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| Tavolo Napoleone III |
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| Restauro del Mobile - Tavoli e tavolini | |||||||||||||||||
| Scritto da Simone Beneforti | |||||||||||||||||
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 Vedi anche: Restauro tavolo da gioco Napoleone III in tartaruga ed intarsiato in ottone  Descrizione dell'OperaTavolo Napoleone III intarsiato con varie essenze e rifinito con bronzi. Â
Osservandolo attentamente, abbiamo trovato ulteriori conferme, i bronzi sono dorati ad immersione galvanica, lavorati a stampo, ed incorniciano l'apparato strutturale in maniera appariscente; l'interno del cassetto è lastronato in palissandro e lucidato, rifinitura solita degli arredi reali francesi; gli intarsi floreali pur essendo numerosi non appesantiscono il manufatto, ma bensì ne esaltano la leggerezza ricordando gli splendidi intarsi floreali settecenteschi del periodo Luigi XV in stile olandese. Con Napoleone III si vedrà il trionfo di tutti gli stili e le tecniche spesso accostate in fantastici pastichès. Nel mobile di qualità , più che mai sovraccarico, i bronzi si sposano con le placche in porcellana e con vetri dipinti in avorio e tartaruga; il noce ed altri legni scuri vengono abbondantemente intagliati e torniti in incredibili imitazioni del Rinascimento.   Il fenomeno è quello dei revivals dei diversi stili Gotici, degli stili francesi fino al Luigi XVI, con una predilezione per la moda dell'antico, per il neogreco e il pompeiano.
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Dopo varie prove con solventi diversi, i più efficaci ed opportuni al nostro fine sono risultati l'Acetato di Butile e Dimetilsolfossido, rispettivamente al 90% e al 10%. |
Un altro problema da affrontare era quello della finitura: problema di notevole importanza, in quanto avrebbe determinato il fattore conservativo dei bronzi ed estetico dell'insieme.
Una volta finita la pulitura si è evidenziata la differenza tra l'oro e il bronzo privo di ossidazione, risultando a noi un effetto più omogeneo, e visivamente più gradevole; per questo la nostra premura è stata quella di conservare nel tempo questa gradevole uniformità .
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A riguardo abbiamo optato per l'utilizzo di una vernice che protegga il bronzo dall'ossidazione, quale l'Incralac che ha però, l'inconveniente di rendere troppo lucido l'effetto finale. |
La fase successiva è stata quella di rincollare le parti di impiallaccio staccate presenti sotto al piano.
L' impiallaccio è di rovere e l'incollaggio è stato effettuato con colla a caldo tramite l'ausilio di martelline e pesi.
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Reintegro delle listre mancanti
Nell'operazione del reintegro delle listre, abbiamo preso in considerazione la parte in basso delle gambe del tavolo perché presentavano un maggiore degrado rispetto al piano.
Dopo aver identificato i tipi di legni presenti, abbiamo reincollato le listre staccate e successivamente reintegrato quelle mancanti con lo stesso tipo di legno.
Finito l'incollaggio i pezzi rimessi sono stati ragguagliati e portati a spessore della listra originale.
Consolidamento delle Impiallacciature
Il consolidamento e l'incollaggio delle listre esistenti è stato effettuato tramite iniezione di colla a caldo, con l'ausilio di morsetti per agevolare l'aderenza della listra sul piano.
Il piano presentava diversi problemi di ordine tecnico e esecutivo, in quanto, avendo una superficie intarsiata, si doveva effettuare l'incollaggio senza recare danni al medesimo.
Dopo aver studiato e analizzato quali possibili metodi fossero efficaci e nel momento stesso meno traumatici, per il consolidamento e l'incollaggio della tarsia, abbiamo deciso di eseguire la tecnica del sottovuoto, così facendo potevamo spianare (con l'ausilio del ferro da stiro regolato a bassa temperatura) anche le parti della listra che non risultava perfettamente liscia (causa fuoriuscita della colla).
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Metodologia del sottovuoto
La prima operazione è stata quella di chiudere tutti i fori presenti con nastro, compresi anche quelli di insetti xilofagi, per evitare la formazione di aria ed il malfunzionamento del sottovuoto.
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Visto che la parte interessata è ampia e difficile da controllare con il ferro, abbiamo preferito lavorare suddividendo il piano in zone. |
A questo punto, creata la situazione del sottovuoto possiamo intervenire con ferro da stiro leggermente caldo facendo una leggera pressione e rigenerando la colla esistente, favorendo l'incollaggio della listra (sottolineando che il sottovuoto applica una pressione pari ad 1kg per cmq circa ).
Questa operazione ci permette anche di eliminare i dislivelli presenti sulla superficie.
Pulitura
La pulitura è stata effettuata con l'acqua ragia (solvente apolare) per eliminare residui di sporco, polvere e untuosità .
Si è usato un solvente apolare perché meno aggressivo, permettendoci così di agire senza intaccare la vernice originale, mantenendo quindi la sua patina.
Stuccature
La fase successiva è stata la stuccatura delle gambe e del piano, intervenendo sulle macrofessure.
Abbiamo deciso di optare per una stuccatura a base di gesso e colla preoccupandoci di una eventuale rimozione, quindi il più possibile reversibile.
Coloritura delle parti reintegrate e stuccate
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Prima di procedere con la fase di coloritura si è passata una mano di gommalacca sugli stucchi per fissare i medesimi e successivamente abbiamo colorito con colori all'acqua utilizzando: per il nero, mordente ebano; per il Bois de Rose, mordente noce e mogano con terre e per i filetti in acero il bicromato. Il tutto è stato fissato con gommalacca. |
Dopo la fase di coloritura delle listre nuove si è affrontato il problema della sbiancatura evidenziata nel lato destro del tavolo provocata dall'esposizione alla luce.
Il problema è stato affrontato con una certa scrupolosità , tenendo conto sia del fattore estetico sia di quello conservativo.
Dato che tale scoloritura creava un forte squilibrio visivo all'insieme, abbiamo optato per un intervento minimo di coloritura rendendo il tutto più omogeneo.
Tale coloritura è stata effettuata con colori ad acqua, essendo reversibili e compatibili con l'insieme. Il colore è stato fissato con gommalacca.
Lucidatura
La ripresa della lucidatura è stata effettuata con la gommalacca a tampone, mantenendo inalterata la sua patina.
Ricollocazione dei bronzi
Dopo la fase di lucidatura e finitura, abbiamo ricollocato tutti i bronzi, nella loro posizione originale avendo avuto l'accortezza di inserire dei tasselli di legno tenero nei fori allargati dalle viti di sostegno, per far sì che la vite abbia nuovamente presa sul supporto.
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Disinfestazione
Applicazione di Permetrina in essenza di petrolio sia a pennello che a siringa.
Materiali usati
- Acqua - Ammoniaca - Dimetilsolfossido - Acetato di Butile - Essenze Varie - Incralac - Mordenti all'acqua - Colla forte - Bicromato di Potassio - Acido Ossalico - Melinex - Macchina per il sottovuoto - Ferro da stiro - Stucchi a base di gesso, terre e colla animale - Carta smeriglio - Carta a vetro fine - Acqua ragia - Permetar - Gommalacca - Alcool 99
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