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| Storia dell'Arte della Cartapesta |
Unico nel suo genere è disponibile finalmente un testo completo sulla Storia dell'arte della Cartapesta. L'importanza e la ricchezza di questo libro sono dovute all’impegno dell’autore a trattare un argomento quanto mai interessante, ma forse non conosciuto abbastanza anche se è nota la rilevanza della cartapesta nell’ambito della storia dell’arte e delle arti applicate |
Preparazione del colore di fondo
Primo abbozzo
Ombreggiature
Velature
. FinePer ultimare il dipinto si rinforzano le ombre con velature, si completa la colorazione delle parti chiare (guance, etc.), si eseguono i dettagli (collana, nastro e perle dell'acconciatura....).
[Il dipinto andrà fornito di un gancetto, se possibile decorativo, o esposto in posizione verticale per mezzo di un sostegno apposito]. La verniciatura sarà effettuata con medium "Flamand" liquido della Lefranc. Nota tecnica: per le velature su superfici così piccole, si può utilizzare... un vecchio pennello. Quando i vecchi pennelli (n° 1, 2, 2/0, etc.) di setole sintetiche si consumano, assumono il caratteristico aspetto "spelacchiato", detto anche "a scopettino", con le setole divergenti. A quel punto ci sono due possibili usi di recupero:
"Il lavoro è terminato, ringrazio tutti per l' attenzione, spero che il piccolo esempio vi sia stato di qualche utilità ed auguro a tutti buon lavoro." Sinuhe |
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Schizzo preliminare
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Acquerelli
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Quadrettatura

Per riportare il disegno in scala sul pannello vero e proprio, conviene utilizzare il metodo della quadrettatura:
si decide arbitrariamente una quadrettatura del foglio dove c'è lo schizzo preparatorio e poi si riporta la quadrettatura su un altro foglio, delle esatte dimensioni del pannello che andrà dipinto.
La scelta dell'unità di misura della quadrettatura va fatta possibilmente in modo che il quadretto ci stia nelle due dimensioni un numero esatto di volte. A esempio, nel caso in questione, dato che il pannello misura 70cm x 100cm, conviene che un quadretto sia grande 10 cm sul foglio grande, così ci saranno esattamente 10 quadretti in altezza e 7 quadretti in larghezza.
Quindi, qualsiasi sia la dimensione del foglio dello schizzo preliminare, basterà dividere l'altezza di quest'ultimo in 10 parti uguali, e la larghezza in 7 parti uguali.
Lo scopo della quadrettatura è quello di aiutarci nel ricopiare ingrandendo il disegno che abbiamo fatto in piccolo, sul foglio grande delle esatte dimensioni del pannello che poi andremo a dipingere.
Una volta terminato di riportare il disegno ingrandito sul foglio delle misure del pannello, dobbiamo riportarlo sul pannello che abbiamo precedentemente preparato dipingendolo di bianco.
Per far questo si può ricalcare il disegno sul rovescio del foglio appoggiandosi al vetro della finestra, in modo da ottenere il disegno speculare a quello originale. A questo punto si appoggia il foglio sul pannello di legno, mettendo in alto il disegno originale e sotto, a contatto con il piano, il lato con il disegno speculare e si ripercorrono tutte le linee del disegno. Così facendo resta tracciato sul pannello il disegno che avevamo riportato sul foglio grande, ma non la quadrettatura.
Prime campiture di colore
Una volta che abbiamo il disegno sul pannello possiamo procedere a dipingere.
Conviene sempre partire dal lontano per avvicinarsi man mano all'osservatore in primo piano. Quindi prima di tutto si devono dipingere le due capiture del colore del cielo e del prato. Il colore va sfumato in modo che sulla linea dell'orizzonte, il cielo sia più chiaro e si scurisca leggermente salendo verso l'alto, ed analogamente il prato sarà verde più chiaro e azzurrato sul lontano orizzonte diventando via via più e caldo verso il basso, ovvero avvicinandosi all'osservatore.
Quando il colore del cielo è ben sfumato in modo uniforme possiamo procedere a dipingere le nuvole ed il sole.
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Il giardino
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Le rose e gli alberi
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La finestra
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Il gatto
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Decoupage di base
Kjara
Riporto qui la sequenza di lavoro per eseguire la tecnica di base del decoupage.
Il supporto che ho usato è un vassoio rotondo di legno compensato sul quale ho poi applicato, una stampa di un fiore di magnolia.
