Home Il Pianoforte
Il Pianoforte
Il Pianoforte: Storia e tecnica Stampa E-mail
Arte e Restauro - Strumeti Musicali
Scritto da S. Rogledi   
Indice
Il Pianoforte: Storia e tecnica
Il prototipo
Il Clavicordo
LaSpinetta
Virginale e Clavicembalo
Cristofori, l'inventore

La Spinetta


"...intorno al 1503, Giovanni Spinnetti da Venezia, costruì uno strumento dalla forma oblunga, con un estensione della tastiera di 4 ottave. La Spinetta appunto..."(foto4+5)

 

Storia e tecnica del pianoforte

 foto 4

foto 5

 

 Questa fu una bella leggenda purtroppo, in auge fino a qualche decennio fa, mai confermata da fatti concreti o ritrovamenti.

Il nome deriva molto probabilmente da "spina", "penna"..dal nome del plettro deputato alla produzione del suono.

Il termine si riferisce ad una variante del clavicembalo, di forma oblunga, poligonale o triangolare, rispetto al quale si differenzia in alcuni particolari.

 

Foto 6

Le corde infatti, corrono trasversalmente o in modo obliquo rispetto ai tasti. La meccanica invece non presenta differenze rispetto al clavicembalo, rimanendo il sistema a pizzico tramite il menzionato plettro o penna (foto6+7).

 

Foto 7

 

Grazie a questa innovativa geometria, si riuscì ad allungare le corde e ad ampliare la tavola armonica; innovazione questa, (una tavola armonica estesa per tutta la superficie dello strumento) che portò ad un discreto incremento della potenza sonora.

Il sistema di produzione del suono però, la meccanica quindi, non permetteva il controllo dinamico della corda; nessun piano o forte... nbsp; Nessun controllo espressivo... /span>

Il plettro pizzicava la corda (con un moto verso l'alto) sempre e comunque alla stessa maniera e velocità. L espressività andava creata dal compositore tramite abili artifici di fraseggio.

A causa di questo "pizzico", nonch√© del materiale utilizzato per il plettro, la Spinetta produceva un suono molto nasale, "che sapeva di corda" se paragonato al pi√Ļ dolce e straordinariamente sensibile clavicordo.

Tuttavia raggiunse una vastissima popolarità.


Se ne costruirono di svariate lunghezze. Gli strumenti pi√Ļ piccoli poi potevano essere facilmente trasportati, spesso collocati su tavoli onde amplificarne il suono.¬†

 



 

Visite

mod_vvisit_counterOggi1672
mod_vvisit_counterIeri1860
mod_vvisit_counterQuesta settim.7140
mod_vvisit_counterSettim. Preced.12958
mod_vvisit_counterQuesto Mese28664
mod_vvisit_counterMese Preced.54083
mod_vvisit_counterTotale visite6451797

Online : 20
Today: Ott 16, 2019

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, www.inforestauro.org e i suoi partner utilizzano cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information