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Autore Discussione: Trave di legno rovinata  (Letto 6373 volte)
pfranz
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« inserito:: 02 Giugno 2013, 03:07:51 am »

Buongiorno a tutti,
sono nuovo e per niente esperto,spero di aver scelto il punto giusto in cui fare la mia domanda.
Nella mia casa vecchia,il tetto-terrazza è sorretto da archi in alcune stanze e travi di legno in altre.
Una stanza ha un'unica trave di legno abbastanza rovinata in quanto ci pioveva dentro dato che l' impemeabilizzazione del tetto era danneggiata.
Questa trave continua a reggere le travi di cemento o pietre (non so come si chiamano) messe perpendicolarmente,che costituiscono il soffitto,sotto le quali è steso dell'intonaco verniciato (che in molti punti viene via facilmente).
La trave in legno deve essere già stata restaurata perchè una volta rimossa la vernice che penso dovesse essere di protezione, si vedono venature contenenti calce.
Dove ho potuto ho tolto questa vernice che ricopriva la trave di legno, e in alcuni punti si riesce a infilare la mano tra trave di legno e soffitto: lì ho fatto venir fuori una polvere che sembra mista di legno e detriti.
La domanda è: come posso intervenire?Verrebbe da agire sopra la trave,ma questa ancora regge il tetto.
Grazie a chi vorrà consigliarmi.
Se serve aggiungo qualche foto.

   
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pierpaolomasoni
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« Risposta #1 inserito:: 02 Giugno 2013, 10:24:58 am »

Si tratta di un quesito piuttosto complesso, soprattutto se non si può vedere il trave. Posso risponderti in modo generico. Di solito i nostri bisnonni usavano travi sovradimensionati, a meno che non si trattasse di campate molto lunghe. Vi sono metodi assai complessi per rinforzare i travi, ma di solito sono dettati più dalla ricerca di prestigio di architetti ed ingegneri, che da effettiva necessità. Il degrado del trave è dato certamente più da vernici e pitture sbagliate che dall’acqua pluviale.
L’intervento che potrei consigliare è una sverniciatura seguita da impregnazione con olio di lino cotto. Va dato in modo abbondante più volte sino a rifiuto, e togliendo ogni volta quello rimasto in superficie. Il riempimento delle fessure con calce spesso aveva il senso di evitare flessioni.
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pfranz
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« Risposta #2 inserito:: 02 Giugno 2013, 10:58:20 am »

Grazie per la pronta risposta domenicale.
Allego 3 foto: 2 dal basso dai due lati della trave, 1 da vicino su un punto rovinato.

https://sites.google.com/site/pfranz73/DSC00105.JPG?attredirects=0
https://sites.google.com/site/pfranz73/DSC00106.JPG?attredirects=0
https://sites.google.com/site/pfranz73/DSC00107.JPG?attredirects=0

Mettendo la mano nel punto indicato dalla foto, si "sente" un incavo profondo alcuni centimetri, che però non c'è dappertutto.
Per sverniciare,posso usare carta vetrata (magari applicata ad uno strumento elettrico apposito) o utilizzo anche prodotti chimici?
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gio5
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« Risposta #3 inserito:: 02 Giugno 2013, 11:32:46 am »

Si tratta di un quesito piuttosto complesso, soprattutto se non si può vedere il trave. Posso risponderti in modo generico. Di solito i nostri bisnonni usavano travi sovradimensionati, a meno che non si trattasse di campate molto lunghe. Vi sono metodi assai complessi per rinforzare i travi, ma di solito sono dettati più dalla ricerca di prestigio di architetti ed ingegneri, che da effettiva necessità. Il degrado del trave è dato certamente più da vernici e pitture sbagliate che dall’acqua pluviale.
L’intervento che potrei consigliare è una sverniciatura seguita da impregnazione con olio di lino cotto. Va dato in modo abbondante più volte sino a rifiuto, e togliendo ogni volta quello rimasto in superficie. Il riempimento delle fessure con calce spesso aveva il senso di evitare flessioni.

Perchè dare dell'olio di lino cotto e non un olioresina ?
E senza lavorare col cronometro in mano dando i tempi giusti a tutto il lavoro ,passando olio di lino cotto fra una mano e l'altra quanto tempo deve passare ,posso dedurre 7-8 giorni è giusto ho ho detto una cavolata.
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pierpaolomasoni
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« Risposta #4 inserito:: 02 Giugno 2013, 05:50:48 pm »

Gio non hai detto una cavolata: il linfoil è olio di lino cotto, olio di tung e una resina alchidica: è senz’altro più duro e resistente del solo olio di lino. Il fatto è che qualcuno in passato mi ha accusato di fare pubblicità alla Geal: perciò tento di citarlo il meno possibile. Ed anche sui tempi hai ragione!
In quanto alle foto, sarà che in questo momento ho la febbre alta per un’influenza fuori stagione, ma non le capisco molto: nelle prime due vedo un travetto recente che regge un tavolato per lo meno ottocentesco; nella terza un trave per lo meno ottocentesco che regge un soffitto in pietra.
L’unica cosa che posso dire è che per la pulitura non conviene scartavetrare. Con tutta probabilità agendo con una spatola si fa prima senza massacrare il legno; poi si possono usare agenti chimici per pulire a fondo (per es. aceto bianco se si tratta di togliere solo della calce- lo strato più profondo- o acido formico per lo strato più superficiale (che potrebbe essere un acrilico; si tratta di provare).
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gio5
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« Risposta #5 inserito:: 03 Giugno 2013, 08:57:57 pm »

Grazie ancora.
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pfranz
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« Risposta #6 inserito:: 03 Giugno 2013, 09:30:42 pm »

Mi rendo conto che l'inquadratura e la luce cambiano molto la "scena",comunque la terza foto è fatta con flash, salendo sulla scala che si intravede nella prima foto, dalla stessa parte della prima foto (di cui in pratica costituisce un particolare).
Sia trave che soffitto dovrebbero essere vecchi: trave antica che regge soffitto "a strisce" in pietra, antico.
Come si vede nella terza foto,il legno è consumato proprio in alto,quindi in certi punti la trave non tocca il soffitto nè tantomeno lo regge. Per questo motivo alcune "strisce" di pietra del soffitto hanno ceduto (=si sono abbassate) appoggiandosi sulla trave consumata.
Il mio dubbio principale è: devo riempire lo spazio tra trave e soffitto? Se sì,come (non tutti gli spazi sono facilmente raggiungibili senza "scoperchiare" la stanza) e con che cosa (legno, segatura, truciolato, calce...)? Dove il soffitto ha ceduto, devo rialzarlo magari con dei puntelli e riempire lo spazio che così si viene a formare?
Grazie ancora,spero di essermi spiegato
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fdoncamillo
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« Risposta #7 inserito:: 04 Giugno 2013, 08:21:51 am »

Da parte mia posso dirti che hai un bel soffitto... curalo bene e senza fretta!!! ma il pavimento al piano superiore è in pietra calcarea?.
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pfranz
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« Risposta #8 inserito:: 04 Giugno 2013, 10:16:27 am »

Sopra il soffitto sta una membrana bituminosa impermeabile all'acqua.
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