Preparazione del Supporto: Colla vinavil, che funge da turapori e idropittura bianca.
Colori acrilici: Lefranc, Maimeri e Deka
Dimensioni del vassoio: diametro 30 cm
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Il vassoio di legno
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Idropittura
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Il colore del fondo
Per preparare il colore del fondo uso colori acrilici e terra verde. Le terre sono pigmenti di colore in polvere, come legante uso una vernice acrilica in modo da poter mischiare il colore che ho creato io con il colore acrilico già pronto in tubetto.
Stendo il colore con il pennello e mentre è ancora fresco tampono la superficie con una spugna in modo da uniformare il colore e non lasciare i segni delle pennellate.
Lascio asciugare e stendo altre mani di colore con questa tecnica fino ad uniformare la superficie. Uso una tonalità di verde più carico per la bordura.
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Ritaglio
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Acqua, colla ed un pennello morbido...
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Assemblaggio
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Bagnetto
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Asciugo
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Incollo
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Dispongo
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Spennello di colla
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Bolle d aria
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Spennello di colla
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Vernice

Quando la colla è perfettamente asciutta do la prima mano di vernice. E possibile che durante la prima mano si formino delle macchie biancastre dove ho messo precedentemente la colla. Non c è problema: una volta asciutto tornerà trasparente.
Sono necessarie diverse mani di vernice per annullare lo scalino tra il fondo ed il ritaglio di carta. Normalmente si inizia con 10 mani di vernice alternando il senso delle pennellate ad ogni passata. Ad esempio se la prima mano ho steso la vernice pennellando orizzontalmente, una volta asciutta, do la passata successiva pennellando in verticale. E così via.
Carteggiare

Dopo le 10 passate di vernice, per rendere la superficie perfettamente liscia ed eliminare le imperfezioni devo scarteggiare con grana abrasiva. Esistono in commercio carte abrasive di grana 1000 o più. In alternativa posso usare anche la lana d acciaio di grana media e finissima. Parto con la grana media (nel caso della carta abrasiva parto almeno dalla 400 in su), spolvero bene l'oggetto e poi do altre due passate di vernice. Una volta asciutta posso scarteggiare ancora con grana più fine e riverniciare... Proseguo così aumentando ogni volta la finezza della carta abrasiva finchè non sono soddisfatta del risultato.
Finito

Il lavoro è terminato. Posso scegliere se dare un ultimo tocco dando una passata di cera autolucidante (quella per lucidare il parquet va benissimo).
Plastico al quarzo granuloso per creare l'effetto ruvido e groppoloso del muro grezzo,
| Manuale di Pittura: La Decorazione |
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| La Pittura - Documenti | ||||||||||||||
| Scritto da Arte Kjara | ||||||||||||||
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Occorrente:
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Barattolo di vinavil: colla poliacetovinilica, esistono in commercio anche delle colle speciali per decoupage, ma il vecchio vinavil va davvero benissimo, e credo anche che costi meno.
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Bacinella di acqua: serve per lavarsi le mani dalla colla e per bagnare i ritagli di carta prima di incollarli.
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Pennelli morbidi piatti di varie dimensioni: uno largo 2 cm servirà per stendere il ritaglio di carta con la colla e farlo aderire bene alla superficie, ed uno di 3 o 4 cm servirà per stendere la vernice.
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Carta scottex: serve per asciugare il ritaglio di carta dopo il bagnetto.
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Bastoncini cotonati: servono per smussare eventuali pieghe e togliere eccedenze di colla.
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Carta da ritagliare: cerca immagini nei calendari, riviste, carte da regalo, biglietti di auguri, fotocopie a colori da libri d arte; esistono in commercio delle carte apposta per il decoupage con immagini di fiori, frutta, angeli, bambini, animali...
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Forbici: ne servono di due tipi, forbici normali per tagliare aree estese di carta, Forbicine piccole a punta ricurva per seguire bene i contorni dei tratti arrotondati.
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Gesso acrilico o Idropittura: serve per preparare la base prima della pittura del fondo
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Oggetto da decorare (vassoi, scatole, mobili...) vanno bene tutti i materiali che ho elencato sopra: legno, vetro, ceramica, metallo, plastica... ma per iniziare e prendere manualità il legno è la cosa migliore.
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Turapori: serve per chiudere i minuscoli buchi sulla superficie di legno, in alternativa al turapori potete usare il vinavil diluito.
