Home Il Crocefisso di Confortino
Il Crocefisso di Confortino
Restauro del Cristo in cartapesta Stampa E-mail
Arte e Restauro - La Cartapesta
Scritto da G. Brigante   
Indice
Restauro del Cristo in cartapesta
Stato di Conservazione
Consolidamento
Pulitura
La stuccatura
Integrazione pittorica
Conclusioni e Ringraziamenti
Bibliografia

Liberanete tratto dalla Tesi di laurea su "Il restauro del  Cristo in Cartapesta situato nell'Oratorio di san Francesco in  Confortino"

Fonte: Accademia di Belle Arti Bologna

Corso di Metodologie della Conservazione e del Restauro del Patrimonio artistico-culturale

Indirizzo di restauro dei dipinti murali e scultura applicata all'architettura

Testi di : Gabriella Brigante

Relatore: Prof. William Lambertini

Correlatore: Prof. Alfonso Panzetta

***

Vai alla     Photo Gallery  dell'Oratorio di San Francesco in Confortino

Photo Gallery del Restauro del Cristo in Cartapesta

Pulitura

Sulla parte posteriore dell'opera si sono effettuati dei saggi di pulitura, che hanno evidenziato una pittura a calce sottostante, leggermente grigiastra;

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta

Saggi di pulitura parte posteriore

si è proceduto, perciò, alla rimozione delle ridipinture, costituite da tempera e colla animale: vengono asportate meccanicamente mediante tamponi, con impacchi di soluzione satura di carbonato d ammonio, mantenuta in sospensione da un addensante (Carbopol).

Dopo aver eliminato la pittura a tempera sovrastante, si è verificato se sulla zona del perizoma, in cui era presente la pittura a calce di tonalità azzurrognola, ci fosse il colore originale o un'altra ridipintura, per cui si è operato tramite bisturi. Ciò ha rivelato, nello strato inferiore, traccie di doratura originaria, che, dopo aver eseguito delle prove in varie zone del modellato, è risultata presente su circa il 50 % del panneggio.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta


Pulitura del Cristo Presenza di doratura

Essendo essa molto fragile all'azione dei solventi, si è intervenuti mediante azione meccanica; quindi si sono effettuati dei saggi di pulitura sulla parte posteriore dell'opera, per non compromettere le zone di maggior importanza figurativa.

L' operazione non ha dato risultati soddisfacenti, poiché, essendo uno strumento molto aggressivo, esponeva a rischio il modellato originario e la conseguente perdita della doratura.

Sono state effettuate varie prove con prodotti diversi per giudicare quale fosse il pi√Ļ idoneo.

La prima verifica è stata compiuta applicando, per mezzo di una spatolina, un impacco costituito da C2000 tensioattivo associato all'addensante Carbopol, che crea una tensione tra lo strato di sporco e di ridipintura e la superficie originale.

Dopo averlo lasciato agire per circa 20 minuti, è stato rimosso mediante spatola
e si è proceduto imbevendo il tampone nel C2000 tensioattivo concentrato, e massaggiando la parte interessata, avendo cura di cambiarlo spesso.

Una volta raggiunto un risultato accettabile, si è intervenuti bloccando l'azione dell'impacco, utilizzando una spugna imbevuta d acqua e, all'occorrenza, una successiva tamponatura con carta assorbente.

Questa prova, però, non era ancora sufficientemente efficace per il nostro scopo, in quanto indeboliva la presa del colore a calce, ma non provvedeva alla sua totale eliminazione.

Quindi si sono rese d obbligo ulteriori strategie applicative.

Dapprima si è utilizzato un impacco di amberlite 6744OH unita con acqua, quindi con scialbante e acqua e, infine, con un composto costituito da amberlite ir 120H e acqua.

Durante ogni prova di pulitura è stata applicata la pellicola trasparente.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta
Prove di pulitura Applicazione pellicola trasparente

Avendo dato tutti e tre i tentativi esiti inferiori alla prova precedente, si è proseguito con altri controlli: dapprima con l'amberlite ir120H associata con il tensioattivo C2000 concentrato, poi con il Solven Gel, associato con il medesimo detergente.

Anche queste verifiche, però, sono risultate vane.

Una soluzione soddisfacente si è ottenuta con l'impiego dell'acido acetico e l'ammoniaca.

Nello specifico, si intinge il tampone nell'acido acetico puro e lo si stende sulla parte da indagare, avendo cura di massaggiare dolcemente e di cambiare spesso il tampone.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta

Pulitura perizoma

In seguito, si prende un tampone asciutto e lo si inumidisce in una soluzione di 50% di ammoniaca e 50% d acqua. Per arrestare l'azione dell'acido, infine, si tampona la porzione con una spugna irrorata d acqua; ove necessario si impiega la carta assorbente.

Per tutta la durata dell'operazione si è dovuto utilizzare la mascherina protettiva, per la tossicità dei prodotti usati.

Ultimata la pulitura, si eliminano i residui passando il White Spirit, mediante tampone e ricorrendo al bisturi per le rimanenze del colore a calce.



 

Visite

mod_vvisit_counterOggi125
mod_vvisit_counterIeri2084
mod_vvisit_counterQuesta settim.125
mod_vvisit_counterSettim. Preced.16266
mod_vvisit_counterQuesto Mese34763
mod_vvisit_counterMese Preced.55048
mod_vvisit_counterTotale visite6512944

Online : 18
Today: Nov 18, 2019

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, www.inforestauro.org e i suoi partner utilizzano cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information