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Il Mobile - Diagnostica
Scritto da Arcaz   
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Metodi avanzati di Analisi
Metodi sofistificati di indagine

Diagnostica:  Metodi avanzati di analisi

Fonte: IL MOBILE conservazione e Restauro di Cristina Ordonez, Leticia Ordonez,Maria Del Mar Rotaeche Casa Editrice: Nardini Editore

I metodi passati in rassegna fino ad ora riguardano l' analisi delle opere d arte in superficie e, proprio per questo, non comportano alcun danno per le opere stesse. AI contrario, la maggior parte dei metodi analitici, richiedendo l' uso di un micro campione per poter procedere all' esame, implicano di conseguenza la modifica o la distruzione, anche se minima, di un frammento dell'opera. Pertanto, la scelta del campione ha un importanza prioritaria e non dovr√† rispondere a criteri arbitrari, ma dovr√† essere ricavato dalla parte pi√Ļ idonea in relazione al tipo d informazione che si desidera ottenere, basandosi inoltre sulle tecniche di analisi della superficie. La dimensione del campione dipender√† dalla tecnica che si intende utilizzare. Questo tipo d analisi presenta l'inconveniente di fornire un informazione limitata al punto specifico in cui √® stato prelevato il campione e pu√≤ non dare informazioni sull'area circostante. √ą quindi estremamente importante valutare, prima di procedere, fino a che punto le informazioni ottenibili possano essere significative per aree pi√Ļ grandi. Questi metodi vengono utilizzati sia per un approfondimento delle informazione, sia per confermare quelle fornite dai metodi d esame citati fino a questo punto. Quest'ampia raccolta di tecniche fisico chimiche pu√≤ essere suddivisa in metodi semplici e metodi sofisticati. 

Metodi semplici 

Tra i metodi semplici a cui si pu√≤ ricorrere per analizzare il mobile, segnaliamo: 

Esame al microscopio 

Questo tipo di esame viene utilizzato per studiare la morfologia delle particelle, analizzandone la struttura. Esistono diversi tipi di microscopi a cui si pu√≤ ricorrere per analizzare i campioni a seconda dei tipo d ingrandimento desiderato (tra gli altri: microscopio ottico, stereoscopico, a fluorescenza, laser). Richiede la selezione di un campione, da scegliere in relazione al dato che si desidera ottenere, la cui dimensione e tipo di taglio dipende dalla tecnica dell'analisi che si intende effettuare. I campioni, per essere analizzati al relazione a quanto si vuole analizzare, pu√≤ essere tagliata trasversalmente (cross section) o in lamine sottili che possono essere di pittura, legno, metallo o altri componenti dei mobile come osso, avorio o cuoio. 

Questo tipo di esame pu√≤ essere integrato con analisi chimiche, ossia applicando una serie di reagenti chimici per analizzare il comportamento di materiali o sostanze che, osservati semplicemente al microscopio, non forniscono l'informazione richiesta, ad esempio la loro identificazione. 

Cross section Consiste nell'esame al microscopio di un campione che presenta una sezione trasversale al fine di osservare la struttura stratificata dell'opera, ossia tutti gli strati in essa esistenti a partire dal supporto fino alla superficie. Questo esame permette di verificare, ad esempio, se in un mobile dorato, sotto lo strato d oro che appare in superficie, ne esistano altri d imprimitura e% resti di questi, fornendo inoltre informazioni sulla loro natura e composizione. La cross section si usa inoltre per lo studio della successione degli strati di pittura in un mobile dipinto, ossia per conoscerne lo spessore e la dimensione, cos√¨ come per identificare il colore della grana dei pigmenti. Sugli oggetti laccati questa tecnica si utilizza per esaminarne la composizione, il supporto e la sub struttura. Essa pu√≤ inoltre contribuire all'identificazione di vernici, cos√¨ come a distinguere le differenti finiture applicate sulla superficie del mobile. 

Sezione sottile Si tratta di un altro tipo di taglio del campione, che deve essere significativo in relazione al problema che si desidera risolvere. L osservazione al microscopio di questo tipo di sezione √® utile per: l'identificazione dei diversi tipi di legno; la conoscenza della tecnologia di produzione dei metalli; la differenziazione dell'istologia caratteristica dei materiali organici presenti nel mobile, come l'osso, l'avorio, il cuoio ecc., e per determinare inoltre la loro solidit√† e i diversi tipi di alterazione subita. A seconda della trasparenza o opacit√† del campione, l'illuminazione applicata al microscopio dovr√† essere variata. L osservazione avverr√† quindi a luce trasmessa nel caso di campioni trasparenti, e a luce riflessa quando si dovr√† osservare la superficie esterna di campioni opachi. Nel campo del restauro del mobile, in generale, si utilizza di solito la luce riflessa in quanto la maggior parte dei materiali √® opaca. 

Microscopio con luce fluorescente Un tipo di microscopio che somma le diverse tecniche fino ad ora segnalate, e di cui √® stata verificata l'efficacia per lo studio dei mobili, √® il microscopio con luce fluorescente incorporata. L uso di questo tipo di microscopio permette l'osservazione e l'identificazione dei materiali presenti nelle vernici. Questo si ottiene grazie alla propriet√†, comune a molti dei componenti delle vernici, di emettere una fluorescenza che li rende visibili quando vengono colpiti da luce ultravioletta. Concretamente, attraverso il suo impiego, √® possibile: controllare il processo di pulizia di una vernice durante il restauro; esaminare la presenza di aggiunte e restauri; verificare se le vernici sono originali; avere informazioni sulla stratificazione delle vernici. 

Esame chimico Consiste nel riconoscimento dei materiali utilizzati sia per la costruzione che per il restauro del mobile, attraverso un insieme di reazioni chimiche generiche e specifiche. Segnaliamo due tra le tecniche pi√Ļ adeguate per lo studio dei materiali di cui sono costituite le opere d arte:

Analisi chimiche o micro chimiche a goccia. Si effettuano dopo aver estratto dall'opera piccole quantità di materia che, sottoposte a diverse prove e osservate al microscopio, forniscono una prima approssimazione all'analisi qualitativa delle stesse. L applicazione di quest'analisi permette fondamentalmente l'identificazione delle diverse sostanze inerti: i pigmenti, i sali contaminanti, le cariche inerti, i prodotti corrosivi, i componenti minerali che costituiscono le imprimiture di pitture, metalli e leghe. Anche se meno diffusa per il riconoscimento di sostanze organiche, alcune di esse possono essere ugualmente identificate utilizzando tale tecnica.

Prove specifiche di colorazioni di lamine sottili. Costituiscono una variante dell'esame chimico che fa uso di reazioni specifiche di colorazioni che vengono realizzate su lamine sottili di un materiale organico per l'identificazione e l'evidenziazione delle strutture particolari in esse presenti. Consentono il riconoscimento di agglutinanti, vernici e adesivi di carattere organico. Concretamente, il loro uso facilita l'identificazione di: sostanze di natura oleosa (lipidi) come l'olio di lino, di noce, di papavero, di cedro, di oliva ecc.; sostanze di natura proteica come le colle animali, la caseina e la chiara d uovo; polisaccaridi come gomme e amidi; misture naturali come il tuorlo, le resine ecc.; misture artificiali. √ą necessario utilizzare coloranti appropriati, reagenti lipocromatici e altri reagenti specifici per ogni componente. Se i risultati di questo tipo di analisi del campione si completano con quelli ottenuti con l'analisi chimica √® possibile ottenere un informazione esauriente sulla composizione del campione analizzato. 



 

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