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Scritto da Arcaz   
Indice
Metodi avanzati di Analisi
Metodi sofistificati di indagine
Metodi sofisticati 

Si tratta di metodi molto pi√Ļ costosi e complessi che richiedono una strumentazione sofisticata. Pertanto bisogna ricorrere a centri di ricerca scientifica o a laboratori specializzati. II loro impiego si rende necessario quando le tecniche precedentemente citate non hanno fornito i risultati richiesti. Spesso questi metodi rappresentano un complemento di grande utilit√† in quanto possono essere utilizzati per confermare o contraddire i risultati forniti da metodi pi√Ļ semplici. Alcune di queste tecniche sofisticate possono inoltre offrire, in alcune occasioni, un informazione difficilmente ottenibile con altri mezzi. In generale necessitano del prelevamento di un campione. Anche se il restauratore deve conoscere l'esistenza di questi metodi, sar√† il tecnico specializzato colui che, davanti alla problematica posta dal restauratore, ricorrer√† all'uso del metodo o dei metodi pi√Ļ adeguati. Per questo motivo, considerato che non si tratta di effettuare in questa sede uno studio dettagliato dell'ampia e diversificata gamma delle tecniche disponibili ci limiteremo ad enunciare quelle di uso pi√Ļ frequente nell'analisi dei materiali che costituiscono le opere d arte e di quelli che sono motivo di deterioramento. √ą tuttavia necessario segnalare che per l'analisi di uno stesso tipo di materiale esistono diversi metodi a cui si pu√≤ ricorrere. Si far√† perci√≤ uso di quello pi√Ļ appropriato a seconda delle circostanze di ogni caso specifico: ad esempio, gli obiettivi dell'analisi, il suo costo, la precisione del metodo, il formato del campione di cui si pu√≤ disporre ecc.

Metodi spettroscopici Si basano sull'esame dello spettro caratteristico di un elemento, che si ottiene mediante l'interazione di una radiazione elettromagnetica con la materia, e rappresentano la distribuzione d intensit√† della radiazione assorbita o emessa dal campione a seconda della sua lunghezza d onda. I metodi spettroscopici possono essere di emissione, di assorbimento o di diffrazione. Questi metodi servono per l'identificazione degli elementi chimici: spettroscopia atomica, o dei composti: spettroscopia molecolare. Combinando le due categorie precedenti otterremo, a seconda delle tecniche utilizzate: 

Spettroscopia atomica Si utilizza nell'analisi di sostanze inorganiche come pigmenti, argille, metalli e leghe ecc. All'interno di questa tecnica possiamo distinguere la spettrometria di emissione e la spettrometria di assorbimento.

Spettrometria di emissione. Si basa sullo studio dell'emissione delle radiazioni caratteristiche di una materia eccitata da una fonte di energia elettrica o calorica. La spettrometria di emissione include le seguenti tecniche:

spettroscopia ottica di emissione: si tratta di una tecnica analitica che esige la selezione di un campione; permette lo studio di pigmenti, sali, pietra, prodotti corrosivi e composti inorganici in generale;

attivazione neuronica: si tratta di un analisi in superficie che non necessita di campione; è una tecnica normalmente utilizzata per la datazione e l'autentificazione e si basa sull'analisi delle impurità nei pigmenti, leghe metalliche ecc.;

microsonda elettronica: risulta essere molto utile per l'analisi di un grande numero di problemi riferiti al degrado dei materiali e consente di esaminare in scala di micron le strutture materiche di dimensioni inferiori a quelle visibili a occhio nudo o addirittura con il microscopio, utilizzando per questo un fascio elettronico; in particolare consente di studiare la composizione degli strati di pittura, pigmenti, policromie, metalli, ceramica ecc.;

fluorescenza a raggi X: si usa per l'analisi di superficie di materiali organici di natura diversa e variata come metalli, leghe, pigmenti, ceramica, vetro, pietra, prodotti corrosivi; è stata utilizzata per l'identificazione dei differenti metalli di cui sono composte le applicazioni e le guarnizioni decorative degli oggetti in lacca.

Spettrometria di assorbimento. Questa tecnica si basa sullo studio delle radiazioni caratteristiche assorbite dalla materia eccitata da una fonte di energia radiante. Questo tipo di esame scientifico include le seguenti tecniche:

assorbimento atomico: consente una rapida e precisa identificazione della maggior parte degli elementi; nell'ambito delle opere d arte, questo metodo può risultare di grande aiuto nei casi in cui è richiesta una precisa analisi chimica quantitativa elementare, soprattutto nel campo inorganico e minerale (metalli, pietra ecc.); si utilizza anche per l'analisi quantitativa elementare di pigmenti, sali, metalli, pietra, prodotti corrosivi e in generale composti inorganici;

spettrometria di diffrazione: si basa sulla valutazione della diffrazione, in direzioni caratteristiche, di una radiazione quando colpisce le particelle materiche;

diffrazione di raggi X: questa tecnica permette l'analisi qualitativa e cristallografica di qualsiasi sostanza cristallina; risulta essere utile nell'identificazione di pigmenti, sali contaminanti, prodotti corrosivi, leghe metalliche, pietre e ceramiche; è di difficile interpretazione se applicata ad oggetti antichi in lacca dipinti e dorati.

