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| | |-+  2 sgabelli "asso di picche" neorinascimento
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Autore Discussione: 2 sgabelli "asso di picche" neorinascimento  (Letto 18013 volte)
Kingdoms
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« inserito:: 01 Settembre 2014, 04:43:59 pm »

ciao a tutti,
sto iniziando i lavori di restauro di tutti i miei mobili e siccome per ora posso iniziare con quelli piccoli sono partito da due sgabelli che avevo qui, inizio col primo, il primo lo sto sverniciando con leggere applicazioni di sverniciatore e molta lana roccia finissima seguendo le venature. finito di sverniciare cos'è che posso usare per pulire il tutto prima di riverniciare?
dalle foto potete vedere un rialzo della base su cui ci si siede, non ho capito se è impiallacciatura o una lamina di 4 millimetri, ad ogni modo poggia su tre travetti solo che si è scollata da quello centrale, com'è che posso intervenire?
questa lamina di legno è molto ondulata, lo sgabello è storto in alcune parti, su un lato che ho fotografato addirittura s'è defilata una cornice.
Siccome vorrei riverniciare tutto seguendo lo stesso colore, cioè un ebanizzato, ma senza portarlo al nero, vorrei ottenere un colore tipo testa di moro per tutti i miei mobili, che vernice potrei fare?
grazie

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boris97
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« Risposta #1 inserito:: 02 Settembre 2014, 04:10:04 pm »

mah..guarda a me questo discorso filologico sul restauro di questi sgabelli lascia il tempo che trova.
1- la seduta mi sa tanto che sia compensato che io leverei e sostituirei con un massellino della stessa essenza dello sgabello.
2- andrei giù di brutto con lo sverniciatore e paglia d'acciaio di media granatura
3-per pulire bene dopo la sverniciatura puoi usare del normalissimo alcol.c'è chi usa acetone chi aceto chi nitro io mi sono trovato sempre bene con l'alcol.
4-se ti piace il testa di moro lo ottieni usando un mordente noce poco diluito con aggiunta di ossido nero (terra nera) a gradazione del tuo piacimento.
5-secondo me il colore originale non è ebanizzato ma un noce moderatamente scuro con sopra molto sporco.
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« Risposta #2 inserito:: 02 Settembre 2014, 07:55:58 pm »

Ciao boris,
grazie della risposta, personalmente non sostituirei mai una cosa nata e vissuta in un modo per un altra solo perché più logica, per la seconda ipotesi sono daccordo, per la terza anche se non ci sono pareri discordanti, 4 pensavo ad una vernice ottenuta in modo naturale, quinto siamo daccordo ma siccome dovrei avere i mobili tutti dello stesso colore, uno varrebbe per tutti
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boris97
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« Risposta #3 inserito:: 03 Settembre 2014, 09:46:48 am »

la logica sta che se sono neorinascimentali anche d'epoca quindi primi anni 900 il compensato non ha motivo d'esserci ed è stato aggiunto dopo. se invece lo sono solo nello stile ma costruiti pochi decenni fa ...be puoi fare quello che vuoi.
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pierpaolomasoni
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« Risposta #4 inserito:: 03 Settembre 2014, 09:49:09 am »

Senza dubbio la seduta è di compensato. Nemmeno io la sostituirei, sia perché non ne vedo il motivo, sia perché si tratta di un compensato ottimo che nulla ha a che vedere con la qualità di quelli attuali.
In quanto alla pulitura sono d’accordo con Boris, ma prenderei in esame anche l’ipotesi di una pulitura leggera con paglietta a secco ed il reintegro con una olioresina magari leggermente pigmentata.
Avete mai provato l’Oliocera della Durga? Una passata ed il gioco è fatto!
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« Risposta #5 inserito:: 05 Settembre 2014, 09:38:10 pm »

Pierpaolo, troppo tardi, sono quasi arrivato sul legno, Sad
tempo fa mi parlavi di una vernice particolare e naturale da "fare in casa"
a me che preoccupa un po sono le parti strutturali, addirittura una base (una gamba) d'appoggio e ricurva, a parte che non mi spiego il come sia potuto accadere, mentre per il compensato, la verniciatura combacia con le giunture del piano, quindi non è stato aggiunto, l'idea di mettere un piano in massello da un punto di vista strutturale mi sembrava ottimo, però trovo difficile concepirlo per il restauro, anche perché é davvero un ottimo "compensato" più che altro mi sembrano strati di laminato incollati l'uno all'altro!!!
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pierpaolomasoni
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« Risposta #6 inserito:: 07 Settembre 2014, 12:24:30 am »

