Esame di Stato per l'acquisizione del Titolo di Restauratore o Collaboratore Restauratore
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Fonti: DM 30 marzo 2009, n.53
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D.M. Nr. 53 2009 Articoli Correlati
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Il presente decreto disciplina le modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all'acquisizione della qualifica di "restauratore di beni culturali" in applicazione del regime transitorio di cui all'articolo 182, comma 1-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, agli effetti indicati dall'articolo 29, comma 6 del Codice.
Il presente decreto disciplina altresì le modalità dell'acquisizione, in esito alla predetta prova di idoneità , della qualifica di "collaboratore restauratore di beni culturali", ai sensi dell'articolo 182, comma 1-quinquies, lettera d) del Codice.
| Il decreto interessa coloro che, pur esercitando la professione dei restauratori, non ne possiedono i titoli secondo quanto stabilito dal Codice all'art.182. |
Leggendo il testo del decreto emerge che i candidati saranno sottoposti ad una sorta di esame di stato articolato in 3 step: una prima prova scritta (test'di 100 domande a risposta multipla) su argomenti inerenti la teoria e la pratica della conservazione (50 quesiti), i lineamenti di storia e di storia dell'arte (15 quesiti), i lineamenti di chimica, di fisica e di biologia (30 quesiti). Il questionario concerne anche la legislazione italiana ed europea in materia di beni culturali, la legislazione in materia di appalti di lavori, servizi e forniture, nonché nozioni di economia e gestione delle imprese. Il tempo concesso ai candidati per lo svolgimento della prova e' di sessanta minuti. La prova si intende superata e il candidato e' conseguentemente ammesso alla prova successiva qualora consegua un punteggio non inferiore a settanta centesimi (60/100).
La seconda prova scritta si articola, in relazione ai diversi ambiti di competenza di cui all'allegato A, nella progettazione di un intervento di restauro avente ad oggetto un manufatto. Per lo svolgimento della prova sarà concesso ai candidati un periodo di otto ore a decorrere dalla dettatura del compito. La seconda prova scritta si intende superata e il candidato e' conseguentemente ammesso alla prova successiva qualora consegua un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100).
La terza prova a carattere teorico-pratico consiste nell'esecuzione di interventi su manufatti o fac-simili, ed e' tesa a dimostrare le capacità del candidato nell'applicare le conoscenze di carattere teorico-metodologico alla pratica del restauro attinente l'ambito di competenza prescelto. La prova si articola su due giorni e, per ciascun giorno, sarà concesso ai candidati un periodo di otto ore. La prova teorico-pratica si intende superata qualora il candidato consegua un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100). I manufatti o fac-simili per lo svolgimento della seconda prova scritta e della prova teorico-pratica sono predisposti a cura dell'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.
Se nella terza prova il candidato avrà ottenuto un punteggio inferiore a 70/100 ma raggiungerà almeno il punteggio di 50/100, allora potrà acquisire il titolo di collaboratore restauratore.
La data di esame non mi risulta sia stata ancora comunicata (forse luglio '09, settembre '09 o addirittura gennaio 2010), in ogni caso ci saranno 60 giorni utili per perfezionare l'iscrizione.
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