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Restauro del Cristo in cartapesta Stampa E-mail
Arte e Restauro - La Cartapesta
Scritto da G. Brigante   
Indice
Restauro del Cristo in cartapesta
Stato di Conservazione
Consolidamento
Pulitura
La stuccatura
Integrazione pittorica
Conclusioni e Ringraziamenti
Bibliografia

Liberanete tratto dalla Tesi di laurea su "Il restauro del  Cristo in Cartapesta situato nell'Oratorio di san Francesco in  Confortino"

Fonte: Accademia di Belle Arti Bologna

Corso di Metodologie della Conservazione e del Restauro del Patrimonio artistico-culturale

Indirizzo di restauro dei dipinti murali e scultura applicata all'architettura

Testi di : Gabriella Brigante

Relatore: Prof. William Lambertini

Correlatore: Prof. Alfonso Panzetta

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Photo Gallery del Restauro del Cristo in Cartapesta


Cenni storici


Iconografia della crocifissione

La crocifissione rappresenta il simbolo per antonomasia della religione cristiana.

Il tema iconografico affonda le radici nella cultura alto medievale e ha origine nella trasformazione della croce gnostica in croce cristiana. Dal V sec. è possibile vedere, non solo il simbolo, ma anche i primi esempi di rappresentazione della crocifissione, con la figura del Redentore, mostrata alla pietà dei fedeli.

Il carattere di tale immagine variò da epoca ad epoca, riflettendo i caratteri dominanti del pensiero e del sentimento religioso del periodo, esprimendo le dottrine della fede tramite simboli e allegorie, come nell'arte medioevale; o prestandosi come semplice ausilio nelle pratiche devozionali, come nella pittura controriformista ove è ritratta soltanto la figura solitaria del Cristo sulla croce.

Per molti secoli l'arte occidentale sotto l'influsso bizantino rappresent√≤ il Cristo vivo e con gli occhi aperti, un Salvatore trionfante con in capo una corona regale. Nel secolo XI¬į comparse un nuovo tipo di Cristo in croce: prima con una figura emancipata con il capo reclinato su una spalla e pi√Ļ tardi incoronato di spine.

Quest'ultima si diffuse dalla seconda met√† del XIII¬į secolo, quando Luigi IX¬į di Francia torn√≤ da una crociata portando con se la sacra reliquia. Questa versione, da allora in poi, prevalse nell'iconografia occidentale.

Alcuni caratteri della Crocifissione si collegano strettamente alla dottrina cristiana.

Sacrificando se stesso sulla croce, Cristo aveva reso possibile la redenzione dell'uomo, cioè la liberazione dal peccato dei progenitori che tutta l'umanità aveva ereditato. Inoltre, al sangue che Cristo versò sulla croce venne presto attribuito il potere di redimere: un concetto insito nel sacramento dell'eucarestia.

Nel corso del Medioevo la Chiesa discusse se Ges√Ļ sulla croce fosse o no ignudo, bench√© in epoca romana i condannati lo fossero quasi sempre. Nei pi√Ļ antichi esempi orientali la sua figura √® rappresentata con una lunga tunica priva di maniche o, altrove, con un panno attorno ai fianchi e sotto l'inforcatura delle gambe (subligaculum). Entrambe le versioni potevano essere storicamente plausibili. Nulla, invece, giustifica il pi√Ļ noto perizoma, un invenzione degli artisti del primo Medioevo.

Restauro della Cartapesta
Dati identificativi dell'opera.

LOCALITA : Anzola Emilia
PROVENIENZA:Oratorio di S.Francesco in Confortino

PROPRIETA : Curia di Bologna

SOGGETTO: Cristo crocefisso

MATERIALE: Cartapesta policroma

AUTORE: Sconosciuto

EPOCA: XVIII sec

INIZIO RESTAURO: Febbraio 2007

FINE RESTAURO: Febbraio 2008

L' opera dopo l' intervento di restauro pdf_button Leggi il comunicato stampa

Descrizione

L opera è un Cristo in cartapesta policromo con relativa croce in legno; non si conosce né il nome dell'artista né quello della bottega artigianale d origine. E databile, approssimativamente, al XVIII sec. Era ubicato nell'Oratorio di S. Francesco in Confortino ad Anzola dell'Emilia.

Il Cristo è rappresentato con il capo reclinato sulla spalla destra; il corpo è risolto lungo un asse spezzata e la bocca semiaperta, sembra fissare l'attimo dell'ultimo respiro.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta


Particolare del volto prima e dopo il restauro

Sul capo sono presenti la corona posticcia di spine e l'aureola: il bacino è cinto da un ampio perizoma e i piedi, congiunti, sono fissati da un sol chiodo, dal quale fuoriesce il sangue.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta


Zona del perizoma prima e dopo il restauro

La croce è perimetrata da una fascia dorata, con ai margini rilievi decorativi anch'essi dorati, mentre l'interno è invaso da un finto marmo dai colori bruni. Il tutto è attorniato da raggi di luce in legno dorato.

La raffigurazione di questa tipologia di crocifisso ha come punto di partenza l'umanizzazione dell'immagine di Cristo.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta

L' opera prima dell'intervento di restauro



 

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