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Autore Discussione: Per rendere le terre solubili in acqua  (Letto 4289 volte)
Utente non iscritto
« inserito:: 22 Settembre 2004, 05:51:30 am »

Si parlava della non solubilità delle terre in acqua e che comunque il pigmento non colorava come dovuto o non quanto i mordenti.
Ho saputo che per ottenere tale risultato si usava, prima che esistessero gli attuali mordenti, aggiungere  la caseina e qualche goccia di ammoniaca alle terre e all'acqua naturalmente, sapete qualcosa a riguardo? Funziona? Giuseppe che mi dici?
Io fin ora le terre le ho usate per colorare la cera con ottimi risultati.
Ciao Alex
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Giuseppe
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« Risposta #1 inserito:: 22 Settembre 2004, 01:41:53 pm »

Ciao Alex,già nel precedente intervento sulla colorazione della gommalacca con terre mi ero riproposto di andare a spulciare le discussioni del vecchio Forum nelle quali ricordavo interessanti interventi. In queste discussioni avevano partecipato anche professionisti ma nessuno aveva ben chiaro come procedere per ottenere buoni risultati in quanto le terre vengono utilizzate principalmente per la colorazione dello stucco. Anch'io non avendole usate per colorazione di gommalacca e cera andai a scartabellare qualche libro trovando principalmente un uso come fondo ad una sucessiva colorazione. La tua notazione sull'aggiunta di ammoniaca e caseina, furono suggerite anche durante la discussione di cui ti parlo, ma sempre per sentito dire: nessuno l'aveva sperimentata. Infatti ci lasciammo con l'intento di sperimentare questa opportunità alternativa agli ossidi o aniline per la colorazione. Io purtroppo non l'ho più fatto e nessuno di loro si fece più risentire per riferirne i risultati.
Questa potrebbe essere la giusta occasione. Cosa ne dici??
Spero che qualcuno si agggiunga a questa discussione e magari alla sperimentazione così avremmo di certo la possibilità di chiarirci meglio le idee.


Saluti, Giuseppe
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Utente non iscritto
« Risposta #2 inserito:: 24 Settembre 2004, 10:54:05 am »

Grazie Giuseppe per la e_mail ho letto con piacere! Di sicuro però con le terre non si può mai ottenere 1 risultato come le aniline o il mordente!! Che essendo prodotti industriali hanno un alto potere colorante!! Dipenderà dalla pazienza di dare + mani e dal risultato che si vuole ottenere. Consiglio comunque quando è possibile di usare più prodotti naturali possibili e fatti da noi, almeno parlo per me hobbista alle prime armi. Ho imparato che gommalacca e cera(naturale) fanno da regine nel mondo del restauro e senza usare queste non si può parlare di bellezza dei nostri mobili e del legno in generale!
(Scusate la riflessione del mio pensiero per iscritto)
Ciao Alex
Registrato
Utente non iscritto
« Risposta #3 inserito:: 30 Settembre 2004, 05:29:04 pm »

Specificando che le terre alle quali ci si riferisce sono le tradizionali terre classificate in inorganiche/minerali naturali, tengo a puntualizzare che esse non sono solubili in acqua al 100% ma solubilizzano comunque parzialmente, chi più chi meno, a seconda della composizione delle sostanze naturali contenute ( ossido di ferro,lignite,torba,silicati argillosi,manganese ecc.)Naturalmente un notevole contributo alla solubilizzazione lo apporta la "fase macerazione" delle terre in acqua a cominciare da un tempo non inferiore alle 24 ore.
Successivamente per l'applicazione se si vogliono mantenere i  tradizionali canoni di un tempo è corretto usare la colla di caseina (legante oggi molto costoso) e l'ammoniaca (per conferire maggiore penetrabilità e conservazione della soluzione)se invece ci si vuole portare su una scelta contemporanea, sempre dopo la macerazione accennata, si può aggiungere un legante acrilico.
L'uso delle terre (ben più sviluppato nell'affresco, nell'aquarello, nella tempera e anche negli edifici storici ) oggi difficilmente nel restauro di arredi antichi lo possiamo determinare come alternativa al mordente o all'anilina ma senza dubbio possiamo considerarla metodica di intervento UNICA NELLE VELATURE di mobilia di alta epoca.
Cordiali saluti
Studio del legno - Francesco Grippo
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Utente non iscritto
« Risposta #4 inserito:: 01 Ottobre 2004, 11:10:06 pm »