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Impregnante: serve per preparare il legno in alternativa al turapori, con questo prodotto le venature del legno non vengono coperte ma esaltate.
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Colori acrilici: serviranno per preparare il colore del fondo intonato con i ritagli.
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Spugna sintetica: serve per sfumare i colori
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Vernice per palquet all'acqua: serve nella fase di annegamento dell'immagine e non ingiallisce
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Vernice per palquet a solvente trementina: tende ad ingiallire, pertanto la usiamo se desideriamo creare un effetto invecchiato.
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Carta abrasiva di varie granulometrie dalla 280 in su: serve dopo aver dato diverse mani di vernice per eliminare lo scalino tra il ritaglio di carta ed il fondo
Credo che la maggior parte di queste cose siano già in casa senza bisogno di essere acquistate apposta.
Preparazione di un oggetto di legno:
Ho già detto che il decoupage si adatta a qualsiasi (o quasi) tipo di superficie, ma ciascuna ha la sua diversa preparazione, pertanto iniziamo con il legno (legno, compensato, pasta di legno...) perché è la più facile.
In seguito vedremo come trattare anche le altre superfici
Controlla lo stato della superficie del legno: se è già verniciato togli la vecchia vernice con un prodotto sverniciante, se è lucidato a cera passa un batuffolo di acquaragia per eliminare lo strato di cera, negli altri casi passa direttamente un po di carta abrasiva. A questo punto siamo pronti a preparare la base. Questo momento è molto importante e non deve essere trascurato per la fretta di "fare", perché una superficie preparata bene agevola notevolmente il lavoro successivo di incollaggio. A questo punto avete due alternative.
Se volete che si veda il legno con le sue venature dovete dare una passata di impregnante, ne esistono di varie tipologie: incolore o con tonalità del legno scuro, o colorato. Il risultato è sempre non coprente: le venature del legno vengono esaltate.
Se l'oggetto che volete decoupare è di legno ed ha delle belle venature potrebbe essere una buona soluzione lasciare la decorazione naturale della fibra del legno
Se invece volete ottenere un effetto coprente, magari perché l'oggetto è di compensato o rovinato, dovete dare prima una passata di turapori, che come dice il nome stesso, serve a tappare i minuscoli pori del legno. Poi dovete stuccare gli eventuali buchi o ammaccature.Infine potete procedere con il colore acrilico del fondo.
Il Turapori a solvente trementina è piuttosto tossico, in alternativa potete dare una passata di vinavil diluito con acqua.
In genere io stendo il vinavil diluito con l'acqua, poi una o più mani di idropittura, quella per imbiancare i muri, che uniforma la superficie e la rende abbastanza liscia. Una volta asciutta scarteggio accuratamente. Se vuoi un effetto perfettamente liscio a specchio devi stuccare la superficie e scarteggiare bagnando leggermente la carta. In commercio esistono prodotti specifici come lo stucco acrilico, che hanno più o meno lo stesso risultato. In genere io cerco di usare quello che ho in casa senza comprare un esagerazione di prodotti apposta per "qualcosa". A questo punto siamo pronti per il passo successivo.
Le immagini:
Abbiamo un ampia scelta di immagini da ritagliare. Non accontentatevi delle sole carte da decoupage, sfogliate anche le riviste femminili, sono ricchissime di immagini molto belle: fiori, gioielli, tessuti...
Anche le carte da regalo spesso contengono immagini molto adatte ad un decoupage.
I depliant delle profumerie o delle erboristerie sono delle vere e proprie miniere di immagini fantastiche di fiori, insetti e animali.
Se avete dei libri d arte cercate anche tra i quadri dei pittori fiamminghi: ci sono bellissimi mazzi di fiori, nature morte, composizioni di frutta... ovviamente non ritagliate il libro, ma fatevi una fotocopia a colori.
Anche da internet potete scaricare immagini adatte al decoupage, ma non stampatele con una stampante a getto d inchiostro, perché l'acqua farà sbavare immancabilmente il colore: utilizzate stampe laser. Potete fotocopiare anche del pizzo su fondo nero, o dei fiori secchi...
Una volta scelta l'immagine dovete ritagliarla: utilizzate le forbicine per pellicine, quelle con le lame arcuate, sono le più precise.
