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Il Restauro della Doratura
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Il Mobile - Le Fasi del Restauro
Scritto da Daniela Scottoni   
Indice
Il Restauro della doratura
Laboratorio e attrezzatura
Analisi e primi interventi
Il Consolidamento della doratura
Stuccatura e ricostruzione
Applicazione oro e brunitura

L' incollaggio e il consolidamento

Fonte: Roberto Passeri, Docente dei corsi di Doratura e Restauro della doratura presso i laboratori di Florence Art



















Le cause del degrado:


Moltissimi sono i motivi che causano le cadute della doratura negli oggetti decorati con questa tecnica. Le cause sono molteplici e sono di natura traumatica o ambientali. Per trauma si intendono spostamenti, urti accidentali, etc. e per ambientali, causate dalla variazione dell'umidità relativa dell'aria o l'aggressione di insetti xilofagi. I danni consistono essenzialmente in cadute di materia, rigonfiamenti,  e avvallamenti che causano la decoesione della materia dal supporto.



L'intervento:


Mappatura: Con un dito si comincia a picchiettare sulla superficie che si ritiene decoesa e quando si trova la parte da ricollegare, si segnala con un gessetto morbido. Dopo di che, una volta individuate tutte le parti da ricollegare, si inizia l'operazione vera e propria.

Operazione di Fermatura (consolidamento ndr): è necessario per questa operazione avere a disposizione i seguenti materiali:
due siringhe ipodermiche
dei piccoli pesi
carta japonese
melinex
cera d'api liquida (sciolta in trementina)
della colla di coniglio calda
del cotone idrofilo assorbente


In una delle due siringhe si tiene dell'alcol e nell'altra avremo la colla di coniglio calda. Proteggeremo inizialmente le parti dorate da ricollegare con della cera che proteggerà il nostro oro dall'aggressione del liquido acquoso contenuto nel alcol e nella colla essendo l'acqua il maggiore nemico della doratura.

Si inizia cercando un foro d'accesso nella parte sollevata o decoesa e inietteremo dell'alcol con la prima siringa e questo servirà per trovare la strada per la colla che inietteremo subito dopo. Avendo cura di assorbire con accuratezza il liquido che potrebbe ristagnare dopo le iniezioni. Dopo di che con un foglio di carta japonese, sovrapponendo un foglio di melinex, si appoggierà il peso che consentirà di fare aderire la doratura al supporto ligneo.






Per le operazioni di fermatura possiamo avvalerci anche di strumenti di supporto come il termocauterio, (un piccolo ferro da stiro con una temperatura suggerita che va da 45 a 65 gradi centigradi) questo può aiutarci a far riaderire la materia sollevata. La riadesione avviene perchè la colla precedentemente inserita da noi , con questa temperatura fluidifica. Quando avremo completamente fermato e fatto riaderire la superficie precedentemente detta, passeremo alla fase successiva che consisterà nel pulire e ristuccare le superficie mancanti.




Pulizia prima della stuccatura delle lacune: Gli spazi lasciati dalle cadute di materia normalemente hanno i bordi sporchi. Essenziale prima della stuccatura, sarà la pulitura della base e la pulitura dei bordi, altrimenti nella fase del restauro, resteranno evidenti. La pulitura andrà eseguita con molta attenzione e molta cura perché la sgrassatura  del supporto se bene eseguita consentirà una buona adesione dello stucco che noi applicheremo. La pulitura anticamente veniva fatta con solventi naturali, tipo l'aceto caldo e tutt'ora  l'alcol. I residui più resistenti verranno eliminati con strumenti meccanici tipo rasoi o bisturi.

Dopo questo fase passeremo alla stuccatura che avverrà con uno stucco fatto in maniera tradizionale, (mai usare uno stucco sintetico) che sarà meno forte dell'ammanitura originale. Per meno forte si intende con una dose di colla più debole.



 



 

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Today: Feb 22, 2019

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