Scusatemi ma la caseina o colla di caseina cosè?
dove me la procuro ed in che percentuale viene usata con l'ammoniaca
e le terre per aver un risultato soddisfacente.
grazie.

gianni
Registrato
Utente non iscritto
« Risposta #5 inserito:: 03 Ottobre 2004, 12:50:07 am »

Le colle di caseina appartengono alla categoria delle colle "a freddo" e sono:
- colla di caseina lattica ottenuta acidificando il latte magro con l'acido acetico o l'acido lattico;
- colla di caseina al caglio ottenuta acidificando il latte magro con il caglio; quest'ultima con caratteristiche di potere adesivo minori.
Per averla bisogna ordinarla a commercianti di prodotti per restauro ed è discretamente costosa.
Per la preparazione una parte di acqua, mezza di colla di caseina e terre q.b. Ricordarsi che la quantità del legante può variare in diminuzione o in aggiunta a seconda delle caratteristiche del legno al quale sottoponiamo il trattamento.
Studio del legno - Francesco Grippo
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« Risposta #6 inserito:: 16 Ottobre 2004, 07:04:53 pm »

Avendo delle terre (ossidi) a disposizione volevo capire meglio come è possibile utilizzarle per le tinteggiature di superfici.
Pensando al dafarsi come una operazione banale mi sono lanciato a colorare la porta di casa avente un'impiallacciatura molto chiara.
Ho fatto bollire dell'acqua con delle terre per ottenere una tinta di piacimento, l'ho stesa subito sulla superfice con la pennellassa l'ho lasciata asciugare.
Ad asciugatura avvenuta ho notato anchio che la terra sporcava ma non molto preoccupato in quanto è normale che facesse della polvere essendo terra, sono passato alla cera.
con un pentolino ho fatto sciogliere una cera gia pronta con della trementina sempre con il pennello l'ho passata sulla superficie.

la stesura della cera mi ha portato in luce le venature del legno togliendo la terra in eccesso dando cosi una coloratura quasi naturale, ho ripassato poi dell' altra cera ed infine con panni molto caldi ho continuato a lucidare.
Il risultato è stato ottimo, mi sono ritrovato una porta di un colore molto naturale con una satinatura sorprendente.
Ma non penso abbia fatto la cosa giusta, tante' che ho voluto sperimentare su un'altro mobiletto la tintura direttamente a cera.
ho fatto sciogliere la cera con altra terra e trementina, ho passato il pastrugno sul legno e dopo quasi una giornata con del panno caldo l'ho stesa.
Incredibile ma vero, il risultato c'è stato.

Ora devo colorare dei listelli e renderli piu vicini al color ciliegio,ho riprovato a bollire le terre per ottenere il color ciliegio, ma ho notato che la terra nonostante la bollitura si deposita velocemente. (leggendo il forum ora ho capito che non si sciolgono)
Le mie domande sono queste.

1° avendo terre tipo rosso, ocra, terra di siena (penso), c'è una ricetta per dosare le percentuali giuste ed ottenere la tinta ciliegio?

2° tenendo ben mescolato la soluzione, come conviene passarla sulla superficie?

3° dopo aver passato la terra cosa bisogna fare? pulirla e lucidarla con cera?
pulirla con un panno e poi lucidare con cera o gommalacca? o lucidare subito con cera facendo una pastone con la terra stesa sul legno?
4° se non voglio usare la cera come posso pulire il pastone di terra per far uscire le vene?
5° come posso verniciare sopra le terre con una nitro o flattin ( non ho bisogno di usare turapori)

So che ci sono aniline e coloranti piu adatti, ma a disposizione ho solo le terre (o ossidi come mi ha detto che me li ha venduti).
Grazie

 

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