Un consiglio: non intestarditevi a ritagliare i gambi sottili di un fiore, o gli stami, o le antenne di una farfalla... quelle parti vanno recise e semmai dipinte dopo l'incollaggio con un pennello sottile.
Un altro consiglio: certe composizioni floreali sono un vero intrico di sottilissimi rami e foglie, e petalini, non impazzite a tagliare via tutti i pezzettini in mezzo, ma lasciateli pure e limitatevi a tagliare accuratamente solo il contorno esterno (fig.1).
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Una volta incollato il ritaglio sulla superficie (Fig.2), coloreremo le parti bianche del mezzo con il pennellino intinto nel colore del fondo che avete scelto, in questo esempio, il nero. (Fig.3).
E più facile colorare le aree del centro rimaste non tagliate, piuttosto che cercare di tagliarle via tutte.
Questo è un consiglio di massima, rimando agli approfondimenti che tratterò più avanti, casi particolari che dipendono dalla carta, dall'effetto che si vuole ottenere...
Il colore del fondo:
Appoggiate i ritagli sulla superficie da decorare ed assemblateli in modo da costruire una composizione equilibrata e gradevole.
A questo punto scegliete il colore del fondo. Togliete i ritagli di carta ovviamente, se avete dei dubbi e temete di non ricordarvi la composizione fatevi dei segni con la matita. Ci sono varie possibilità: potete dipingere il colore del fondo con toni scuri, addirittura il nero, in modo che le immagini ritagliate risaltino bene come se fosse una laccatura, oppure potete scegliere di dipingere il fondo con un colore che si intoni con i colori del ritaglio, ad esempio un verde salvia, o ocra, o azzurro... Potete scegliere se dipingere il colore in modo uniforme, o se sfumarlo con l'aiuto della spugna. Questa scelta dipende dal soggetto che avete scelto e che risultato cercate di ottenere: una laccatura tipo quelle cinesi (fig.4)? O un effetto pittorico (fig.5)?
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Per la spugnatura procedete in questo modo: tenete il colore abbastanza diluito, con il pennello spargetelo in una area limitata e subito spugnatelo (l acrilico asciuga abbastanza rapidamente, non potete stendere il colore su tutta la superficie e poi spugnarla) procedete in questo modo fino alla completa copertura della superficie.
Una volta asciutto scegliete una tonalità più scura o più chiara a vostro gusto e spugnate solo in alcuni punti in modo casuale. Con questo sistema potete creare l'effetto delle nuvole, come in fig.6. Lasciate asciugare, ora siamo pronti per la fase di incollaggio.
Incollaggio:
Come si incollano i ritagli di carta?
Preparate una pappina di colla vinavil ed un po di acqua, il composto deve avere la consistenza dello yogurt e conservatelo in un vasetto con un coperchio, io uso quelli dei succhi di frutta dei bambini.
Prima di passare la colla sul ritaglio fategli un bagnetto nella bacinella di acqua che avete preparato. Questo passaggio è necessario soprattutto per le carte che non sono apposta da decoupage, perché perdano un po di durezza e si ammorbidiscano, inoltre le carte patinate delle riviste potrebbero essere leggermente idrorepellenti e impedire alla colla di aderire: in questo modo si ammorbidiranno e accoglieranno meglio la colla.
Asciugate con lo scottex il ritaglio di carta facendo attenzione a non strapparlo.
Sdraiate il ritaglio di carta su una superficie pulita sulla quale la colla non faccia presa, io uso la carta di alluminio da cucina.
Con il pennello da 2 cm spennellate il retro del ritaglio in modo uniforme e raccoglietelo con le setole stesse del pennello, depositatelo sulla superficie da decorare nel punto in cui volevate posizionarlo.
Con l'aiuto del pennello stendetelo in modo che aderisca perfettamente alla superficie, con le dita sporcate di colla appiattite le eventuali bolle che si possono formare: partite dal centro della figurina e spingetele verso i lati esterni delicatamente così l'aria fuoriesce sul bordo.
Spennellate perfettamente il ritaglio e non preoccupatevi se la colla sembra sporcare anche il fondo dipinto; il vinavil una volta asciutto è trasparente.
A questo punto potete ritoccare l'immagine se necessario come vi ho descritto prima nelle figure 1,2 e 3, nel caso in cui non abbiate ritagliato le parti interne delle immagini. Si può anche fare una buona combinazione di pittura e decoupage per realizzare dei decori quasi pittorici o dei veri e propri quadri. Vedremo queste tecniche particolari più dettagliatamente negli approfondimenti che tratterò più avanti. In questo capitolo mi limito a spiegare la tecnica di base.
