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Arte e Restauro - Iconografia
Scritto da G. Ferraboschi   
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La Vergine del segno
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La Trasfigurazione
Il Salvatore in Gloria
Discesa agli Inferi
Lavanda dei piedi
La Trinità
Icona della Madre di Dio di Pocaev

Lettura consigliata

Per una lettura approfondita dell'icona della Trinità di Rublev consiglio di leggere:

"L' icona della Trinità" di Gaetano Passarelli - Ed. La Casa di Matriona - Milano 1994

 

La Trinità

Brano biblico:  Gen. 17, 1-15

L`apparizione di Mamre


 icone_gall_viiPoi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora pi√Ļ calda del giorno. Egli alz√≤ gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostr√≤ fino a terra, dicendo: ¬ęMio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un p√≤ di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perch√© √® ben per questo che voi siete passati dal vostro servo¬Ľ. Quelli dissero: ¬ęF√° pure come hai detto¬Ľ. Allora Abramo and√≤ in fretta nella tenda, da Sara, e disse: ¬ęPresto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce¬Ľ. All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrett√≤ a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Cos√¨, mentr egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: ¬ęDov √© Sara, tua moglie?¬Ľ. Rispose: ¬ę√ą l√† nella tenda¬Ľ. Il Signore riprese: ¬ęTorner√≤ da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avr√† un figlio¬Ľ. Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui. Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ci√≤ che avviene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di s√© e disse: ¬ęAvvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore √® vecchio raquo;. Ma il Signore disse ad Abramo: ¬ęPerch√© Sara ha riso dicendo: Potr√≤ davvero partorire, mentre sono vecchia? C`√® forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato torner√≤ da te alla stessa data e Sara avr√† un figlio¬Ľ. Allora Sara neg√≤: ¬ęNon ho riso raquo;, perch√© aveva paura; ma quegli disse: ¬ęS√¨, hai proprio riso¬Ľ.

 

 La Trinit√†

Il teologo russo Pavel Florenskij spiega che l'icona di Andrej Rublev √®divenuta una delle espressioni mistiche pi√Ļ elevate in quanto ha tradotto in immagine la visione mistica di San Sergio di Radonez, il fondatore della Grande Laura della Santissima Trinit√† a Sergiev Posad (attualmente la Laura √® sede dell'Accademia della Chiesa Ortodossa Russa). I n questa icona "il cerchio" si impone come motivo dominante di tutta la composizione: nel corpo piegato dell'angelo di destra, nell'inclinazione della montagna, dell'albero e della testa dell'angelo di centro. Un capolavoro d arte, la sintesi di un mistero della fede, un esperienza mistica di un cristiano riproposta quale soggetto di meditazione e di elevazione dello spirito. Diceva San Gregorio Nazianzeno: "Quando dico Dio intendo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo". Ed aggiungeva: "Non appena mi rappresento l'uno sono illuminato dallo splendore dei tre; non appena li distinguo sono ricondotto all'uno. Quando penso uno dei tre lo penso come il tutto e i miei occhi sono riempiti e il pi√Ļ mi sfugge". Nello sfondo superiore sinistro tra la casa e l'albero vi era la dicitura: "la Trinit√†", oggi appena percettibile nell'originale. Le tre  Persone non vengono identificate con scritte particolari, perch√® l'iconografo ha preferito esprimere la sua contemplazione legandola ad un insieme di simboli, che la mente illuminata dalla luce del Signore pu√≤ cogliere senza l'intermediazione della Parola. "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: "Mostraci il Padre?" Non credi che io sono nel Padre e il Padre √® in me? Credimi: io sono nel Padre e il Padre √® in me"  (Gv. 14, 8-11).

L angelo di destra √® lo Spirito Santo. C √® un dubbio che riguarda l'angelo di centro: se √® il Padre o il Figlio e ci√≤ determina ovviamente l'identit√† dell'angelo di sinistra. In Santo Stefano di Perm , contemporaneo pi√Ļ anziano di Rublev, e amico di San Sergio. Stefano porta un icona della Trinit√† della stessa composizione di quella di Rublev; intorno a ciascun angelo si legge una iscrizione in lingua zyrjane: l'angelo di sinistra porta il nome di "Py", che significa il Figlio, l'angelo di destra quello di "Puiltos", lo Spirito Santo e l'angelo di centro quello di "Ai". il Padre. L angelo di sinistra, a colorazione piuttosto indefinita e trasparente √® l'Inconoscibile; l'angelo di centro, con alle spalle l'albero della vita, dalla mano che benedice  la coppa e dalle vesti azzurro e bruno, simboli delle due nature del Cristo, √® il Figlio; l'angelo di destra con le vesti verdi e blu, che esprimono bellezza e forza creatrice, √® lo Spirito Santo.   Tutta l'icona √® animata da un movimento che parte dall'angelo di destra, √® trasmesso dall'inclinazione dell'angelo centrale e, raccolto dall'angelo di sinistra, rifluisce di nuovo verso l'angelo di destra, concludendo e perpetuando cos√¨ la sua incessante circolazione. I tre personaggi hanno dei bastoni lunghi e rossi (il bastone era il simbolo del potere dell'individuo, della sua dignit√† ed autorit√†. I tre angeli sono seduti su degli sgabelli con piedistalli d oro, segno della differenziazione del mondo terrestre ed il mondo celeste e la supremazia di questo sulla terra. I troni con i piedistalli poggiano su uno sfondo verde smeraldo. Sta scritto, infatti, nell'Apocalisse 4, 3.6: "Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono(...) Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo". I tre siedono alla stessa tavola, che ha il piano bianco su cui si trova la coppa contenente l'agnello del sacrificio. In questo bianco si trova un doppio rettangolo, simbolo della terra. Un colore accomuna i tre: √® l'azzurro che  indica, l'immaterialit√†. la purezza e l'assoluto.

 



 

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