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Atti del Convegno Calce 2009 Stampa E-mail
Architettura - Formazione
Scritto da A.B. Caldini   
Indice
Atti del Convegno Calce 2009
Per un censimento delle Fornaci da Calce ...
Pietre da Calcina ...
La nuova calce storica di Palizzi ...
La produzione di calce nella campagna romana ...
Malte a base di calce aerea ...
L'uso del caolino come addittivo ...
L'idraulicità nelle malte antiche ...
Diferencias en las cales ....
La datazione delle malte ...
Carta tematica della produzione calce ...
Comportamento di malte a base di calce ...
Dalle malte romane ai bioleganti ...
Malte a base di calce ....
Studio comparato tra trattamenti ...
Applicazione di malte a base di calce ...
Fra archeologia, empiria e scenza ...
Le fornaci per la produzione della calce ...
Il progetto colore ...
Le cave di Visone ...
Archeologia dell'edilizia storica ...
I leganti dell'edilizia storica ...
Le fornaci per la produzione ...
L'oro bianco di Cogoleto ...
Calchere a fuoco intermittente ...


L'ORO BIANCO DI COGOLETO: UNA MOSTRA TEMPORANEA PER UN MUSEO DA ALLESTIRE


Luca Nanni
Consigliere Comunale incaricato

***


L'attivita delle fornaci da calce e documentata in Cogoleto gia a partire dal XV secolo, ma certo la produzione di calcina doveva avere una lunga tradizione precedente. Grazie alla calce
proveniente da Cogoleto, oltre che da Sestri, Genova avrebbe infatti costruito le mura del XII secolo, ovvero quelle denominate "del Barbarossa", i moli in porto, fino ad importanti strutture quali il Palazzo Ducale.
Lo stesso toponimo di Cogoleto sembrerebbe derivare dalla locuzione coquere lithos, considerazione che attualmente e contraddetta da varie tesi, ma che in passato era accettata dato che si tramandava di prime fornaci gia in epoca romana. Sebbene si possa trattare di tradizione popolare, cio fa riflettere su quanto gli antichi cogoletesi considerassero l'attività della calce quale loro principale fonte di sostentamento, tanto da giustificare la presenza del paese sulla costa quale luogo dove si "cuoceva la pietra". Curiosamente il primo documento che accomuna Cogoleto alla calce, risalente al 1414, e relativo ad un mutuo che poteva essere estinto con forniture di calce, questo fatto lascia solo immaginare quanto essa potesse essere preziosa per l'economia dell'epoca. Nella prima completa descrizione della Liguria, ad opera di Giustiniani e datata 1537, l'autore nomina la "villa di Cogoreto, qual fa venticinque foghi (famiglie) et vi sono gran numero di fornaci". Un milione di fascine di legna all'anno delle quali solamente sessantamila prodotte in loco, una flotta di venti vascelli privati e piu di un centinaio di marinai era l'findotto per una dozzina di fornaci: questi i numeri di Cogoleto, per introiti quattro volte superiore a Vado Ligure, concorrente all'epoca.
Indubbiamente tutto lascia pensare che fu proprio il settore della produzione della calce a costituire per secoli il motore della vita del paese, anche perche dietro ogni accensione di camino e scarico di cotta, vi erano tutta una serie di attivita che permettevano il funzionamento del ciclo della calce, dal trasporto all' acquisto del legname, dall'estrazione della pietra alla cottura nei forni, senza dimenticare l'attività marinara ed il commercio, oltre alla preziosa manutenzione dei forni:
un paese intero in funzione della produzione di calcina. Un'attività che ha portato il nome del paese fra le contese di palazzo di Genovesi e Savonesi, una popolarita che oggi riscopriamo attraverso le carte antiche dove Cogoleto in alcuni casi e uno dei pochissimi paesi della costa citati al pari di citta di gran lustro, momenti di un passato che possiamo solo immaginare, gustando oggi un po' di ciò che il tempo ci ha lasciato. A tal proposito, e stata allestita nel mese di settembre, con la preziosa collaborazione dell'Università agli studi di Genova, una mostra sulla storia della calce cogoletese nella quale e stato presentato alla cittadinanza il progetto di restauro di una delle tre fornaci antiche ancora esistenti. L'amministrazione comunale e inoltre impegnata a proseguire il "percorso della calce" presente lungo le vie del paese, completandolo con un museo sulla calcina presso le due fornaci attualmente in restauro, uno spazio in corso di costruzione che attende ora un allestimento definitivo.

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