Annegamento dell'immagine nella vernice:
Quando la superficie decorata è perfettamente asciutta potete procedere alla fase di "annegamento" del ritaglio.
Si chiama così perché dovete stendere diverse mani di vernice per appianare la superficie decorata in modo da eliminare lo scalino tra il fondo ed il ritaglio di carta.
Se volete che i colori non ingialliscano usate una vernice ad acqua, se invece volete "riscaldare" i colori dandogli una tonalità ambrata utilizzate una vernice a solvente trementina.
Vi ricordo che le vernici ad acqua asciugano più velocemente delle vernici a trementina, ma tenete presente anche il tipo di oggetto che state decorando: se si tratta di un vassoio è facile che possa aver bisogno di una pulitina con un panno bagnato, quindi almeno per le ultime due mani vi consiglio una vernice a solvente trementina.
Se invece l'oggetto ha scarse probabilità di incontrare l'acqua potete usare anche soltanto la vernice all'acqua.
In entrambe i casi uso una vernice flatting per palquet, perché è molto resistente.
In commercio esistono anche delle vernici apposta per decoupage, ma non posso garantire che abbiano la stessa resistenza della vernice per palquet, perché non le ho mai provate. Potete scegliere se utilizzare una vernice lucida ad effetto lacca o una vernice satinata ad effetto cera. Anche in questo caso dipende dai vostri gusti e dal risultato che vi prefiggete.
A volte può succedere che alla prima mano di vernice si formino delle macchie biancastre dove avete spennellato il vinavil, non preoccupatevi, l'effetto sparirà asciugandosi e con le mani successive di vernice.
Ci vogliono molte mani di vernice per ottenere un buon risultato.
Questo passaggio è molto importante e non deve essere trascurato: il lavoro è eccellente quando non si avverte più lo scalino tra il ritaglio ed il fondo.
In genere regolatevi così: date 10 mani di vernice cambiando il verso della pennellata ad ogni mano, ad esempio la prima orizzontale, la seconda verticale, la terza di nuovo orizzontale...
Procedete così finché non avrete dato almeno 6 o 8 mani.
A questo punto, quando la vernice sarà perfettamente asciutta potete iniziare a scarteggiare la superficie, iniziate con la carta a grana 250.
Fate attenzione a non graffiare e non esagerate la prima volta, per non rischiare di arrivare fino al ritaglio di carta e danneggiarlo.
Pulite con un panno morbido e date altre due mani di vernice.
Una volta asciutto procedete a scarteggiare ancora con una carta a grana più fine.
Altre due mani di vernice... E così via, finché il risultato non vi soddisfa.
Se avete scelto una vernice satinata potete dare un ultimo tocco: passate un batuffolo imbevuto di cera per palquet autolucidante. Quando sarà asciutta passate un panno di lana e diventerà lucido... come un pavimento di palquet... ;-)
Vi consiglio, per maggior chiarezza, di leggere bene la lezione passo passo pubblicata nei frammenti didattici.
Manutenzione degli oggetti decorati a decoupage:
Potete pulire gli oggetti decoupati con un panno umido o bagnato (aspettate almeno un mese dalla fine dei lavori, specie se la vernice usata è all'acqua).
Se avete scelto la vernice satinata potete ripetere la lucidatura a cera ogni tanto se vi sembra il caso.
Inutile dire che gli oggetti decoupati non vanno in nessun caso lavati in lavastoviglie !!!
Decoupage su ceramica o porcellana
Preparazione della superficie:
Innanzitutto, prima di incollare i ritagli di carta dobbiamo occuparci del fondo. Abbiamo due possibilità:
possiamo scegliere di lasciare il fondo originale della porcellana o ceramica, che è bianco,
oppure dipingere il fondo a colori.
Nel primo caso, prima di procedere all'incollaggio consiglio di pulire bene la superficie con detersivo per piatti, strofinando eventualmente con la paglietta, in modo da sgrassare bene. E asciugate con un panno che non lasci pelucchi.
Nel secondo caso, se intendete dipingere il fondo, consiglio di utilizzare dei colori apposta per ceramica: ne esistono in commercio alcuni che non necessitano di cottura nei forni apposta, ma che possono essere asciugati nel normale forno di casa.
