Gli Incastri nel Mobile
Gli incastri Stampa
Il Mobile - Le Fasi del Restauro
Scritto da AA.VV.   

Gli Incastri

 

Cap. I

01 - Incastro di testa a mezzo legno
02 - Incastro con dente e canale
03 - Battuta a mezzo spessore
04 - Incastro a calettatura
05 - Incastro con linguetta riportata
06 - Inserti a coda di rondine
07 - Unione rafforzata
08 - Unione a mascella a Vista
09 - Incastro con doppio tenone

 

Cap. II


10 - Unione angolare con ugnatura
11 - Unione intermedia a mezzo spessore
12 - Unione intermedia a forcella
13 - Unione intermedia Mezzo spessore con coda rondine
14 - Unione a Crociera
15 - Unione di piano a tutto spessore
16 - Unione di piano a mezzo spessore
17 - Unione di piano a coda di rondine
18 - Unione di piano con tenoni squadrati a tutto spessore

Cap. III


19 - Unione a coda di rondine
20 - Unione a merlatura
21 - Unione a crociera obliqua
22 - Unione con tenone obliquo
23 - Unione con tenone obliquo e zoccolo
24 - Unione di testa a mezzo spessore
25 - Unione di testa a mezzo spessore obliquo
26 - Unione di testa con smusso dentato
27 - Unione di testa di sbieco con chiave

  
 
Intaglio di testa o a mezzo legno

L' intaglio di testa a mezzo legno è un sistema particolarmente semplice da realizzare e costituisce un buon approccio alla materia e può essere considerato come un esercizio "da palestra" prima di affontare intagli complessi e difficili. Solitamente si usa per telai e cornici e serve a collegare listelli o montanti alle loro estremità.

 

I due intagli sui pezzi sono perfettamente identici e speculari. Il taglio dovrà avere una profondità pari alla metà dello spessore dei pezzi. I tagli possono essere effettuati a mano con una sega oppure con la sega a nastro. L unione di testa a mezzo spessore non si regge da sola ed ha bisogno di uno strato di colla. In aggiunta l'unione può essere rinforzata con viti o spine di legno o anche con chiodi.

 

 Incastro con dente e canale

L' incastro a dente e canale pu√≤ essere realizzato con la sponderuola o con una pialla "a incastro" oppure usando la sega circolare in pi√Ļ passate o una fresatrice. Questo tipo di incastro si pu√≤ usare anche nelle unioni di testa, ma da solo non regge, quindi va incollato. Negli esempi l'incastro a tutto spessore (sopra) e a mezzo spessore (sotto).
 


  
Battuta mezzo spessore

Due pezzi di legno possono essere semplicemente incollati "a filo piano" oppure sovrapposti per aumentare la superficie di contatto accrescendo la resistenza all'unione. Questo tipo di calettatura si realizza con sponderuole, seghe a nastro o meglio fresatrici.

  
Incastro a calettatura

La calettatura dell'incastro a mezzo spessore può essere ottenuta anche attraverso un incastro a dente e canale. Il dente avrà uno spessore uguale a 1/3 di quello dell'asse. Anche in questo caso la soluzione migliore per realizzarlo è nell'uso della fresatrice. Vi sono apposite coppie di frese che servono appunto per preparare alla perfezione questo tipo di incastro.
 

 

Incastro con linguetta riportata

Una unione molto simile a quella a dente e canale puo essere realizzata con l'impiego della linguetta riportata. Anche in questo caso la linguetta avrà uno spessore di 1/3 di quello dell'asse.

¬†Questo tipo di incastro √® pi√Ļ pratico e sbrigativo del precedente, basta infatti ricavare solo i canali aventi dimensioni pari allo spessore della linguetta. L essenza usata per la linguetta pu√≤ essere anche diversa di quella delle altre assi, magari pu√≤ essere di legno duro, conferendo al tutto una maggiore tenuta. La linguetta dovr√† essere incollata.

