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Il Restauro della Doratura
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Scritto da Daniela Scottoni   
Indice
Il Restauro della doratura
Laboratorio e attrezzatura
Analisi e primi interventi
Il Consolidamento della doratura
Stuccatura e ricostruzione
Applicazione oro e brunitura

 

Fonte: Daniela Scottoni

 


Introduzione e storia

L' oro è sempre stato il metallo prezioso più ricercato e ancor oggi porta senza contrasti il titolo di "re dei metalli" che gli fu dato dagli antichi.
Era già conosciuto durante l'età neolitica. I più antichi segni del fascino dell'oro sull'uomo neolitico sono perle da collana e laminette graffite che abbozzano forme umane, di fiori, di animali o di figure fantastiche.
La tecnica di saldare l'oro e di colarlo nelle forme varie risale al periodo che va dal XXIX al XX sec. a.C. presso antiche civiltà greche. Sono state rinvenute nelle tombe dell'acropoli di Micene lame di pugnali riccamente decorate da aurei rilievi. In tempi anche più Antichi la lavorazione di metalli preziosi era già molto sviluppata in Oriente, specialmente presso gli Assiro-Babilonesi.

 

Durante il periodo ellenistico in Grecia la lavorazione dell'oro raggiunge il culmine della sua perfezione tecnica ed artistica. Vari Stati della Grecia e molte colonie custodivano il loro tesoro pubblico presso il santuario, depositandovi i metalli preziosi come in una banca. Poco dopo l'oreficeria acquista importanza nella Roma imperiale e repubblicana. Ma è soprattutto nel periodo paleocristiano, nei primi secoli del Cristianesimo e sotto l'influenza dell'arte bizantina, che oggetti preziosi entrano nelle chiese come offerte dei fedeli e poi come suppellettili di uso liturgico. Sono notevoli le custodie, o calici, o croci, o candelabri ed altri oggetti di questo tipo.


Nel medioevo tutti i paesi d' Europa producono, specialmente per i bisogni di culto, oggetti d oro e d argento e soprattutto con l'arte gotica la nuova architettura induce gli orefici a riprodurre in oro ed argento, in dimensioni ridotte, archi, guglie, statue sotto baldacchino, le finestre e le altre parti costruttive caratteristiche del suo stile.
La tecnica della doratura in foglia cominciò ad essere applicata addirittura in epoca egizia e si diffuse in tutte le culture, orientali ed occidentali. Il lavoro del doratore si associò a quello dell'intagliatore poiché il legno prima di ricevere la foglia d oro veniva intagliato e lisciato accuratamente.

 

I metalli


ORO:

L' oro è un metallo prezioso, di colore giallo-rossastro, lucidissimo se levigato, molle e duttile. E inalterabile all'aria e non è quasi mai impiegato allo stato puro perché troppo molle e legato all'argento o al rame che lo rendono più duro.
E abbastanza diffuso in natura in piccole quantità e più precisamente nei terreni alluvionali o nelle rocce quarzose qua e là disseminato solo o unito a altri minerali, o argento, pirite, sotto forma di pagliuzze, polveri e granelli.
Le zone più ricche di oro sono il Sudafrica, l'America, Russia Australia. L Italia è scarsissima di giacimenti d oro e si concentra nella zona della Val d Aosta e per quanto riguarda i terreni alluvionali è limitato nei fiumi Po, Dora, Ticino.
L' oro adoperato comunemente in doratura si presenta in fogli. Ciò avviene riducendo l'oro in fogli molto sottili di spessore variabile da mm. 0,00001 a mm. 0,00008 o anche minore. Tali fogli sono raccolti in libretti, di carta sottile di creta rossa.
Il costo del libretto varia a seconda dei carati dell'oro cioè della sua più o meno purezza.

ORO IN POLVERE:

Si ottiene macinando finissimamente l'oro

ORO FALSO:

E detto comunemente "orone" ed è costituito in gran parte di rame unito ad altri metalli (zinco, stagno, piombo) in quantità diversa Il suo colore è più o meno giallo come l'oro vero però meno lucente quando è levigato. Anch'esso si presenta in fogli sottili, di spessore leggermente superiore all'oro e per questo risulta più facile e comoda la sua applicazione.

ARGENTO:

Metallo nobile, il più malleabile dopo l'oro, il più bianco e duttile. Il suo peso specifico è di 10,5. Fonde a 960, assorbendo ossigeno dall'aria, che rilascia poi raffreddandosi. Ad un altissima temperatura, può essere trasformato in vapori, che sono verdastri. E naturalmente molto molle; perciò lo si allega al rame per renderlo più duro. Non si ossida all'aria ,né a caldo né a freddo ma bensì in contatto con ozono. E alterabilissimo alle esalazioni solfidriche le quali lo anneriscono. A contatto prolungato dei sali da cucina (cloruro di sodio) si corrode assumendo un colore nero-verdastro.
E particolarmente diffuso sotto forma di cristalli, lamine, filamenti, masse più o meno voluminose, in Cile, Bolivia, Messico, Perù, Australia, Spagna e in Italia in Sardegna.
Come l'oro per il restauro si presenta in fogli sottili che costituiscono il libretto. Tali fogli hanno spessore fino a mm. 0,000025.


Argento in polvere

ALLUMINIO:

E un metallo di colore bianco, simile all'argento e molto lucente, malleabile e duttile. Ha il pregio di essere inalterabile all'aria a qualunque temperatura; però ridotto in lamine sottili o in polvere a lungo andare perde la sua brillantezza e si ossida.
Il libretto che contiene i fogli di alluminio è a basso costo.

 



 

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Today: Mag 28, 2017

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