Scelta del posto:Â Â
Il laboratorio del restauratore è un ambiente pieno di fascino sia per il profano che per l'artigiano stesso. In queste pagine mi rivolgo a chi, come me, pratica questa attività per hobby, sia pure con la migliore serietà di intenti. Pertanto difficilmente avremo a disposizione grandi spazi: il mio laboratorio l' ho ricavato da un semplice garage. La cosa importante, è che l'ambiente che andiamo a destinare come laboratorio sia il più possibile arieggiato e luminoso.Â
In un ambiente limitato come questo riusciremo a lavorare un solo pezzo alla volta, ma può bastare. In un posto di lavoro "ridotto ai minimi termini" vale ancor di più l'antico detto: ogni cosa al suo posto ed ogni posto per ogni cosa. Se non faremo così ci accorgeremo ben presto come ogni attrezzo o utensile godrà di una propria energia cinetica che lo porterà a nascondersi proprio quando noi ne abbiamo bisogno.
Cosa serve: Â
Occorre che il nostro laboratorio sia fornito di:
prese di corrente
una o più luci per poter illuminare bene il punto di lavoro: teniamo presente che la luce artificiale soprattutto quella prodotta da lampade al neon, cambia la tonalità al colore del mobile, attenuando la componente rossa del colore e quindi rendendolo meno piacevole, le lampade ad incandescenza al contrario esaltano il colore rendendolo molto più caldo e piacevole.
un lavandino con acqua corrente un fornello elettrico o a gas una o più scaffalature dove poter ordinatamente riporre ogni cosa un tavolo da lavoro:
io mi sono arrangiato fino ad ora con un piano posto su cavalletti, ottenendo il vantaggio di poterlo spostare comodamente secondo le necessità . La morsa l' ho fissata su una stretta base a muro.
la possibilità di riscaldare l'ambiente se intendiamo lavorare anche d'inverno. Infatti occorre ricordare che la lucidatura di un mobile a gomma lacca non è possibile farla se non alla temperatura ambiente superiore a 16° circa.
|
Commenti