  

Inserti a coda di rondine

 Un ottimo metodo di collegamento longitudinale tra assi è dato dall'unione a filo piano con code di rondine doppie. L' incastro è molto laborioso perché va eseguito con precisione ed accuratezza, ma il risultato é notevole anche esteticamente.

Solitamente si usa per i piani che devono subire notevoli sbalzi di temperatura, l'effetto dell'umidità ed altre sollecitazioni. Per la sua realizzazione si parte dall'intaglio degli inserti a coda di rondine in legno duro. Una volta ricalcata la sagoma dell'inserto si scava con lo scalpello. Al termine gli inserti a coda di rondine vanno incollati. 
 

 

Unione rinforzata

Un sistema di rafforzamento di un piano, che dà buona garanzia di stabilità è l'unione rinforzata con traverse a dente e canale alle testate. Le traverse devono essere di legno duro. Inoltre se il dente è a coda di rondine si potrà evitare l'impiego della colla.

 

Unione a mascella a vista

 Molto usata per l' assemblaggio delle intelaiature è l'unione a mascella a vista. Il tenone "a vista" significa che attraversa da parte a parte la mortasa e non rimane nascosto al suo terno.

 

La mortasa si dovrà praticare sempre sugli elementi verticali del pezzo, il tenone su quelli orizzontali. Il lavoro inizia realizzando il tenone con una sega a mano o meglio con quella a nastro. Si riportano poi le misure sull'altro pezzo dove verrà ricavata la mortasa. L unione viene incollata. Qualora il tenone non attraversi la mortasa si parla di unione sommersa (vedi sotto).

  
Incastro con doppio tenone

 

Se si lavora su telai di notevole spessore l'unione precedente puo essere modificata realizzando doppi tenoni e doppie mortase. Come ulteriore rinforzo si possono applicare cavicchi conficcati a forza dilatando le teste dei tenoni.
 

 


 

Cap. I

01 - Incastro di testa a mezzo legno
02 - Incastro con dente e canale
03 - Battuta a mezzo spessore
04 - Incastro a calettatura
05 - Incastro con linguetta riportata
06 - Inserti a coda di rondine
07 - Unione rafforzata
08 - Unione a mascella a Vista
09 - Incastro con doppio tenone

 

Cap. II


10 - Unione angolare con ugnatura
11 - Unione intermedia a mezzo spessore
12 - Unione intermedia a forcella
13 - Unione intermedia Mezzo spessore con coda rondine
14 - Unione a Crociera
15 - Unione di piano a tutto spessore
16 - Unione di piano a mezzo spessore
17 - Unione di piano a coda di rondine
18 - Unione di piano con tenoni squadrati a tutto spessore

Cap. III


19 - Unione a coda di rondine
20 - Unione a merlatura
21 - Unione a crociera obliqua
22 - Unione con tenone obliquo
23 - Unione con tenone obliquo e zoccolo
24 - Unione di testa a mezzo spessore
25 - Unione di testa a mezzo spessore obliquo
26 - Unione di testa con smusso dentato
27 - Unione di testa di sbieco con chiave

 

Unione angolare con ugnatura

L' ugnatura non √® altro che il taglio di sguincio a 45 gradi, al quale si aggiunge il tenone per garantire maggiore resistenza. Un simile tenone, per√≤, non offre particolare tenuta. In alcuni casi, il tenone, invece di essere ottenuto dallo stesso pezzo, viene ricavato da un legno pi√Ļ duro. L unione va incollata.

 

Unione intermedia a mezzo spessore

Questa unione molto semplice è di facile esecuzione, si possono praticare una serie di tagli perpendicolari all'asse fino a mezza profondità ed eliminare la parte eccedente con uno scalpello, mentre per il pezzo con l'intaglio in testa si può usare una sega a nastro. In questa unione, però, le qualità di resistenza sono scarse ed è necessario procedere all'incollaggio della giunzione che converrà anche rinforzare con spine in legno o chiodi.