Spettroscopia molecolare Permette lo studio delle strutture molecolari. Il suo uso pi√Ļ frequente √® quello nell'analisi di composti organici come solventi, adesivi, consolidanti, agglutinanti, vernici, coloranti ecc. In questa sezione citeremo esclusivamente le tecniche di assorbimento in quanto quelle di emissione e diffrazione non si utilizzano nel restauro perch√© degradano il composto.

spettroscopia di assorbimento UV: questo metodo consente l'analisi qualitativa di sostanze quali coloranti, solventi aromatici o lacche organiche; si usa, in alcuni casi, per l'analisi quantitativa elementare dei metalli e permette inoltre di realizzare prove di invecchiamento su diverse sostanze;

spettrometria di assorbimento IR: il suo uso consente l'analisi qualitativa e semiquantitativa di quasi tutte le sostanze in tutti gli stati di aggregazione, come ad esempio vernici, adesivi, agglutinanti, pigmenti o altri materiali utilizzati negli interventi del passato.

Tecniche di separazione. Questa tipologia si basa sulla separazione di una mistura o sulla separazione di frammenti per poter poi procedere all'identificazione di ciascuno di essi. Questa tecnica comprende, a grandi linee:

Spettrometria di massa. Con questa tecnica si possono effettuare, con precisione e sensibilità, analisi qualitative e quantitative di leghe metalliche. Si può anche ricorrere ad essa per affrontare problemi di datazione. Può essere inoltre utilizzata per lo studio di materiali organici come agglutinanti, adesivi ecc. Una chiara limitazione alla sua applicazione nel settore delle opere d arte è data dal costo elevato della strumentazione e dalla complessità delle misture naturali.

Cromatografia. Le tecniche cromatografiche comprendono: la cromatografia su strato sottile, la gascromatografia e la cromatografia ad alta pressione. Sono in sostanza metodi di separazione dei componenti di una mistura. Si tratta di tecniche analitiche che si caratterizzano per la grande sensibilità e che consentono di portare a termine separazioni e analisi su quantità molto piccole. Nel campo delle opere d arte risultano di grande utilità nell'analisi delle sostanze naturali: agglutinanti pittorici (proteinici e oleosi), resine, cere e gomme di origine vegetale ecc. Attraverso l'uso di questi metodi è stato anche possibile isolare ed identificare i vari componenti dell'urushi. Permettono inoltre di realizzare prove di invecchiamento su determinate resine come la Dammar.-Ultrasuoni. Questo metodo consiste nell'esame acustico che consente l'ispezione interna di materiali o di oggetti per determinarne l'invecchiamento e la natura. Si basa sull'emissione di ultrasuoni che producono un eco caratteristica e forniscono informazioni sullo stato dell'oggetto analizzato. Sul legno ci danno notizie circa la sua consistenza, se è tarlato, fino a che punto è giunto il degrado ecc. Sugli oggetti metallici permettono di verificare se questi sono vuoti all'interno.

Metodi di datazione

Metodo dendrocronologico Si utilizza per datare gli oggetti in legno e si basa sullo studio delle fasi di crescita dell'albero da cui il legno proviene che si manifesta nella linea vegetativa formata dagli anelli del tronco. Lo spessore degli anelli, con crescita annuale, dipende dalle condizioni atmosferiche. La forma specifica degli anelli costituisce una caratteristica comune a tutti gli alberi di una stessa specie e di una stessa regione, che sono stati sottoposti alle stesse condizioni climatiche, ambientali, calamit√† naturali ecc. Attraverso questo studio si crea un modello che si basa sugli anelli cresciuti in un albero tagliato in un momento noto. Si tratta di un metodo che difficilmente d√† risultati certi in quanto sarebbe necessario possedere gin modello di tutte le specie esistenti in ogni zona geografica di ogni paese, cosa che ancora non √® stata realizzata. √ą inoltre indispensabile poter contare su un campione di legno di spessore sufficientemente grande da poter essere oggetto In opere molto documentate la sua applicazione pu√≤ essere percorribile. Esempio ne √® il leggendario tavolo attribuito a re Art√Ļ (VVI secolo d.C.). Con l'applicazione del metodo dendrocronologia si scopr√¨ che in realt√† il tavolo non appartenne a questo personaggio, perch√© gli anelli di crescita delle lastre di rovere che lo compongono non possono essere precedenti alla prima met√† del secolo XIII, in quanto l'ultimo anello data intorno al 1220 21. Non fu invece possibile determinare la data. esatta di costruzione del tavolo in quanto molti anelli erano stati levigati. Un altro motivo che ne ha impedito l'esatta datazione √® il fatto che, molto probabilmente, il legno fu fatto seccare prima di essere impiegato nella realizzazione dell'opera.

Metodo del carbonio 14 Si tratta di una tecnica utilizzata per la datazione di oggetti di natura organica e si basa sulla misurazione degli atomi radioattivi del carbonio 14 contenuto in qualsiasi materia organica. Il funzionamento di questa tecnica, a grandi linee, è il seguente: considerato che l'attività radioattiva del carbonio 14 decresce con il passare del tempo, per datare una sostanza appartenuta a un organismo vivo è sufficiente misurare la radioattività residua di un campione che permette di conoscerne l'antichità. Queste datazioni hanno un margine d errore di trecento anni. Per questo tale metodo è applicabile solo ad oggetti molto antichi.



 

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