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La pittura ad Encausto: storia e tecnica

Premetto, che per me la pittura ad Encausto, e la più bella e completa, ma anche la più sfortunata, tecnica pittorica che l’uomo abbia praticato. I suoi componenti principali sono le cere e il fuoco…

Fonte: Michele Paternuosto  Studio: Roma, via del Cardello 21/b (metrò Colosseo) cell. 3474795244   http://www.morenart.it/


 

Cos’è la pittura ad Encausto

Premetto, che per me la pittura ad Encausto, e la più bella e completa, ma anche la più sfortunata, tecnica pittorica che l’uomo abbia praticato. I suoi componenti principali sono le cere e il fuoco.
Significato di Encausto: (Bruciare fissare a fuoco).
Dipingere ad Encausto: fissare al supporto con il fuoco, i colori mesticati con la cera, in tutti i loro passaggi e sovrapposizioni.
Un  modo di lavorare diverso dal primo che, per estensione, è impropriamente chiamato Encausto, indica delle cere spalmate sopra superfici di legno, marmo e anche su lavori già dipinti al solo scopo di proteggere e lucidare.

Nell’arco della mia esperienza, lavorando ad Encausto ho incontrato pochi problemi nei supporti, dico questo, perché lavoro con pigmenti non compatibili con l’Affresco buono, come il Cinabro, Alizarina, Minio, nero Avorio, Titanio ecc. sopra l’intonaco fresco, ancora molle e bagnato, preparato con calce spenta e sabbia (come per il buon fresco) su intonaco secco, oltre che sul marmo, tela, legno, cotto, e tante altre superfici.

Ci siamo mai chiesti, come mai, gli affreschisti nelle loro opere citando anche i sommi da Michelangelo a Raffaello, da Domenichino al Veronese e tanti altri o forse tutti, non hanno mai adoperato come fondo colori puri come, il Cinabro oppure il nero Avorio, velature come l’alizarina e altri colori? Semplice, sono colori non compatibili con la causticità della calce. Ma nelle case Pompeiane e Romane di duemila anni fa, invece troviamo spesso sulle pareti affrescate, quei bei neri e rossi come fondi e sopra decorate, sarà stata magia? No, questo e l’Encausto e i suoi derivati.

Ogni tecnica pittorica ha, i suoi problemi e regole, l’Encausto ne ha forse meno di tutte.
Anche qui ci sono delle regole e procedure da rispettare tra cui: importante la ricerca dei luoghi e reperimento di buone cere per poi, purificarle, raffinarle e sbiancarle al naturale.
Crearsi attrezzi artigianali: dalle terrine di porcellana (tipo tazze da bar) oppure terracotta smaltate ecc. una per ogni colore che si adopera. Dei ferri appropriati di varie misure e formato, avendo dei manici in legno onde evitare scottature ecc.
Questo e solo, una piccola delucidazione, per invitarvi ad entrare nella misteriosa e affascinante tecnica dell’Encausto.
Roma 20/02/07

“La bellezza trionfa con la cera colorata e costringe il pittore ad amare
la sua opera dando una voce alla cera e una parola alla pittura”
(Alessandro Severo, imperatore romano, 222-235 d.C.)

 

 


Origini di Albano
(Encausto su Intonaco fresco cm 170×100
Custodito nel comune di Albano)


 

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