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Oggi, grazie alla chimica, si hanno a disposizione colle sintetiche con alto potere adesivo e facilità d uso. Ma quando si parla di restauro, le caratteristiche richieste ad una colla sono ben diverse: innanzi tutto deve possedere una buona elasticità per potersi adattare ai ritiri del legno che cambiano a seconda dell'essenza, della sua percentuale di umidità residua, del tipo di taglio e dei fattori climatici esterni. altra caratteristica di una buona colla da restauro deve essere la reversibilità , ovvero la possibilità di scollare facilmente le parti precedentemente unite al fine di permettere in futuro nuovi interventi di restauro. Le colle sintetiche sono quindi sconsigliabili in applicazioni di restauro dato il loro carattere definitivo. Pertanto l' uso di colle organiche che uniscono caratteristiche di buona capacità adesiva a quelle di elasticità e reversibilità , è quindi da preferire. Inoltre tale scelta è dettata anche dai fondamentali Principi di Restauro che devono essere sempre tenuti presente nel momento in cui ci si avvicina con criterio e coscienza al restauro.  Fra le colle di origine naturale usate nel restauro sono: Colla da falegname o Colla Garavella Colla Caseina Colla di Pesce (usata nella tecnica della doratura) Colla di Coniglio (usata nella tecnica della doratura)  Regole generali per un buon incollaggioSuperfici Pulite: Tutte le parti da unire devono essere pulite, asciutte e prive di grasso. Ciò è essenziale per ottenere una buona tenuta . Inoltre non devono essere presenti residui della vecchia colla, unica eccezione è il caso di colla animale dove, anche se comunque è consigliabile togliere i residui di colla vecchia, questa col calore della nuova, si amalgama nuovamente. Metodo d' applicazione: premesso che vanno seguite le istruzioni presenti sulla confezione, generalmente si può dire che le superfici da unire devono essere entrambe coperte di colla, ma meno ne avanza a unione ultimata meglio è. Un buon fissaggio dipende dallo stretto contatto delle superfici, non dalla quantità di colla. Ogni volta sarà possibile è meglio usare morsetti e fermi al fine di fare uscire la colla in eccesso e per mantenere una pressione costante fino a completo indurimento della colla. Se il laboratorio è ben riscaldato, la maggior parte delle colle asciugherà più velocemente. Conviene che le superfici da incollare non siano ben levigate ma ruvide, infatti viene usata un ferradenti (pialla con un particolare ferro) per rendere più ruvida la superficie da incollare.  La Colla Garavella Questa colla fu praticamente l' unica usata fino agli anni 30 quando entrarono in uso le colle sintetiche o viniliche. Essa consiste in una gelatina , ottenuta facendo bollire i cascami di animali, pelle, ossa, unghie e una volta asciutta, viene commercializzata nei negozi di Belle Arti normalmente in perle color ambra ma anche in polvere o tavolette viene usata oltre naturalmente per l'incollaggio anche per la preparazione degli stucchi a base di terre colorate. L' uso di questa colla non è semplice in quanto occorre attenersi a rigide regole di preparazione e uso per poter ottenere il meglio, ed è forse per questo che sono state sostituite con le colle moderne che sicuramente sono di più pratica utilizzazione. Poiché noi noi non ci accostiamo alla costruzione di nuovi mobili ma al restauro di quelli costruiti almeno un centinaio di anni fa , o quasi, siamo "tenuti" a usare materiali e tecniche di costruzioni adottate originalmente. Comunque, a parte le difficoltà iniziali che saranno superate con la pratica, questa colla ha le caratteristiche ideali di elasticità e reversibilità che ne fanno la colla principe del nostro lavoro. Â
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Le colle nel restauro