  
Unione intermedia a forcella

 

¬†Una variante all'unione con tenone e mortasa √® questa a forcella, detta anche a mascella o a tenaglia. Presenta il vantaggio di una pi√Ļ facile realizzazione dato che i tagli principali si eseguono con il seghetto e lo scalpello serve solo per asportare le eccedenze. Viene evitata la difficolt√† dell'incavo della mortasa. La parte interna (luce) della forcella deve avere 1/3 dello spessore del listello nel quale viene ricavata.

  
Unione intermedia a mezzo spessore con coda di rondine

 

Una variante interessante dell'unione intermedia a mezzo spessore è quella rappresentata dall'unione a mezzo spessore con coda di rondine. Il vantaggio è che il collegamento non è sfilabile in senso orizzontale conferendo maggiore tenuta e solidità all'insieme.

 

La forma a coda di rondine la si dà sempre con il seghetto (o sega a nastro) fermandosi a metà spessore, poi si riporta la sagoma sulla traversa e si ricava l'alloggiamento con i tagli del seghetto e con l'ausilio dello scalpello per asportare le parti eccedenti. La solidità dell'incastro è conferita dall'incollaggio, anche in questo caso può essere rinforzato da spine in legno, chiodi o viti. 

  
Unione a crociera 

Spesso i telai sono rafforzati da traverse che si intersecano tra loro perpendicolarmente o obliquamente, le quali costituiscono appunto la crociera.

Questo √® l'incastro pi√Ļ semplice, l' unione a crociera a sopraffare la cui esecuzione non presenta particolari difficolt√†. Entrambi gli intagli devono avere le stesse dimensioni e la profondit√† del taglio deve essere pari a met√† spessore del listello. La maggior parte del lavoro viene effettuata con il seghetto a dorso fono a raggiungere lo spessore voluto, poi con lo scalpello si elimina il materiale in eccesso. L' unione dovr√† essere completata con uno strato di colla.


 
Unione di piano a tutto spessore

 

Questo è un tipo semplice di unione intermedia. Tra piani perpendicolari è l'attacco di piano a tutto spessore. Il piano viene collegato a tutto spessore dopo aver praticato l'intaglio a canale sull'altra tavola. Un tale incastro non offre particolari garanzie di stabilità. Questo tipo di collegamento è molto frequente nelle scaffalature, armadi, librerie, dove i divisori vengono uniti alle pareti interne. Da notare che tali divisori andranno inseriti nelle fiancate sempre prima della "schiena" dell'armadio.

 

Unione di piano a mezzo spessore 

 

 

 Lo stesso tipo di unione (descritta precedentemente) può essere migliorata tecnicamente con l'attacco a mezzo spessore, in cui è presente un dente ricavato dalla tavola. Anche in questo caso il dente dovrà avere la metà dello spessore della tavola stessa. La battuta ottenuta avrà una tenuta migliore rispetto all'unione a tutto spessore avendo aumentato la superficie di contatto tra le due parti. Nonostante le migliorie introdotte in questo incastro l'unione va incollata.


 
Unione a coda di rondine bilaterale

 

¬†L'attacco intermedio tra piani perpendicolari pu√≤ essere realizzato anche con tecniche pi√Ļ complesse come in questo caso: il dente e stato sagomato, qui a coda di rondine. La tenuta garantisce una migliore tenuta dei due casi precedentemente descritti, inoltre non √® richiesto l'impiego di colla, il piano pu√≤ essere facilmente sfilato.

 

Unione di piano con tenoncini squadrati a tutto spessore

L' unione del piano perpendicolare può essere realizzato anche per mezzo di tenone, in modo particolare quando il piano deve essere particolarmente robusto e sopportare pesi notevoli oppure quando il ripiano diviene un elemento portante del mobile.