Incollaggio:
La decorazione a decoupage di un oggetto di ceramica o porcellana un po impegnativa per diversi motivi:
Spesso gli oggetti di porcellana sono concavi ed hanno curvatura rispetto a più sezioni, ad esempio un piatto fondo presenta una sezione curva sia rispetto ad un piano di taglio perpendicolare al piatto stesso, sia rispetto ad un piano di taglio parallelo al piatto.
Una tazza cilindrica al contrario presenta una sezione curva solo rispetto ad un piano di taglio
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Il problema consiste nel fatto che il nostro ritaglio di carta ha una superficie piatta, mentre l'oggetto da decorare ha una superficie a diverse curvature.
Tutti sappiamo che se vogliamo rivestire un oggetto tridimensionale con un foglio di carta, che è bidimensionale, dobbiamo piegare la carta.
Di conseguenza incollando il ritaglio sulla superficie concava si formeranno delle piccole pieghe.
Per ovviare a questo inconveniente è necessario fare dei piccoli tagli perpendicolari al bordo della figura. Se si tratta di un fiore potremmo sfruttare le linee di contorno dei petali, in modo che questi tagli non si vedano.
Nella figura di dettaglio, i segni bianchi sono le linee di contorno dei petali, lungo le quali ho tagliato. In questo modo i lembi del ritaglio di carta si sovrappongono leggermente evitando che si formino le pieghe.

Un altro problema che si può presentare incollando sulla ceramica consiste nel fatto che la superficie è perfettamente liscia, non porosa, pertanto il ritaglio di carta tende a "pattinare" sullo strato di colla che avete steso sotto. Per ovviare a questo inconveniente conviene tenere la colla un po meno diluita.
Se avete lasciato il fondo originale bianco, dopo aver fatto aderire il ritaglio di carta è necessario rimuovere gli eccessi di colla che si sono depositati sul bordo della figurina di carta.
Decoupage sottovetro
Il Decoupage su vetro, così come la pittura su vetro è abbastanza difficile in quanto è necessario lavorare completamente a rovescio rispetto al solito: anzichè partire dal fondo e poi procedere con i dettagli via via più particolareggiati, è necessario partire dai particolari in primo piano e poi procedere a ritroso per arrivare da ultimo al fondo.
Perciò bisogna partire dal ritaglio di carta ed incollarlo sotto la superficie da decorare, anzichè sopra. Ecco perché lo chiamiamo decoupage sotto vetro.
Prima di procedere con l'incollaggio comunque è necessario pulire bene la superficie del vetro con un detersivo sgrassante ed asciugarla con un panno che non lasci pelucchi. A questo punto assemblate i ritagli dietro al piatto per rendervi conto della composizione.
Incollaggio
Dal momento che la figurina di carta deve essere incollata sotto il vetro ed essere visibile attraverso di esso, sarà necessario incollarla dalla parte colorata. Ovvero anzichè mettere la colla sulla parte bianca, dovremo mettere la colla sulla parte colorata ed incollarla con la parte colorata rivolta verso il vetro.
Per incollare la figurina si può usare la colla vinavil, un po meno diluita del solito, oppure direttamente la vernice trasparente lucida. Un trucco per lavorare meglio consiste nello stendere la colla sulla superficie di vetro anzichè sulla figurina di carta, facendo attenzione, durante la stesura della colla, a non formare bollicine. Consiglio di bagnare velocemente il ritaglio di carta, e una volta asciugato con un tovagliolino scottex fatelo aderire con la parte colorata dalla parte del vetro precedentemente spennellato di colla.
Ora girate l'oggetto di vetro (immaginiamo ad esempio che sia un piatto) e controllate che non ci siano bollicine di aria, perché queste una volta asciutta la colla restano visibili. Per eliminarle fate scorrere le dita, precedentemente inumidite di colla partendo dal centro della figurina verso i bordi in modo da portarle fuori. Non premete troppo altrimenti rischiate di eliminare troppa colla e si formerebbe la temuta bolla d aria. Per intenderci il ritaglio di carta visto attraverso il vetro deve apparire quasi bianco dalla colla, allora potete esser certe che lo strato di colla sia sufficiente. Se invece il ritaglio appare attraverso il vetro quasi dei colori che avrebbe se fosse asciutto vuol dire che c è davvero poca colla e rischiate che si formi una bolla per risucchio. E Una volta asciutta purtroppo la bolla è davvero antiestetica, e si vede come sul fiore rosso nella figura di destra:
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A questo punto dovete cercare di pulire il vetro dalla colla in eccesso, perché al contrario del legno, che la assorbe, sul vetro invece resta ben visibile perché è opaca.
