lavori di grandissima precisione spiccano per la grande quantità di essenze lignee, tutte differenti tra loro; esistono ancora oggi documenti che riportano le difficoltà incontrate per procurarsi più di ottanta tipi diversi di legno e per ottenere quei sottili fogli che permettevano al maestro di dare vita a fantastiche composizioni policrome.

Anche nell'800 la Francia è la culla di nuovi stili artistici che prendono il nome o da un monarca o dal periodo storico che il Paese attraversa: in ondine temporale troviamo lo stile Impero (inizia nel 1804 con l'ascesa in trono di Napoleone e termina intorno al 1815 con il Congresso di Vienna), lo stile Carlo X, lo stile Luigi Filippo e lo stile Napoleone III, che con breve intervallo di tempo, tra l'uno e l'altro, influenzano l'arte variandone piccoli particolari.

In questo secolo i fastosi intarsi geometrici vengono accantonati per passare ad un decoro più lineare e sobrio.

Comò in stile direttorio (Collezione del Castello di Fontainebleau) realizzato da Guillaume Beneman per il salone della regina Ortensia di Beauharnais, moglie di Luigi Bonaparte.

Con Napoleone I l'arredo acquista strutture soprattutto rettilinee: spariscono le smussature degli angoli e il mobile mantiene solo le linee essenziali, i bronzi sostituiscono parte della marqueterie e vengono applicate al mobile, come già nel 700, con piccole viti invisibili dall'esterno.

Alcuni ebanisti continuano comunque ad intarsiare i loro capolavori, prediligendo motivi classici, come anfore e coppe, festoni, corone di alloro e pregiati giochi di fondo ottenuti con differenti tipi di venature accostate tra loro.

La firma del laboratorio di Giuseppe Maggiolini a Parabiago (Milano) su un cassettone intarsiato conservato nella Villa Reale di Monza.

Con l'ascesa al trono di Carlo X, per esempio, è di moda l'uso di essenze di legno con colori contrastanti: intarsi molto scuri si staccano completamente dal colore chiaro di fondo.

Attorno al 1830 lo stile Luigi Filippo inverte completamente il gioco di chiaro-scuro del periodo precedente e riprende stili e tecniche precedenti.

Nel 1852 entriamo nel regno di Napoleone III in cui rivivono tutti gli stili precedenti: si ripropongono gli arredamenti del passato come mobili Boulle riprodotti seguendo attentamente le tecniche originali.

Per quanto riguarda i materiali di intarsio di inizio ottocento si può facilmente constatare che la qualità migliora col passare degli anni.

Scrittoio Art Nouveau realizzato da Louis Majorelle

E verso la fine del secolo che cominciano ad operare quegli intarsiatori che ci introdurranno alle tecniche decorative del nostro secolo; nasce infatti una nuova idea architettonica che si rispecchia come sempre nell'arredamento: l' art nouveau o modern style, presenta come novità il disegno composto da soli elementi vegetali, caratterizzati da lunghi gambi che si intrecciano tra loro quasi sempre riquadrati da composizioni scultoree alquanto fantasiose.

Anche il prezzo degli intarsi si abbassa perché i macchinari sono sempre più sofisticati e consentono maggiori precisioni, rendendo il lavoro facile, veloce e di ottimo risultato.



 

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Today: Apr 18, 2019

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