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Autore Discussione: Brunitura lampada Liberty  (Letto 750 volte)
Rickycast
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« inserito:: 23 Febbraio 2017, 12:11:56 pm »

Buongiorno.
Durante un trasloco, una bella lampada che presumo essere “Liberty” perché è della famiglia di mia moglie da almeno 100 anni, è stata rotta.
Ho trovato un abilissimo esperto in saldature che ha provveduto a riparare la rottura, ma ovviamente, la patina marrone che caratterizza l’insieme, è stato asportato durante la saldatura.
Come potrete vedere dalle foto allegate, la riparazione è stata effettuata in due diversi punti: quello a forma di ramo d’albero aveva una patina verde-ossido (tipo verderame) e non è stato difficile ripristinarla con l’uso di una sostanza detta “patina ossidante per metalli” (provenienza ditta Antichità Belsito).
Quella dalla tonalità marrone della figura umana, invece, non riesco ad ottenerla. Sempre la ditta Antichità Belsito mi ha fornito una ulteriore sostanza detta “Fegato di Zolfo” che ho provveduto a preparare secondo le istruzioni ricevute, ma che ha fatto l’effetto di acqua fresca su quel metallo.
È una piccolissima riparazione ormai quella da effettuare, ma non conosco le metodiche adottate in quel periodo storico per brunire il metallo con quella tonalità di colore.
Potete darmi una consulenza o indicarmi chi possa aiutarmi?
Premetto che non sono certo della tipologia di lega metallica impiegata ma posso dare le seguenti informazioni:
- asportando un poco di ossidazione dal fondo della statua, il metallo appare del colore dell’alluminio vivo
- il metallo è decisamente duttile: si scalfisce facilmente, la sensazione è che si tratti di qualcosa molto vicina allo stagno
- il saldatore insiste nella sua affermazione che si tratti di una lega bronzo-alluminio (cuprallumini) visto che ha effettuato una saldatura elettrica con metallo di riporto specifico
- non sono così convinto che si tratti di una lega di alluminio,....
 
Ringrazio sin d’ora chi vorrà aiutarmi e cordialmente saluto.
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mastro stefano
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« Risposta #1 inserito:: 24 Febbraio 2017, 09:19:46 am »

Purtroppo non so cosa dirti, non mi sembra impossibile camuffare le due rotture, è solo quello che farei: camuffarle.
Comunque un pezzo finissimo, ti basti guardare le foglie di ginkgo biloba che sembrano vere, immagina il lavoro di stampaggio e fusione che, anche se prodotto industrialmente, ha comunque procedimenti lunghi e manuali.


Stefano
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