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I Tensioattivi
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La Pittura - I Materiali
Scritto da P. Cremonesi   
Indice
I Tensioattivi
I tensioattivi come detergenti
I Tensioattivi come emulsionanti


Fonte: "L' uso di tensioattivi e chelanti nella pulitura di opere policrome"

Collana i Talenti Paolo Cremonesi Edizioni il Prato   ISBN  88-87243-14-X 

 

I Tensioattivi possono trovare utilizzo nel restauro per diverse ragioni: soltanto per il fatto che impartiscono particolari proprietà, le cosiddette proprietà superficiali, alle soluzioni acquose o di solventi organici a cui sono aggiunti, oppure per il loro potere detergente ed emulsionante.

 

Ricapitoliamo brevemente il loro modo d azione e le conseguenti possibili applicazioni.
A bassa concentrazione i Tensioattivi in soluzione abbassano la Tensione Superficiale del liquido, e mostrano solo le proprietà superficiali: maggior potere bagnante, minore diffusione verticale sotto la superficie, o minore risalita capillare.
A concentrazione maggiore in soluzione si formano aggregati di molecole di Tensioattivo, detti Micelle, che impartiscono alla soluzione proprietà emulsionanti, detergenti e solubilizzanti.
La quantità di Tensioattivo necessaria perché si verifichi questa situazione viene detta appunto Concentrazione Micellare Critica, o CMC, ed é caratteristica per ogni Tensioattivo.
Vediamo pi√Ļ in dettaglio le varie possibilit√†.

Particolare di unl saggio di pulitura su affresco.

 

1. Uso dei Tensioattivi per le Proprietà Superficiali.


Potremmo anche definire questo come "uso dei Tensioattivi come agenti bagnanti". Come abbiamo descritto, un Tensioattivo é una sostanza capace di abbassare la Tensione Superficiale del liquido (Acqua o altro) a cui viene aggiunto.
L acqua √© il liquido a pi√Ļ alta tensione superficiale, seguita dai Solventi Dipolari Aprotici e dall'Alcool Benzilico.
In pratica, solo nel caso di acqua e soluzioni acquose ci si preoccupera di usare un Tensíoattivo per abbassare la Tensione Superficiale.
Come abbiamo descritto prima, la conseguenza di questo abbassamento é l'insorgere delle proprietà superficiali ricordate sopra, che influiscono sul modo in cui un liquido "bagna" una superficie.
Se si vogliono solo queste proprietà superficiali il Tensioattivo deve essere usato in piccola quantità, al di sotto della sua CMC; non è dunque consigliabile utilizzare Tensioattivi Non Ionici, perché a bassa CMC. Tensioattivi Anionici come i Saponi o la Bile sono meglio indicati.
Si deve solo tener presente che i Tensioattivi Anionici non sono compatibili con soluzioni a pH acido.

Anche gli Eteri di Cellulosa sono dei Tensioattivi: soluzioni acquose addensate (con Klucel o Metilcellulosa) hanno dunque azione superficiale.
Ad esempio, come descritto prima, una concentrazione di 0.01% (cioè, ad esempio, 10 mg in 100 ml di acqua) di Klucel abbassa la tensione superficiale dell'acqua quasi della metà.
Siccome una concentrazione così bassa non è sicuramente sufficiente ad addensare quella quantità d acqua, si vede che è effettivamente possibile con questi Eteri di Cellulosa migliorare il potere bagnante di soluzioni acquose pur mantenendole fluide.
Questa è ad esempio la ragione per l'aggiunta di piccole quantità di questi Eteri alle malte di calce, per fluidificarle (cioè per migliorarne il potere bagnante).



 

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Today: Set 19, 2019

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