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| Disgnostica: Luce trasmessa |
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| La Pittura - La Diagnostica | |||||||||
| Scritto da ArteNet | |||||||||
La Diagnostica - Luce TrasmessaFonte: testi liberamente tratti da "Tecniche fotografiche per la documentazione delle opere d arte" di Manfredi Faldi, Claudio Paolini ( Manfredi Faldi: Restauratore di dipinti ed esperto di diagnostica artistica, laureato in Storia dell'Arte all'Università di Firenze). "Il Restauro dei dipinti e sculture lignee" Giuseppina Perusini di del Bianco Editore
La possibilità di ottenere immagini variate e diversamente significanti da uno stesso dipinto è legata a vari fattori: le caratteristiche dell'oggetto da indagare, il variare della direzione di illuminamento, la diversa natura della radiazioni rilevate e il rapporto di ingrandimento con il quale l'oggetto può essere indagato. Nel caso dell'uso non convenzionale di una normale sorgente luminosa, si pensi alle infinite variabili in cui può apparirci un qualsiasi oggetto illuminato con incidenze diverse. Nella realtà specifica di un dipinto è possibile accentuare le differenze di andamento della superficie ricercando l'angolo di osservazione dal quale si possa ottenere un riflesso speculare della zona interessata, come spesso avviene, quasi automaticamente, quando un dipinto viene sollevato per una osservazione ravvicinata; ma esiste un'altra possibilità, ingiustamente trascurata, di indagare l'opera variando semplicemente la posizione della sorgente luminosa: si tratta dell'esame in luce trasmessa o transilluminazione.
La transilluminazione consiste quindi nell'illuminare il dipinto dal retro e osservare il comportamento delle radiazioni che riescono ad attraversare i suoi strati. Logicamente i limiti dati da alcuni supporti sono insuperabili e spesso anche nei dipinti su tela, dove non è raro incontrare una notevole trasparenza, la luce non riesce a oltrepassare gli strati. Bisogna tuttavia considerare anche quest'ultimo caso come una informazione importante poiché è indicativo della presenza di una preparazione spessa e colorata. La tela, anche se di notevole spessore o già rintelata, ha una parziale trasmissione alla luce e lo strato pittorico, data la trasparenza dei leganti e di alcuni pigmenti, difficilmente riesce a bloccarla completamente.
Da un punto di vista tecnico l'esame non richiede particolari attrezzature ma soltanto alcuni accorgimenti e una certa cautela perché il dipinto non rischi di essere danneggiato. Un fascio di luce condensato sul retro di un'opera tende a produrre un notevole riscaldamento anche in tempi piuttosto brevi: un ventilatore dovrà quindi essere posto vicino all'opera, comunque illuminata soltanto per il breve periodo necessario per eseguire la fotografia.
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