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Il Mobile - Le Fasi del Restauro
Scritto da Fabio   
Indice
Motivi intrinsici dei guasti del Mobile
Umidità, calore e tarli
Le tensioni meccaniche

Fonte: ha collaborato il restauratore Fabio del sito Il Restauro del Mobile

***

 

sedia_rotta1

Prima di iniziare un restauro di un oggetto ligneo, occorre un'attenta valutazione sulla natura ed entità dei danni subiti dallo stesso.

Di solito, mentre quelli dovuti ad uso prolungato, incuria e a precedenti restauri mal eseguiti, sono abbastanza evidenti o comunque di comprensione intuitiva, il riconoscimento di quelli intrinseci, cioè derivanti dalla natura stessa del legno e dalle tecniche costruttive impiegate, richiede, per l'appunto, la conoscenza delle già accennate proprietà fisiologiche e meccaniche e di come queste influiscano sulla stabilità e resistenza di una data struttura.

Tanto più che il legno, spesso soggetto all'aggressione dei tarli e funghi, sotto l'effetto di agenti esterni quale calore, umidità e tensioni meccaniche, subisce continue modifiche dimensionali, nella conformazione e nella resistenza, che possono creare o accentuare zone di fragilità strutturale o rivelarsi comunque funzionalmente e/o esteticamente dannose.

Sarà pertanto opportuno esaminare tali effetti in maniera dettagliata.

 

Disidratazione del legno



Il legno fresco presenta un notevole quantitativo d'acqua, dal 20 fino al 50%, a seconda della stagione e del tipo di pianta.

 Analisi dei guasti del mobile

Fig. 1

Dopo il taglio tale quantitativo si riduce al 12-18 % mediante stagionatura e continua a ridursi gradatamente nel tempo, purché il legno venga mantenuto in un ambiente asciutto. Questa progressiva disidratazione ha come conseguenza un restringimento del legno in senso trasversale rispetto alla direziono delle fibre, il che in parole povere significa che mantiene quasi inalterata la lunghezza ma si restringe in larghezza, (fig. 1). 

Tale restringimento generalmente diminuisce con l'aumentare della densità del legno, in quanto i vasi più piccoli e le fibre più compatte hanno un potere igroscopico, cioè di assorbire ed espellere l'umidità, minore.

La tabella a sottostante riporta i pesi specifici medi a umido e a secco delle essenze legnose più comuni.

Il restringimento può non essere uniforme, e ciò dipende principalmente dal modo in cui il tronco è stato sezionato.

Altre concause sono la presenza di fibre di andamento irregolare e di "nodi" che costituiscono un'alterazione congenita dovuta all'incorporamento nel tessuto legnoso della generatrice di un ramo.

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 2a

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 2b

Nella figura 2a vediamo gli effetti del ritiro in un tronco tagliato tangenzialmente.

L'asse centrale tende a restringersi all'estremità in misura maggiore di quanto faccia al centro, assumendo una forma lenticolare.

Analisi dei guasti del mobile

Fig.2c

Ciò accade poiché il legno esterno, più giovane, ha un contenuto di umidità maggiore.

Le assi esterne tenderanno a inarcarsi nel senso opposto al midollo, giacché il lato estremo è costituito da legno più giovane rispetto a quello interno. Fig 2a,2b,2c

 

 

Tale fenomeno è detto,in gergo, imbarcamento".

Per ovviare, in parte, a tali inconvenienti è possibile adottare altri sistemi di segagione, come quello radiale (fig.  3) o in quarto con direzione alternativa (fig 4).

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 3

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 4

Il primo è ottimale sotto il profilo della stabilità ma non permette di ottenere assi molto larghe e richiede uno spreco maggiore.  Il secondo consiste in una soluzione di compromesso tra economicità e razionalità tecnica.

Da quanto detto si comprende perché gli ebanisti coscienziosi abbiano sempre dato grande importanza ad un'accurata scelta del legno e alla sua stagionatura in modo da ridurre, entro limiti accettabili, le deformazioni e gli ulteriori restringimenti successivi all'ultimazione del mobile.

Ciononostante, per quanto accurata possa essere stata tale scelta è probabile che l'impercettibile ma continuo movimento avrà prodotto nel corso dei decenni, per non dire dei secoli, dei danni più o meno seri.

 

I danni dovuti al disidratamento; i casi più comuni

Analisi dei guasti del mobile

Fig.5

Capita molto spesso che le fiancate o i piani dei mobili presentino delle fessure. Ciò avviene allorquando tali elementi risultino fissati a qualche parte della struttura in maniera rigida, sicché il processo di restringimento sfocia, superati determinati limiti di resistenza, in una fessure (fig 5).

 

Figura a fianco: I montanti vengono tenuti ad una certa distanza tra loro da traverse; la fiancata, ancorata ai due montanti si fessura nel senso della lunghezza.

Per ovviare a tali inconvenienti gli ebanisti spesso adottarono, e adottano, la "pennellatura", nella quale un pannello, libero di muoversi, viene inserito nei montanti mediante apposite scanalature.

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 6a

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 6b :Il pannello si restringe, ma non si fesssura in quanto è libero.

Tale sistema si rivela efficace purché il pannello sia effettivamente libero, il che non sempre accade, giacché questo risulta talvolta bloccato da altre strutture, quali ad esempio, le guide dei cassetti.

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 6c: Il pannello si restringe tanto da uscire fuori dalla scanalatura di un montante.

Altre volte lo scopo per cui le scanalature sono state realizzate viene vanificato dal fatte che il pannello vi è stato incollato dentro.

Accade talvolta che il processo di restringimento prosegua sino a far uscire il pannello dalle scanalature (Fig 6a, 6b e 6c) 

 

Altro caso comunissimo è l'allentamento dell'incastro fra tenone e mortasa (fig 7).

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 7: Il restringimento di  tenone  mortasa e il conseguente distacco della colla provocano l'allentamento dell'incastro.

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Fig. 8

Il ritiro del legno può causare un cambiamento di forma; ad esempio una cornice può risultare aperta all'interno dei giunti. La fig. 8 chiarisce il perché.

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 9

Anche le deformazioni del legno possono essere causa di svariati danni; i piani e le fiancate risultano spesso imbarcate, soprattutto se il collaggio delle tavole è stato effettuato come in fig 9b con le facce tutte nel senso diritto o tutte nel senso rovescio.

Se viceversa queste sono state incollate come mostrato in fig. 9a l'imbarcamento complessivo risulterà minore.

Talvolta, questo può essere di tale entità da provocare il distacco del piano o delle fiancate dal resto della struttura.

Generalmente. le deformazioni che riguardano le ante sono più gravi in quanto, oltre al danno estetico, evidente soprattutto quando queste dovrebbero chiudere a filo, può esservene uno funzionale.

Fig. 10

Analisi dei guasti del mobile

Fig. 11

Spesso, infatti, tali deformazioni non ne consentono addirittura la chiusura (fig 10).

Le deformazioni riguardanti le catene dei comò e delle credenze possono essere assai gravi in quanto potrebbero impedire lo scorrimento dei cassetti o l'apertura delle ante (fig 11).



 

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