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Architettura -
Decreti Legge
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Scritto da A.B. Caldini
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Fonte: www.edilportale.com
Con l'entrata in vigore, dal 28 luglio 2009, dei Decreti Ministeriali n. 86 e n. 87 del 26 maggio 2009 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, pubblicati sulla Gazzetta ufficiale n. 160 del 13 luglio 2009, vengono stabilite le competenze e il percorso di studi del Restauratore di beni culturali.
Il DM 86/2009 chiarisce che è "restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici" il professionista che valuta lo stato di conservazione e mette in atto azioni dirette e indirette per limitare il degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. In particolare, il restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro; dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione (per le specifiche competenze si veda l'ALLEGATO A DM 86/2009).
È definita "tecnico del restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici" la figura professionale che collabora con il restauratore, mentre i tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali sono le figure di formazione tecnico-professionale o artigianale che concorrono all'esecuzione dell'intervento conservativo. Tali profili verranno ulteriormente definiti con successivi provvedimenti
All'attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici concorrono - con il restauratore e i tecnici - professionalità di carattere scientifico, tra cui quella del geologo, e si dividono in: a) esperto scientifico di beni culturali; b) collaboratore scientifico di beni culturali.
Il DM 87/2009 definisce i criteri per l'insegnamento del restauro, le modalità di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti che impartiscono tale insegnamento, le modalità della vigilanza sullo svolgimento delle attività didattiche e dell'esame finale e il titolo accademico rilasciato.
Il percorso formativo comprende materie di carattere teorico-metodologico e attività tecnico-didattiche svolte in laboratorio e in cantiere su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici. Parte dell'insegnamento può essere svolta presso istituzioni estere. Il DM definisce poi le caratteristiche dei docenti, i requisiti per l'accreditamento delle strutture formative, le modalità di svolgimento dell'esame finale e di rilascio del diploma (ALLEGATO A DM 87/2009).
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