Home Il Pianoforte
Il Pianoforte
Il Pianoforte: Storia e tecnica Stampa E-mail
Arte e Restauro - Strumeti Musicali
Scritto da S. Rogledi   
Indice
Il Pianoforte: Storia e tecnica
Il prototipo
Il Clavicordo
LaSpinetta
Virginale e Clavicembalo
Cristofori, l'inventore

Virginale

In Inghilterra la Spinetta veniva chiamata Virginale. Molti scrittori della storia degli strumenti sono incorsi in errore affermando che il Virginale differisce, a livello costruttivo, dalla Spinetta.

Studi accurati e comparazioni hanno dimostrato il contrario; non ci sono differenze vitali tra i due strumenti.

Naturalmente, vari costruttori in Italia Germania e Inghilterra, condussero esperimenti rivolti ad aumentare la qualità e potenza sonora; anche la geometria della cassa si prestò a notevoli varianti.

Rimbault, verso la fine del XVI sec. costruì un Virginale a forma di Arpa, tale strumento può essere considerato come il progenitore  (ma solo nella forma del pianoforte verticale che tutti conosciamo.

Possiamo dire che i costruttori dell'Europa continentale utilizzarono di preferenza forme triangolari, al contrario degli Inglesi che preferirono forme quadrate (square) o verticali.

 

Clavicembalo

Menzioniamo infine il Clavicembalo, da "Clavis (tasto)+Cembalo (salterio)"  (foto8+9).

L utilizzo della classica forma "a coda" (in tedesco flugel), pare attribuirsi per la prima volta ad un costruttore italiano, tale Geronimo da Bologna nel 1521.

Il motivo fu, nuovamente, il desiderio di ottenere grande potenza sonora. Un ampia cassa e un numero maggiore di corde, aprirono nuovi orizzonti ai costruttori.

 

 

foto 8

La meccanica, lo abbiamo già detto, era uguale a quella della spinetta, fatta eccezione per i modelli di Clavicembalo a 2 tastiere, di costruzione piu complessa.

Tuttavia la sonorità imboccò la stessa natura "nasale" della spinetta, mascherata e non evidente in un utilizzo con Orchestra, chiaramente percepibile invece quando lo strumentio veniva suonato "in solo".

 

foto 9

 

Estenuanti esperimenti, senza successo, furono condotti dai costruttori, nel tentativo di eliminare o minimizzare questa caratteristica impronta sonora.

Certamente fu considerato dai compositori dell'epoca uno strumento dalle grandi risorse, la letteratura ad esso dedicata è infatti sterminata e qualitativamente assai rilevante.

Ne furono costruiti anche a due tastiere, con due e fino a tre corde per ogni tasto, raggiungendo così nel corso del XVII sec. completa maturità costruttiva.

 


Italiani, francesi, fiamminghi, tedeschi e inglesi si cimentarono nella produzione, raggiungendo vette assolute per raffinatezza estetica e tecnico-costruttiva, fino a quando comparve il genio di Bartolomeo Cristofori.

 

Si può dunque considerare il Clavicembalo come strumento europeo per eccellenza. Su di esso si formarono i musicisti europei per una dozzina di generazioni, dalla seconda metà del 1400 fino alla fine del 1700. Subì poi, nel sec.1800 una totale e improvvisa eclissi a favore del nascente pianoforte.

 

Vedremo, partendo da queste informazioni basilari, come quest'ultimo nacque. Si trattò di una geniale invenzione, di una vera rivoluzione, che influenzò profondamente anche lo stile delle composizioni, oltrechè la tecnica tastieristica e il modo di porgere il fraseggio musicale.

 



 

Visite

mod_vvisit_counterOggi944
mod_vvisit_counterIeri1860
mod_vvisit_counterQuesta settim.4575
mod_vvisit_counterSettim. Preced.12976
mod_vvisit_counterQuesto Mese27936
mod_vvisit_counterMese Preced.54083
mod_vvisit_counterTotale visite6451069

Online : 39
Today: Ott 16, 2019

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, www.inforestauro.org e i suoi partner utilizzano cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information