Farsi una vernice di tipo classico non è difficile se si usa una resina alchidica. Quando si usavano resine naturale era assai più complicato. Vi sono però due problemi: anzitutto non risparmi denaro; in secondo luogo non è facile dosare l’essicativo. Conviene senza dubbio comprarne una già pronta.
Io di solito uso il Linfoil, ma ultimamente ho provato l’Oliocera con ottimi risultati. Se vuoi puoi colorarli con delle terre. In quanto alla gamba imbarcata forse puoi risolvere con un rinforzo o due dietro.
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« Risposta #7 inserito:: 07 Settembre 2014, 07:38:35 am »

Citazione
Vernice classica: olio di lino cotto 40-80% + resina + diluente.
Vernice originaria del comodino: olio (magari di balena ) + resina + diluente. In pratica il principio è sempre lo stesso; cambiano solo le proporzioni e la qualità dei componenti.
Come già detto in passato io uso il Linfoil della Geal perché si attiene alla ricetta classica (a parte la resina alchidica anziché naturale, ma vi sono in commercio altre ditte che hanno prodotti analoghi, per es. la Durga e la New chimica prevention.
In quanto allo scurire, se la vernice non è pigmentata ti da “l’effetto bagnato”; se vuoi puoi aggiungere dei pigmenti: o delle terre, o pigmenti liquidi –sono molto comodo-.
Allora io vorrei usare una vernice reversibile, quindi niente cose tipo impregnanti all'acqua, perché se un domani voglio risverniciare perché si sono formati dei tarli oppure voglio schiarire il mobile vorrei poter tornare indietro.
Vorrei usare la stessa vernice su tutti i mobili che ho e portarli tutti allo stesso colore.
Potrei aggiungere dei coloranti? che tipi di coloranti mi consigliate?

ci son punti sul mobile molto chiari, punti che neanche con lo sverniciatore vengon via sembrano fori di tarlo chiusi.. che roba è?  poi volevo dire che questi 2 sgabelli andranno vicino ad un fuoco, non si siederà nessuno, non mi serve rinforzare la gamba imbarcata, più che altro era perché così storta è brutta, ma dal tronde non penso ci sia un modo per raddrizzarla?

Poi ho 2 problemi tecnici, nella seconda fotografia che ho messo come vedete una parte della cornice è fuori sede e dio ho visto che all'interno c'è un chiodo ricurvo che non mi permette di sistemarla, come posso fare?
La seconda non è tanto la gamba un po imbarcata, è che chi ha fatto i due sgabelli uno lo ha fatto giusto, l'altro invece ha fatto il distanziale in mezzo alle due gambe un po più lungo e una gamba sporge fuori, cosa posso fare? io non sono un falegname ho paura a toccare queste cose
« Ultima modifica: 07 Settembre 2014, 08:35:02 am da Kingdoms » Registrato
pierpaolomasoni
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« Risposta #8 inserito:: 07 Settembre 2014, 12:03:51 pm »

Vernici: sono più o meno tutte reversibili. Quelle all’acqua te le sconsiglio vivamente (in passato se ne è parlato a lungo). La più reversibile di quelle citate penso sia l’oliocera perché è quella che resta più in superficie.
In quanto ai pigmenti quelli qualitativamente migliori sono le terre. Poi vi sono gli ossidi che col tempo possono scurirsi, ma che colorano molto di più. Poi vi sono pigmenti di ultima generazione (anch’essi ossidi, ma essendo macinati molto fiù finemente, colorano di più) già diluiti in una soluzione liquida.
I punti chiari potrebbero essere stuccature fatte con gesso bianco. Io userei i pigmenti liquidi per scurirli, lasciali asciugare bene, poi puoi verniciare tutto.
Cornice spostata: non vedo altra soluzione se non quella di staccarla e rimetterla giusta; non è difficile: devi far leva con uno o più scalpelli, toglierla, eliminare il chiodo piegato e sostituirlo..
Anche per il secondo non puoi se non smontare.
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« Risposta #9 inserito:: 08 Settembre 2014, 12:50:49 pm »