 

Il sistema pi√Ļ semplice √® quello con tenoncini squadrati a tutto spessore. Si parte dalla costruzione dei tenoni con seghetto (sega a nastro) e scalpello e poi si riporta la sagoma sul fianco da mortasare. Se nell'attacco a dente e canale il piano deve essere infilato prima della schiena, in questo caso √® necessario addirittura inserirlo prima della cornice, prima, cio√®, di chiudere la struttura del mobile

 


 

Cap. I

01 - Incastro di testa a mezzo legno
02 - Incastro con dente e canale
03 - Battuta a mezzo spessore
04 - Incastro a calettatura
05 - Incastro con linguetta riportata
06 - Inserti a coda di rondine
07 - Unione rafforzata
08 - Unione a mascella a Vista
09 - Incastro con doppio tenone

 

Cap. II


10 - Unione angolare con ugnatura
11 - Unione intermedia a mezzo spessore
12 - Unione intermedia a forcella
13 - Unione intermedia Mezzo spessore con coda rondine
14 - Unione a Crociera
15 - Unione di piano a tutto spessore
16 - Unione di piano a mezzo spessore
17 - Unione di piano a coda di rondine
18 - Unione di piano con tenoni squadrati a tutto spessore

Cap. III


19 - Unione a coda di rondine
20 - Unione a merlatura
21 - Unione a crociera obliqua
22 - Unione con tenone obliquo
23 - Unione con tenone obliquo e zoccolo
24 - Unione di testa a mezzo spessore
25 - Unione di testa a mezzo spessore obliquo
26 - Unione di testa con smusso dentato
27 - Unione di testa di sbieco con chiave

 


Unione a coda di rondine

L' unione a coda di rondine si applica in falegnameria soprattutto per le unioni d angolo nelle quali offre qualità maggiori rispetto agli altri incastri. Questa unione è adatta per bauli, cassetti scaffalature, ma non è indicata per cornici e telai sottili. La caratteristica principale dell'incastro a coda di rondine è data dalla forma dei denti che è trapezoidale. Nel caso dell'unione a coda di rondine a vista la lunghezza dei denti è pari allo spessore della tavola nella quale alloggiano. Questa unione si applica solitamente in quei lavori che richiedono robustezza. Se poi si desidera nascondere l'intaglio alla vista è possibile rivestire le parti con delle placcature o piallacci. Una evoluzione del precedente incastro è quello con code perse (sempre nel disegno).

  La connessione sarà visibile solo da un lato e solitamente viene usata per i cassetti. Rispetto all'unione tradizionale, con code a vista, questa presenta maggiori difficoltà costruttive. Eseguire questo tipo di incastro con scalpelli e utensili a mano richiede buone doti di abilità. Ma l'utilizzo di elettrofresatrici con accessori particolari produce in breve tempo ottimi e perfetti risultati. 

 

Unione a merlatura

 

 

L' unione a merlatura assomiglia molto a quella a coda di rondine, ma ha una resistenza completamente diversa e non si oppone alla trazione. D altro canto la sua realizzazione √® decisamente pi√Ļ semplice. I denti sono della stessa lunghezza dello spessore dell'asse che devono attraversare. Questo tipo di unione va incollata.

 

Unione a crociera obliqua

 

 

Per l' esecuzione dell'unione a crociera con direzione obliqua si sovrappongono i pezzi in base all'angolazione voluta e si tracciano i segni con la matita. Gli intagli saranno profondi quanto la metà dello spessore del pezzo. Dopo di che, con il seghetto con costola si eseguono vari tagli e ci si aiuterà con lo scalpello per eliminare le parti eccedenti. Questa unione va rinforzata con l'uso della colla.
 

 
 
Incastro con tenone obliquo

Se si realizza il tenone secondo il sistema classico anche la mortasa sar√† obliqua con la stessa angolatura ed il pezzo del tenone si potr√† inserire solo in senso obliquo. Lo sforzo risulter√† ripartito in maniera diseguale. Ma se si prevede che il mobile dovr√† sopportare grossi sforzi si potr√† realizzare il tenone sempre nella maniera canonica, ma con l'accortezza che il taglio sulla testa del tenone dovr√† formare un angolo retto e non pi√Ļ acuto (vedi disegno).

 In questo modo si potranno distribuire meglio i vari carichi. L intaglio nella mortasa si effettuerà dopo che sono state riportate le misure esatte del tenone con una matita. Questo tipo di unione presenta, però, l'inconveniente che i vari sforzi sono sopportati dal colletto del tenone e le fibre del legno possono cedere.  

