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Lo smontaggio del Mobile
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Il Mobile - Le Fasi del Restauro
Scritto da AA.VV.   
Indice
Lo Smontaggio del mobile
Togliere le cerniere
Togliere la ferramenta
Separare i pezzi malfermi
Rimuovere chiodi e viti
Tecniche di smontaggio

Fonte: ha collaborato il restauratore Fabio del sito Il Restauro del Mobile

Sono infinite le tipologie di mobili, i sistemi costitutivi, le essenze utilizzate. A ciò corrisponde una casistica pressocchè infinita di casi di usura o danneggiamento: ogni intervento di restauro ha delle specifiche particolarità ed è pertanto evidente l'impossibilità di riassumere o semplificare operazioni come quelle relative allo smontaggio, incollatura, ricostruzione o ripristino.

In questa pagina si cercherà di affrontare in modo sufficiente questa parte così importante del restauro ligneo inerente la cosiddetta "meccanica", la "statica" di un mobile e la sua funzionalità. Un felice intervento di restauro è sempre accompagnato da un attenta osservazione e valutazione della vastità e dell'importanza del lavoro da effettuare.

Un elemento essenziale nel restauro è quello di saper "capire" il mobile con il quale si ha a che fare e le condizioni generali nelle quali si trova. La prima cosa da capire riguarda le condizioni delle ossature e delle carcasse di armadi, credenze, ecc.

Il principio generale da seguire è quello di non separare le parti se non è assolutamente necessario.

Nel caso di molti giunti completamente scollati non se ne può fare a meno, ma si deve ricordare che il fatto di distaccare parti incollate comporta sempre l'allentamento dei relativi incastri, in particolare di quelli a coda di rondine. Inoltre occorre sempre esercitare una certa violenza e ciò può procurare ulteriori danni.
In ogni caso occorre moltissimo lavoro per smontare completamente un mobile: non si tratta soltanto di separare le parti e di incollarle di nuovo, ma anche di eliminare ogni traccia di vecchia colla.
Si è fortunati se la carcassa presenta solo scollamenti di qualche giunto. L' intervento sarà limitato soltanto all'introduzione di nuova colla calda. In altre occasioni si può presentare la necessità di scollare delle parti che risultano ancora bene incollate per poter  intervenire su un determinato punto del mobile.

Nello smontare un mobile, molto smesso ci si rende conto che i danni maggiori derivano da precedenti restauri non correttamente eseguiti o addirittura da interventi fatti da persone totalmente prive delle necessaria competenze.

In particolare, seri danni possono essere stati provocati dall'uso di collanti non adatti (Bostik e adesivi similari, silicone etc) e dall'utilizzo improprio di chiodi, conficcati nel vano tentativo di tenere unite parti che si erano scollate o in sostituzione di viti o cavicchi.

Quest'ultima pratica, mai sufficientemente deprecata, causa dei danni, sia nel momento in cui i chiodi vengono piantati nel legno, sia successivamente, quando si dovranno smontare i singoli pezzi, ragion per cui, prima di procedere nello smontaggio, onde limitare i danni, tali chiodi andranno individuati e tolti.

Si farà, inoltre, attenzione alla presenza di viti e cavicchi che, anche essi, possono essere più o meno nascosti.

Si dovranno inoltre esaminare attentamente quale siano i giunti, le unioni o gli attacchi che tengono uniti i vari pezzi.

Infatti, se questi vengono forzati nella maniera sbagliata o nel verso errato, possono rompersi.

 

Lo scollaggio. Generalmente, quando si decide di smontare un mobile nelle sue componenti, lo si fa perché queste malamente incollate a seguito del cedimento dell'unione originale. Può accadere pero, che la scollatura sia solo parziale, oppure che vi sia la necessità di distaccare anche parti incollate per poter incollare quelle scollate.

Il primo passo sarà quello di accertarsi dell'eventuale presenza di chiodi, viti o spine che dovranno essere rimossi come descritto successivamente.

Generalmente, fino ai primi decenni del XX secolo,  nella costruzione di mobili venivano utilizzate le colle animali "a caldo" che vengono disciolte dall'acqua calda, e dal vapore ma è possibile, utilizzando dell'alcool, ottenendo lo stesso risultato a freddo, seppure in un tempo maggiore. Anche per le colle viniliche è possibile utilizzare dell'acqua calda o dell'alcool ma il risultato è meno immediato.

Per rimuovere il Bostik e adesivi similari il diluente nitro mostra una certa efficacia.

Per inserirsi negli interstizi presenti tra le superfici da scollare, risultano molto utili delle spatole.

A tal fine, anche l'utilizzo di comuni siringhe può rivelarsi di una certa utilità, soprattutto se si vuole iniettare il liquido direttamente all'interno di una cavità, ad esempio in un canale o in una mortasa.



 

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Today: Set 20, 2019

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