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Autore Discussione: tavolo del 700  (Letto 3346 volte)
Utente non iscritto
« inserito:: 20 Settembre 2004, 06:31:25 pm »

ho un tavolo del '700in noce a casa e ha 2 gambe tarlate in modo abbastanza grave.sono alle prime armi, vorrei chiedervi alcuni consigli:
la prima cosa da fare è il trattamento antitarlo?
Il modo migliore è per iniezione? (almeno sulle gambe?)
dopo aver proceduto con l'iniezione sipuo comunque chiudere in camera a gas?
è meglio aspettare un mesetto per procedere, o non c'è tempo da perdere ?
i tarli hanno lasciato vistosi segni, più di un foro o un canale, che fare (si sono mangiati veri e propri pezzi, soprattutto sugli spigoli)? precedenti restauratori(pagati) hanno usato gommalacca(credo) ma non ha dato ottimi risultati. le riparizioni si stanno staccando in alcuni punti e poi ci sono degli affossamenti sugli spigoli che imbruttiscono la gamba.  
Grazie a tutti
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Giuseppe
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« Risposta #1 inserito:: 21 Settembre 2004, 05:29:21 am »

Trattandosi di un tavolo del Settecento, con un valore intrinseco proprio, è d'obbligo precisare che restauratori non ci si inventa,e può capitare che, pur mettendosi con tuutto l'impegno, si rischi alla fine di peggiorare la situazione, trovandoci poi costretti a rivolgerci comunque ad un professionista che dovrà sistemare anche le nostre "magagne" e alla fine spenderemo molto di più.
Quindi prima di decidere di metterci mano, considera prima a fondo se potrai essere in grado di portare a termine il lavoro e in modo soddisfaciente.
Se il restauratore che hai pagato ha fatto un lavoro che ora non ti soddisfa, non è detto che tu potrai fare meglio.

E ora, dopo aver fatto l'antipatica  parte del "diavolo", cominciamo a dire che il lavoro da eseguire non è particolarmente difficile,se ci si limita alla disinfestazione e consolidamento. Tralasciamo il caso in cui ci potrebbe essere la possibilità di dover reintegrare alcune parti irrecuperabili.
Il lavoro sarà però lungo e richiederà estrema pazienza. Il Tarlo non è per niente facile da debellare.

Le oprazioni da seguire sono:
1 - Trattamento antitarlo
2 - Consolidamneto
3 - Lucidatura
4 - Manutenzione e interventi quando necessitano.

Per il trattamento antitarlo, (vedi http://web.tiscali.it/restauroantico/tarlo.htm )ti consiglio di iniettare il prodotto direttamente nei fori di sfarfallamento per quanto ti è possibile, poi di spennellare abbondantemente le parti grezza non lucidate. A questo punto chiudi tutto con un nylon cercando di fare una specie di camera a GAS e lascia così per un mesetto. A questo punto devi avere un locale (tipo garage) dove lasciarlo in quanto tenerlo in casa non è molto salutare.
Dopo i primi 15 giorni puoi ripetere di nuovo lo stesso trattamento al fine di essere certi che il prodotto penetri in profondità.
Al termine del mese, si passa al consolidamento e chiusura dei fori.
Per il consolidamento delle parti che tu hai notato essere indebilite potrai procedere con l'uso di un consolidante. O colla garavella molto diluita che applicherai nei punti indeboliti, oppure attraverso l'uso di Paraloid B72 (vedi http://web.tiscali.it/restauroantico/consolidanti.htm).

Poichè il tavolosarà finito a gommalacca, i fori dovranno essere chiusi stucco classico (gesso di bologna, terre colorate e colla garavella).
(Per la preparazione e applicazione vedi http://web.tiscali.it/restauroantico/stuccatura.htm ).
Dopo questi interventi sarà necessario ravvivare la lucidatura a gommalacca . E' un'operazione non facile, ma comunque queste pagine tiaiuteranno: http://web.tiscali.it/restauroantico/lucidatura_gommalacca.htm .

Poichè il tarlo è infame, non dovrai spaventarti se, dopo una faticata del genere, compariranno nuovo fori di sfarfallamento. Dovrai armarti di pazienza e determinazione, appena ne compare uno, inietta prodotto antitarlo e chiudi subito con cera in stic.
Capisco che l'argomento è vasto, se avrai bisogno in ogni singola attività esponi qui i tuoi problemi.
Ciao e ..... buon lavoro


Saluti, Giuseppe
Registrato
Utente non iscritto
« Risposta #2 inserito:: 22 Settembre 2004, 08:44:36 am »

Alla risposta tecnica data da Giuseppe, ovviamente non ci sarebbe nulla da aggiungere (bisogna riconoscere che Giuseppe è Giuseppe). I passi sicuramente non sono semplici, sono lunghi e richiedono tanta tanta tanta pazienza e precisione.
Io mi permetterei solo di chiederti se, visto che trattasi di un tavolo del 700, e quindi presumibilmente di non poco valore, e anche già mal restaurato da un professionista, tu non voglia o abbia la possibilità di farti un minimo di esperienza su un mobile meno impegnativo.
Ti dico questo anche perchè intuisco che, oltre alle fasi che ti ha illustrato Giuseppe, dovrai fare delle opere di ricostruzione che richiedono una certa esperienza per non fare errori irreversibili. Lo intuisco perchè tu dici che alcune "riparazioni si stanno staccando e poi ci sono degli affossamenti sugli spigoli" .
Comunque non mollare, se hai bisogno chiedi sempre consigli, tifiamo per te.
Registrato
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