Ciao pierpaolo grazie,
per punti non intendevo fazioni, ma veri e propri puntini,
poi per la parte tecnica è tutto fuori sede, non solo la cornice.. dovrei smontare tutto? ho un po di paura..
nella fase di sverniciatura sono arrivato ad uno stato in cui lo sverniciatore non solleva più nulla, solo la paglietta più la passo più schiarisce il legno, ma devo arrivare sul legno vivo, nel senso che deve essere color legno? per adesso ha un colore rossiccio, devo mettere una foto?
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« Risposta #10 inserito:: 08 Settembre 2014, 11:39:12 pm »

Se metti due foto degli sgabelli interi forse è meglio però sai Smiley
Però a naso io non mi accanirei così, rischi di fare piu danni che altro se non lo sai fare e non è proprio un lavoretto facile facile, e sinceramente anche sapendolo fare io eviterei...
Ciò non toglie però che tu possa tenerli e renderli comunque piacevoli lo stesso, intervieni sui puntini bianchi come ti ha detto PP (oppure extrema  ratio rifai delle stuccature a colore), poi ti consiglierei di usare specie nelle prime mani una finitura "a colore" in modo da spianare eventuali discrepanze cromatiche (tradotto se fai errori cosi li puoi un poco mascherare) e poi ti da piu spessore rispetto a una finitura neutra e quegli sgabelletti ne avrebbero bisogno secondo me...
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« Risposta #11 inserito:: 11 Settembre 2014, 10:18:39 pm »


Primo sgabello sverniciato, secondo no,
il primo è tutto svergolo lo vedete? il secondo è perfetto!
Dovrò ingegnarmi, altrimenti se lo do in mano a un restauratore me lo rovina e mi mi toglie le mutande,
cercherò di fare leva con degli scalpelli e vedere cosa viene via e cosa no, non posso tenerlo così storto, il puntino presto vi mando un immagine, ma è cosa da poco quello, era solo per sapere di cosa si trattava, io adesso devo sverniciare ancora o va bene così?
Meglio alcol per portare tutto pulito e allo stesso livello di sverniciatura come consigliava boris o lavaggio con solvente al nitro come consiglia pierpaolo? per evitare effetto arlecchino? vorrei anche sapere cosa chiedere e se ci sono marche o consigli grazie
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« Risposta #12 inserito:: 11 Settembre 2014, 10:53:26 pm »

Non ho consigliato l'alcol dico solo che mi trovo bene ma,in mancanza ho avuto modo di usare anche il nitro,l'acetone,ed il risultato e' pressoche'identico.
Sul fatto della sverniciatura ho l'impressione che si possa fare meglio ma,ripeto e' piu un'impressione che una certezza.tO
Ci sono molti restauratori che non rovinano proprio niente,anzi aggiungono pregio e sanno dove mettono le mani e si comportano di conseguenza sicuramente e giustamente si fanno pagare ed in questo caso il loro costo supera di gran lunga il valore di questi sgabelli.
Intervenire sullo sgabello storto e' una cosa molto semplice e piu'li guardo piu' sono convinto che quel compensato non centra un fico secco col resto quindi io lo toglierei sistemerei la seduta e metterei un massrllino in patina dello spessore giusto.
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« Risposta #13 inserito:: 12 Settembre 2014, 08:18:19 pm »

Intervenire sullo sgabello storto e' una cosa molto semplice
Dici? Io invece credo che raddrizzare assi, tavolette o piani imbarcati che siano sia uno degli interventi piu difficili e dal risultato improbabile...
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« Risposta #14 inserito:: 12 Settembre 2014, 10:04:20 pm »

Si mahalo capisco il tuo interrogativo ma guardando queste foto e non avendoli sottomano io vedo dei particolari obliqui non imbarcati e che vanno riposizionati. Ammesso che ci siano delle imbarcature troppo invadenti si potrebbe intervenire con la pressa a caldo,naturalmente bisogna smontare il tutto cosa che in questo caso non ne vale la pena. Era solo per sottolineare come ci sono divetsi modi d'intervenire e che molti restauratori non rovinano nulla.
Il mio pensiero finale su questi sgabelli rimane di lasciarli cosi,sostituirei solo il compensato con dello stesso legno col quale sono stati costruiti...possibilmente in patina.
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