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Atti del Convegno Calce 2009 Stampa E-mail
Architettura - Formazione
Scritto da A.B. Caldini   
Indice
Atti del Convegno Calce 2009
Per un censimento delle Fornaci da Calce ...
Pietre da Calcina ...
La nuova calce storica di Palizzi ...
La produzione di calce nella campagna romana ...
Malte a base di calce aerea ...
L'uso del caolino come addittivo ...
L'idraulicità nelle malte antiche ...
Diferencias en las cales ....
La datazione delle malte ...
Carta tematica della produzione calce ...
Comportamento di malte a base di calce ...
Dalle malte romane ai bioleganti ...
Malte a base di calce ....
Studio comparato tra trattamenti ...
Applicazione di malte a base di calce ...
Fra archeologia, empiria e scenza ...
Le fornaci per la produzione della calce ...
Il progetto colore ...
Le cave di Visone ...
Archeologia dell'edilizia storica ...
I leganti dell'edilizia storica ...
Le fornaci per la produzione ...
L'oro bianco di Cogoleto ...
Calchere a fuoco intermittente ...


LA NUOVA CALCE STORICA DI PALIZZI E L'INTONACO AL BERGAMOTTO: APPLICAZIONI SPERIMENTALI E INDAGINI PER L'ACCERTAMENTO DELLE PROPRIETA ANTIBATTERICHE E ANTIMICOTICHE


Alessia Bianco, Antonella Postorino


Dipartimento PAU, Universita degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
alessia.bianco@unirc.it , antonellapostorino@libero.it

***


Il contributo riporta le risultanze di una ricerca sperimentale, iniziata nel 2004 con un denso
censimento delle cave e delle fornaci di calce in Calabria, che ha portato ad individuare in Palizzi (RC) un sito di estrazione della pietra calcarea e produzione di calce di grande rilievo sino al Dopoguerra. Di qui la sperimentazione, eseguita nel 2006, di riattivare la produzione di calce a Palizzi presso una cava pilota e di produrre grassello di calce, al fine di verificare se il prodotto realizzato potesse rispettare le indicazioni normative di settore e quindi poter essere reintrodotto nel mercato del restauro conservativo e della bioedilizia. Detto primo tentativo ha prodotto risultanze tanto incoraggianti da indurre nel 2007 a realizzare delle applicazioni reali in cantieri pilota presso alcuni edifici rurali storici di Bova Marina (RC), ove detto grassello e stato utilizzato per malte di allettamento, anche per usi speciali (quali sarcitura di lesioni o riparazioni murarie in breccia, ove necessitavano prodotto con proprieta a ritiro controllato) e per intonaci, anche qui dalle peculiari proprieta (deumidificanti e traspiranti). Il monitoraggio di detti interventi, eseguito nel 2007 e 2008, ha portato a risultanze positive in termini di verifica della durabilita delle prestazioni richieste alle diverse soluzioni tecnologiche realizzate.
Nel 2009 ha avuto svolgimento un'altra sperimentazione inedita, oggetto specifico di questa
trattazione, concernente lo studio degli usi storici della calce di Palizzi, da cui è emerso, sebbene solo da fonti orali, che gli intonaci di Palizzi venivano talvolta additivati con prodotti di scarto della lavorazione del bergamotto, un agrume autoctono di questa regione, utilizzato per l'estrazione delle essenze da cosmesi. Nella tradizione pero il bergamotto veniva impiegato anche come lenitivo, disinfettante e antisettico; di qui l'idea di ricerca di verificare se detto intonaco, additivato con bergamotto, avesse proprieta antisettiche e antimicotiche e quindi potesse essere impiegato per usi speciali, come quelli richiesti per ambienti umidi (vani affetti da umidita di risalita o interrati) o ambienti ove e necessario un controllo della salubrita (camere sterili, sale operatorie, cucine).

La sperimentazione, che ha visto l'fesecuzione di campioni di malta con calce di Palizzi , variamente additivati con scarti del bergamotto, esposti ad ambienti molto diversi (un bagno pubblico, la cucina di una mensa, un cortile frequentato da animali domestici), successivamente inseriti in camera climatica e poi osservati al microscopio, ha evidenziato che al crescere della percentuale di bergamotto si poteva apprezzare una diminuzione della carica microbica, la quale pero non sembra seguire una sequenza numerica lineare, di qui la verifica, seppur solo parziale, del presupposto della sperimentazione.


Alessia Bianco, architetto-conservatore e dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici, si occupa di tecnologie per il restauro strutturale conservativo presso il Labo.Reg. (Laboratorio Regionale di Ricerca Scientifica applicata ai centri storici) del Dipartimento PAU dell'Universita degli Studi di Reggio Calabria), che ha come prevalente finalita la sperimentazione di materiali costruttivi locali e il loro trasferimento tecnologico.

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