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Autore Discussione: A Pino, Guseppe, Milo, Salvatore  (Letto 1733 volte)
mikhail
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« inserito:: 08 Settembre 2006, 09:54:05 am »

Buongiorno,
sono un frequentatore del sito e vorrei fare alcune considerazioni sulla finitura a.gommalaccca.
Le spiegazioni dei vs. esperti (Giuseppe, Pino,Milo, Salvatore ect) su come procedere sono sempre molto chiare ed esaurienti, solo sulle mani di gommallacca sono un po poco chiare. Pino dice che per mani si intendono quelle fra un giorno e l'altro e non quelle fra una ricarica di tampone l'altra; però nessuno spiega bene quanto tempo aspettare tra una passata e l'altra come deve essere asciutta la gommalacca prima di un'altra passata e quante passate dare nel senso della venatura e quante con movimenti circolari.
Per esempio se lucido un piano coprendo tutta la superfice poi ricarico il tampone e ripasso di nuovo queste sono mani o passate?
Io per esempio per lucidare un quadro intarsiato incomincio con movimenti nel senso della venutura, aspetto 2/3 minuti e poi ricarico e passo sempre bel senso della venatura però incominciando da un'altro angolo e questo per 8/9 passate ( o mani?).  A volte le linee di una passata si sovrappongono leggermente,(quindi significa che ripasso dover avevo già steso gommalacca) anzi, se mi accordo di essere stato un pò abbondante di gommalacca su un punto posso tranquillamente dare una passatina veloce e leggera  con il tampone ripassando sulla gommalacca ancora umida senza provocare bruciature e questo contrasta su fatto che non bisogna mai ripassare su uno stesso punto. Poi ricomincio con movimenti circolari, anche qui nei vari movimenti su e giù del quadro passando e ripassando sui punti già passati fino a quando sento che il tampone e asciutto, poi aspetto un paio di minuti, ricarico il tampone, aggiungo se serve qualche goccia di olio paglierino e cambio tipo di movimento circolare etc. e questo anche fino a una ventina di passate (cioè ricariche di tampone). Aspetto un giorno o due, spaglietto e poi proseguo per la brillantatura sempre allo stesso modo cambiamdo la concentrazione di gommallacca fino ad usare solo alcool. Alla fine posso anche dare una quarantina di passate per ottenere una superfice molto brillante.
Per finire  penso che bisognerebbe spiegare meglio cosa significa esattamente non ripassare mai sullo stesso punto per non provocare bruciature ed essere più chiari sulla differenza tra passate e mani e come procedere tra le passate, perchè spesso si fa confusione facendo passare per mani quelle che dovrebbbero essere fatte tra un giorno e l'altro e le semplici ricariche di tampone. Come nel caso in cui Pino prima spiega di dare passate lungo vena e poi dice"nella mano successiva, si cambia movimento, disegnando degli otto etc.". Cosa significa? che bisogna solo ricaricare il tampone e poi prosegiure oppure bisogna aspettare un giono e poi andare avanti?
In un altra risposta sul forum Pino di non ripassare sulle parti prima della risolidificazione completa della gommalacca, cosa significa aspettare alcuni minuti o giorni?
Vi sarei molto grato se mi fate sapere se c'è qualcosa di sbagliato su quanto ho esposto sopra.
Grazie per le spiegazioni fornite sul sito che spesso sono molto utili.
Mikhail
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Giuseppe
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« Risposta #1 inserito:: 11 Settembre 2006, 01:34:13 pm »

condivido quanto Aporia ti ha risposto in un tuo quesito sullo stesso argomento. Per quanto riguarda la terminologia, io intendo per "mano di gommalacca", quella sucessione di "passate", che si susseguono (con relative cariche di tampone), fino a che non si decida di fare riposare e asciugare bene, prima di sovrapporre una sucessiva mano.
Quanto tempo deve passare tra una mano e la sucessiva dipende da una serie di fattori, non ultimo l'esperienza personale di chi opera.
Riguardo al "non ripassare subito sulla stessa parte", indica di evitare di passare il tampone su du un punto ancora bagnato: questo provocherebbe l'asportazione dello strato appena depositato rischiando una "bruciatura".
Comunque sia, come ogni altra operazione di restauro, ogniuno con la propria esperienza,  adotta un sistema personalissimo di lucidare. Quindi a parte alcune indicazioni di base, che sono quelle suggerite nel sito o da chi interviene sul forum, non credo si possa formulare una regola rigida e matematica:  ma il bello dell'artigianato è proprio questo
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