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Arte e Restauro - Iconografia
Scritto da G. Ferraboschi   
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La Vergine del segno
Il Salvatore
La Trasfigurazione
Il Salvatore in Gloria
Discesa agli Inferi
Lavanda dei piedi
La TrinitĂ 
Icona della Madre di Dio di Pocaev


La Vergine del Segno

 

"icone_gall_ii Dunque questo Figlio di Dio, nostro Signore, che è verbo del Padre è anche Figlio dell'uomo, poiché da Maria, che aveva avuto la generazione da creature umane ed era ella stessa creatura umana, ebbe la nascita umana e divenne Figlio dell'uomo.Perciò il Signore stesso ci dette un segno, in profondità e in altezza, segno che l'uomo non domandò, perché non si sarebbe mai aspettato che una vergine potesse concepire e partorire un figlio continuando ad essere vergine, e il frutto di questo parto fosse - Dio-con.noi-; che egli discendesse nelle profondità della terra a cercare la pecora che era perduta, e in effetti era la sua propria creatura, e poi salisse in alto ad offrire al Padre quell'uomo che in tal modo era stato ritrovato"


La maestosa icona della “Vergine del Segno” della Cattedrale di Jaroslav, la Grande Panaghìa – la Tutta Santa – è collegata da alcuni alla profezia di Isaia sulla Vergine che diventerà Madre (cfr. 7,14); da altri, invece, al prodigio, segno della materna benevolenza di Maria SS, al tempo dell’assedio di Novgorod da parte dei soldati di Suzdal’, nel 1170. Sfiniti i Novgorodiani posero le loro speranze nel Signore e nella sua purissima Madre; l’Arcivescovo Giovanni prese dalla Chiesa del Salvatore sull’Ilin l’icona della Madre di Dio per portarla sulle mura della città e mentre continuavano le suppliche accorate dei fedeli giunse presso il luogo dove avveniva l’attacco del nemico. Una freccia delle truppe di Suzdal’ ferì la sacra immagine, che si rivolse verso Novgorod lasciando cadere sue lacrime sul paramento dell’Arcivescovo. Con questo la miracolosa icona diede agli assediati il “segno” che la Regina del cielo pregava il divin Figlio per la liberazione della città e Novgorod fu salva.

A commissionarla per la nuova Cattedrale di pietra del palazzo reale consacrata nel 1215, era stato Costantino il Saggio, principe di Rostov e di Vladimir.

La figura orante con le braccia levate al cielo, simboleggia la reverenza verso Dio e diventò in ambito cristiano formula iconografica per rappresentare il buon cristiano defunto e il martire in particolare, tipo del vero credente che da Cristo aspetta la vita.

Il gesto della mano con il palmo rivolto verso l’alto esprime l’attesa del dono da parte di Dio e al tempo stesso la totale disponibilità a essere “colmati dall’Alto”; le mani alzate rinunciano ad intervenire autonomamente nella storia e formano al tempo stesso un ricettacolo invisibile che Dio potrà riempire e dal quale si effonderà, come dal bacino di una fonte, l’acqua della vita.

L’Orante con il Bambino nel medaglione non è dunque una raffigurazione storica della Madre con il Figlio, bensì la “Vergine del Segno”, come viene chiamata in russo.

La porpora dell’omophoriòn – il manto – e il rosso del tappeto dal ricco disegno a fogliame si accordano armoniosamente con il verde scuro dell’abito. L’oro caldo del fondo traspare anche sulle pieghe degli abiti là dove solitamente il colore viene posato in una soprattinta più chiara.

Portatrice privilegiata di questo “segno”, la Vergine orante è necessariamente al tempo stesso colei che intercede per gli uomini e trasmette la grazia divina: “Per difendere la nostra causa, ella stende sul mondo le sue mani immacolate”.

 

La vergine del Segno - Approfondimento -

L icona della Madre di Dio del Segno, detta in slavo Znamenie, è molto significativa dal punto di vista teologico, perché si ricollega alla profezia d Isaia: "Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele". La Madonna è rappresentata frontalmente, a figura intera o a mezzo busto, con gli avambracci sollevati, in atteggiamento di preghiera come l'Orante. Il Cristo-Bambino è dipinto sul petto della Madre, spesso contornato dalla cosiddetta "mandorla", simbolo dell'eternità e della gloria celeste. I missionari bizantini l'avrebbero portata nella chiesa russa e sarebbe divenuta celebre nel 1170 per la liberazione della città di Novgorod, ottenuta per l'intercessione della sacra icona. Gli abitanti, vistisi perduti nella lotta contro la nemica Suzdal, giorno e notte pregavano Dio e la Vergine, quando il loro arcivescovo ebbe l'idea di portare sulle mura della città, di fronte ai combattenti, l'icona, che, purtroppo, ricevuta una freccia sul suo volto, prese a lacrimare e a bagnare la pianeta dell'arcivescovo. Tutti gli assediati gridarono al miracolo e alla salvezza della città, come difatti avvenne. Nel 1352 un epidemia di peste fu risolta per le preghiere innalzate dagli appestati davanti all'icona. In ringraziamento gli abitanti di Novgorod costruirono nel 1354 la chiesa del Segno della SS. Madre di Dio e nel 1356 vi trasferirono l'icona miracolosa, che vi rimase fino al 1478, allorché la città fu occupata dallo zar Ivan III. Nel corso dei secoli varie copie della Madonna del Segno, diffuse in tutta la Russia, si sono rese gloriose per i miracoli. Nell'agosto del 1993, in occasione del raduno dei giovani presieduto da Giovanni Paolo II, sul palco della città americana di Denver fu intronizzata l'icona di "Nostra Signora del Nuovo Avvento", una felice versione moderna dell'icona di Novgorod.

 

 



 

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Today: Ott 23, 2019

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