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Restauro del Cristo in cartapesta Stampa E-mail
Arte e Restauro - La Cartapesta
Scritto da G. Brigante   
Indice
Restauro del Cristo in cartapesta
Stato di Conservazione
Consolidamento
Pulitura
La stuccatura
Integrazione pittorica
Conclusioni e Ringraziamenti
Bibliografia

Liberanete tratto dalla Tesi di laurea su "Il restauro del  Cristo in Cartapesta situato nell'Oratorio di san Francesco in  Confortino"

Fonte: Accademia di Belle Arti Bologna

Corso di Metodologie della Conservazione e del Restauro del Patrimonio artistico-culturale

Indirizzo di restauro dei dipinti murali e scultura applicata all'architettura

Testi di : Gabriella Brigante

Relatore: Prof. William Lambertini

Correlatore: Prof. Alfonso Panzetta

***

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Photo Gallery del Restauro del Cristo in Cartapesta

Stuccatura

Per riportare a livello originario le lacune, si pone, sulla polpa di carta, lo stucco, formato dal gesso di Bologna, colla di coniglio e acqua (si tratta di uno stucco dall'ottima tenuta e facilmente carteggiabile).

Dalla quantità di colla animale dipende la durezza che si vuole ottenere: a maggiore quantità corrisponde una migliore durezza e resistenza dello stucco.

Per la sua realizzazione si è utilizzato il 7% di colla di coniglio, che si presentava sotto forma di grani, unita con il 93% d acqua e lasciata gonfiare per circa 4 ore;

Restauro della Cartapesta cartapesta-83

Preparazione stucco

nel frattempo si è setacciato il gesso di Bologna, affinché non si formassero grumi.

La colla così ottenuta è stata scaldata a bagnomaria ed unita con il gesso, avendo cura di amalgamare bene il tutto.

Si è stesa, quindi, una prima mano di stucco, avendo l'accortezza di ancorarlo bene ai margini della lacuna;

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta

Applicazione dello stucco

Questo procedimento viene eseguito per strati sovrapposti, per permettere una giusta fusione.

La zona del piede aveva già subito una stuccatura, ma, essendo molto grossolana, è stata ridotta con il bisturi, per accogliere anch'essa lo stucco utilizzato per colmare le lacune (ogni stucco possiede un grado d assorbimento diverso). La parte indagata è stata preventivamente inumidita con l'ausilio della spugna per indebolirne l'azione.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta


Abbassamento di una stuccatura

Levigatura

Asciugato il gesso, si procede a levigarlo seguendo l'anatomia dell'opera, utilizzando delle limette di vario spessore e forma e della carta vetrata fine per le parti difficilmente raggiungibili.

Restauro della Cartapesta Restauro della Cartapesta

Levigatura della mano destra

Non appena portato il livello in prossimità dell'originale, si interviene con dei tamponcini precedentemente imbevuti d acqua e con un movimento circolare dall'esterno verso l'interno si leviga la superficie e si contorna in modo netto l'area d interesse.

E molto importante che si cambino molto spesso i tamponi affinché l'operazione segua la giusta procedura.



 

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