Con uno scottex bagnato d acqua e ben strizzato tampono leggermente intorno alla figurina di carta in modo da eliminare almeno le gocce di colla più spesse. A questo punto è meglio non insistere a ripulire perfettamente il contorno della figura, perché questa non si è ancora fissata al vetro e rischiate inutilmente di rovinare il lavoro.
Quando la colla si sarà perfettamente asciugata ed il ritaglio di carta sarà fermo e fissato al vetro potete procedere a rimuovere il velo di colla che incornicia la figurina di carta.
A questo scopo io uso un bastoncino cottonfioc bagnato in acqua e ammoniaca e strofino il vetro tutt intorno alla figura di carta in modo da ripulirlo dal velo di colla. Con uno scottex asciugo la superficie di vetro man mano che procedo.
È importante che la superficie di vetro che accoglierà il ritaglio di carta sia sempre perfettamente pulita, perciò man mano che procedete ad incollare le immagini, eliminate eventuali sbaffi di colla e pulite perfettamente il vetro avendo cura a non lasciare pelucchi con lo scottex.
Usando la vernice al posto della colla faccio meno lavoro perché non devo ripulire in modo così maniacale l'intorno della figurina di carta una volta che l'ho incollata. Normalmente io utilizzo la colla e pulisco bene il bordo della figura, come ho descritto sopra, se prevedo poi di dipingere il fondo. Invece utilizzo la vernice trasparente e non mi curo di pulire i contorni della figura quando voglio che il vetro resti trasparente e non colorerò il fondo.
Fate delle prove e vedete come vi trovate meglio.
Pulitura e colore
Quando avrete finito di incollare tutte le immagini sotto vetro pulite accuratamente la superficie del vetro rimasta nuda utilizzando un batuffolo di cotone bagnato in acqua e ammoniaca ed asciugando con lo scottex.
Pulite anche il davanti del vetro con acqua e ammoniaca, così vi rendete conto dove sono gli sbaffi di colla.
A questo punto potete procedere a dipingere il fondo. Io uso normalmente dei colori acrilici a smalto, perché hanno una vischiosità che mi permette di lavorare meglio sul vetro, ma potete usare anche i colori ad olio.
Se volete aggiungere dei dettagli dovete farlo adesso, prima della stesura del colore del fondo. Ad esempio se avete incollato una farfalla, dovete ricordarvi di farle le antenne di un colore che contrasti con il colore del fondo. In questo caso farò le antenne bianche, visto che il colore finale sarà il nero. Inoltre potete divertirvi a mettere la vostra firma scrivendola a rovescio.
Tenete presente che la pittura sotto vetro è piuttosto difficile, meglio non esagerare con le aggiunte, e soprattutto limitatevi ad un colore perché soprattutto le prime volte è difficile controllare le sfumature.
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Una volta asciutti questi dettagli, potete procedere con il colore del fondo. Dovete stenderlo su tutto il retro dell'oggetto di vetro, in questo esempio sarà il nero. Fate attenzione alla prima passata: non siate aggressive con il pennello e picchiettate delicatamente la superficie altrimenti rischiate di portar via i dettagli che avevate dipinto prima.
Occorrono almeno due o tre passate se il colore è scuro, di più se il colore è chiaro. Per intendersi il vetro non deve più essere trasparente.

Verniciatura:
Quando il colore è perfettamente asciutto potete procedere a verniciare.
Dal momento che il decoro sarà visibile sotto vetro, voi state verniciando il retro dell'oggetto di vetro decorato, quindi non è più necessario dare tutte le mani di vernice che eravamo soliti dare con il decoupage classico, né sarà più necessario carteggiare per livellare gli scalini tra il fondo ed il ritaglio di carta.
Nel caso del vetro, specie se l'oggetto in questione è un piatto e magari verrà usato per contenere cibi, e quindi presumibilmente verrà pulito con l'acqua, io consiglio di utilizzare la vernice all'acqua ragia per il retro, perché è più resistente e comunque non altererà i colori della composizione visto che è dietro, e non davanti.
