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L'Intarsio a Buio
Esperienze: L'Intarsio a Buio Stampa E-mail
Il Mobile - Tecniche decorative
Scritto da Mastro Santi   
Indice
Esperienze: L'Intarsio a Buio
Cap. II
Cap. III
Cap. IV

Fonte: Mastro Santi Del Sere restauratore in Anghiari

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Esperienze: Tecnica dell'intarsio a Buio

Come esempio per questa tecnica eseguirò delle tarsie riquadrate da nastrini, nei fianchi e nel piano, su di un cassettone tipico dell'area tosco-umbra del periodo che è tra la fine del settecento ai primi dell' ottocento.

Fra i vari disegni che ho accantonato e rilevato fino adesso ho scelto due tipi di soggetto; il primo è un angelo che suona uno strumento a fiato racchiuso da motivi floreali, ripreso da un disegno di Cherubino Alberti, pittore rinascimentale nativo di Sansepolcro, che verrà incassato nel piano del cassettone
Il secondo rappresenta un cavallo circondato da foglie, che intarsierò nei fianchi del cassettone. Sarà opportuno prevedere in fase di progetto alle ombreggiature, scegliendo una ipotetica direzione luminosa. Chiaramente le ombre dovranno essere studiate in modo da dare un aspetto tridimensionale alle tarsie.
Occorrente per lo svolgimento del lavoro. Listre di acero di spessore di 3 mm.
Nastrini composti di acero e bois de rose (reperibili in commercio di larghezza di 12 mm)

La giustificazione a riguardo dello spessore di almeno 3mm delle listre per le tarsie da incrostare riguarda il rispetto della tipologia del mobile che si rifà allo stile Luigi XVI inquanto venivano usati solamente questi spessori. 

Svolgimento dei procedimenti

Come prima operazione taglierò le listre di acero, che è un legno chiaro di colore bianco, il quale mi darà un contrasto cromatico con il colore marrone del legno di noce, con cui è stato costruito il cassettone.
Con le listre di acero preparerò, oltre ha il legno che mi occorre per le tarsie dell'angelo e del cavallo, dei filetti di mm.1.5 di larghezza, che mi serviranno per filettare le parti rotonde e i tralci che racchiudono l'incrostazioni.

Come si ottengono i filetti.

Il sistema, il più veloce, consiste di tagliare le listre con la sega circolare a disco, la quale mi permette, impostando la guida alla misura voluta, di ottenere spessori tutti uguali;
La tecnica più arcaica è quella di tagliare la listra con la sega a nastro, ottenendo dei filetti, chiaramente irregolari, che vengono rifilati con il pialluzzo fino allo spessore desiderato.
Sicuramente quest'ultimo metodo mi darà un risultato più approssimativo dei precedenti, ma darà un riuscita più naturale al lavoro dandogli quelle incertezze che sono tipiche del lavoro fatto manualmente.
Per ciò quello che riguarda il nastrino composto detto anche maccherone costituito da acero e bois de rose, se vorremo costruirlo da noi, rimando al capitolo (Nastrini maccheroni e filetti) dedicato a questa decorazione, dove sono state trattate tutte le varie fasi di lavorazione per ottenere questo tipo di motivo.

Preparazione delle tarsie per il taglio .

L operazione di preparazione per il taglio delle tarsie, consiste nell'incollare i disegni ricavati dal cartone nelle listre. Sarà opportuno incollare e fare più fotocopie del cartone, perché ci serviranno da riferimento per ricomporre le tarsie dopo il taglio. Per quanto riguarda il cavallo, che è il motivo della tarsia dei fianchi, suggerisco di sovrapporre e fermare fra loro, due listre di acero, ottenendo due intarsi logicamente uguali, con un solo taglio

Se noi dovremo incrostare un cassettone di legno chiaro è bene usare delle listre o delle filettature di legno più scure, che si differenzino per colore, al legno di fondo altrimenti non avremo il contrasto cromatico.

Il seghetto manuale ad archetto con la tavoletta adibita da supporto per il taglio a traforo Il taglio con il traforo elettrico della tarsia.

Il taglio della tarsia si può effettuare sia con un traforo elettrico o manuale, oppure come nella tradizione francese con il cavalletto da intarsiatore.
Sicuramente tagliare le tarsie con il traforo elettrico è il sistema più facile.
Se non possediamo un traforo elettrico o un cavalletto da intarsiatore, possiamo tranquillamente adoperare il seghetto a traforo manuale, basta rispettare qualche suggerimento:
dovremo stare attenti a rimanere sempre perpendicolari al piano di lavoro e a non tagliare grossi spessori di listra.
Sarà opportuno lubrificare nel corso della operazione di taglio la seghetta con della cera di candela, o della paraffina.
Osservando questi consigli non staremo a cambiare continuamente la seghetta del traforo che inevitabilmente si romperà per l'eccessivo attrito e relativo surriscaldamento della lama.
Prima di tagliare la tarsia dovremo scegliere il tipo di seghetta da adoperare.
Ci sono varie gradazioni e tipi di seghette per traforo, queste si dividono da numeri che partono dallo zero per le più sottili al numero dodici per quelle più grosse. Dato che mi serve solamente la figura e devo scartare il contorno di essa, userò una seghetta di media grandezza la n° 5 che mi consente di avere un taglio abbastanza sottile e tagliare il disegno con più velocità rispetto ad una lama di gradazione più piccola.



 

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