 


Incastro con tenone obliquo con zoccolo

Sempre nel caso l'unione debba sopportare grossi sforzi è consigliabile modificare l'incastro precedente realizzando uno zoccolo, in pratica un taglio destinato ad accogliere l' intaglio.

La presenza dello zoccolo accresce la resistenza dell'incastro in quanto gli sforzi non vengono a gravare totalmente sul tenone immerso nella mortasa, ma si distribuiscono anche sullo zoccolo. Nel disegno qui in basso si possono notare (da sinistra a destra) i due pezzi distanti, i due pezzi incastrati visti dall'alto e dopo visti lateralmente.

 

Unione di testa a mezzo spessore

Le unioni di lunghezza (di testa o di punta) si usano per collegare due pezzi in senso longitudinale per aumentarne le dimensioni. Di solito difficilmente si ricorre all'utilizzo di questa unione. In ogni caso √® comunque da segnalare per l'importanza che ebbe nel passato nella costruzione di navi, grandi impalcature o edifici. L unione di testa a mezzo spessore rappresenta il tipo di collegamento pi√Ļ semplice. Non servono particolari attrezzi se non il seghetto (ottima la sega a nastro) ed √® necessario completare questo incastro con la colla. In ogni caso questo collegamento risulta essere abbastanza debole ed il suo impiego deve limitarsi a pochi casi.

 

La tenuta √® garantita dalla lunghezza dell'intaglio. Per rendere l'unione pi√Ļ stabile si possono usare delle spine di legno (magari disposte secondo i vertici di un triangolo equilatero) che attraversano per l'intero spessore l'area destinata alla sovrapposizione dei due pezzi.¬†


  
Unione di testa a mezzo spessore obliquo

Se si desidera realizzare un incastro con maggiori qualità di tenuta e capacità nel sopportare sforzi, il collegamento visto in precedenza può essere modificato ottenendo una unione di testa a mezzo spessore di sbieco. Le parti, in questo modo, rimangono unite con maggiore facilità. Occorre solo grande precisione nel riportare le misure dell'intaglio (realizzate precedentemente su un foglio) sui pezzi.

Per dare un indicazione gli apici dell'intaglio si possono considerare spessi circa un quarto dell'intero spessore dell'asse.

Anche questo incastro andrà terminato con l'uso della colla e potrà essere impiegato con soddisfazione nel restauro di parti mancanti delle gambe di tavoli , sedie, ecc.


  
Unione di testa con smusso dentato

Una tenuta ancora maggiore delle precedenti si ha con l'unione di testa con smusso dentato. Si potrà usare con soddisfazione un tale incastro nei restauri di mobili con la sicurezza di ottenere un ottimo risultato sia dal punto di vista estetico che di robustezza.

Il lavoro risulta essere pi√Ļ complesso di quello dei casi precedenti e sar√† necessario adoperare anche lo scalpello. Anche in questo caso l'uso della colla √® d obbligo.

 

 Unione di testa sbieco con chiave

Un incastro longitudinale pi√Ļ evoluto √® l'unione di testa a mezzo spessore di sbieco con chiave. Si tratta sostanzialmente di un normale incastro a mezzo spessore obliquo, al quale si aggiunge una chiave. Questa d√† maggiore resistenza agli sforzi di rotazione e a tutto l'insieme. L esecuzione, per√≤, non √® delle pi√Ļ semplici, infatti, oltre a realizzare i tagli gi√† visti per i precedenti incastri si dovr√† realizzare la sede per la chiave, questa solitamente realizzata in legno duro.

 

Il suo spessore dovrà essere di un terzo rispetto a quello dell'asse in cui sarà alloggiata. Poiché anche questa unione andrà incollata bisognerà prestare attenzione all'andamento delle fibre dei vari pezzi in modo che sia lo stesso per garantire in incollaggio perfetto.  

 

 

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, www.inforestauro.org e i suoi partner utilizzano cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information