Decoupage con il tovagliolino
Il decoupage con l'uso del tovagliolino si differenzia dal decoupage classico in quanto la qualità della carta del tovagliolino, così sottile e trasparente presenta delle caratteristiche che ci obbliga ad una maggiore cautela nella fase di incollaggio, a fronte però di un risultato molto particolare, che la normale carta da decoupage non ci può dare.
Il tovagliolo di carta è composto dalla sovrapposizione di più veli di carta molto sottili e trasparenti, di cui soltanto uno è decorato con immagini colorate. Eliminiamo ovviamente i veli che non ci interessano e ritagliamo quello con la decorazione o l'immagine.
Nella scelta del soggetto e della dimensione del ritaglio dobbiamo tenere presente che il velo di carta del tovagliolino è molto trasparente, e fragile, ma si adatta anche molto facilmente anche a superfici a più curvatura.
Non sto dicendo che il tovagliolino sia meglio della carta normale: ci sono delle indubbie difficoltà nella stesura di questo tipo di carta, ed il fatto che la carta sia così trasparente può creare dei problemi. Si tratta di conoscere bene le caratteristiche di questo materiale e valutare al meglio quali soggetti e colori e superfici meglio valorizzeranno queste qualità.
Il colore del fondo
Come abbiamo detto prima la carta del tovagliolino è trasparente, pertanto, quando scegliamo il colore del fondo è meglio prediligere colori chiari, o addirittura il bianco. Nel caso si voglia fare un fondo colorato è meglio posizionare il ritaglio di carta e prendere a matita il calco della figurina di carta in modo da stendere il colore bianco dove sarà poi posizionata la figura.
Addirittura io consiglierei di preparare il fondo solo bianco e colorare il retro della figurina dopo averla incollata, perché il velo di carta è davvero così trasparente che rischiate brutte sorprese se incollate il ritaglio su un fondo colorato. L'effetto tipico è che i colori del ritaglio vengono "inquinati" da quello del fondo.
Incollaggio e ritocco con i colori
Eliminate i veli del tovagliolo e tenete solo l'ultimo: quello decorato. Ritagliatelo come al solito, oppure strappate il contorno della figura se volete ottenere un effetto sfumato.
A questo punto per incollare il ritaglio non applicate la colla sul retro, come facevate nel decoupage classico. Appoggiate il ritaglio a secco sulla sua posizione e con un pennello abbastanza largo e morbido stendete sul ritaglio direttamente la vernice all'acqua, facendo attenzione a non creare piegoline. La vernice passa attraverso il velo sottile della carta e lo incolla direttamente al supporto.
In commercio esiste la colla studiata appositamente per il decoupage col tovagliolino, ma potete usare tranquillamente la vernice all'acqua che usereste poi per verniciarlo.
Quando incollate in questo modo ritagli piccoli normalmente riuscite ad evitare la formazione delle piegoline, ma quando lavorate con ritagli più grandi è pressochè impossibile evitarle del tutto. Non vi preoccupate troppo e non insistete troppo con il pennello nel tentativo di distenderle, perché il velo di carta è davvero molto fragile e rischiate di rovinare tutto. Quando la vernice sarà perfettamente asciutta potete dare una passata con la carta abrasiva di grana fine e riuscirete ed eliminare le maledette piegoline che si erano formate, ma attenzione a non insistere troppo altrimenti graffiate il disegno del tovagliolino. Date una seconda passata di vernice e una seconda passata di carta abrasiva a secco finchè non le avrete eliminate del tutto.
A questo punto potete procedere a ritoccare l'immagine aggiungendo dettagli, o dando più risalto a quelli che già ci sono, o sfumando il contorno dell'immagine in modo che si fonda con il fondo che avete dipinto voi.
Verniciatura:
Per proteggere il lavoro finito, come per tutti i decoupage dovete stendere la vernice. Consiglio anche in questo caso la vernice per parquet all'acqua, perché non altera i colori. Bastano molte meno passate rispetto al decoupage classico, perché lo spessore di un velo di carta del tovagliolo è davvero molto sottile. Per questo motivo il lavoro è più rapido a questo punto
| Manuale di Pittura: l'Acquerello |
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| Scritto da Arte Kjara | |
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Chiunque, dopo aver costruito qualche oggetto di legno, non può certamente definirsi falegname, così come chi, dopo aver infornato qualche chilo di pane, non può considerarsi un panettiere; analogamente non ci possiamo sentire pittori dopo aver dipinto solo una decina di opere. |
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