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| Arte e Restauro - Iconografia | ||||||
| Scritto da G. Ferraboschi | ||||||
Pagina 1 di 2 La tecnica dell'icona Per dare all'icona il suo significato allegorico e ultraterreno, è molto importante soffermarci sulla sua tecnica di esecuzione, proprio perché sono i materiali e l'esecuzione che danno all'icona la sua misteriosità . L' elemento le cui funzioni sono quelle di essere la struttura portante e permettere la conservazione della pittura è la tavola; è grazie ad essa che le icone resistono al tempo e alle condizioni ambientali sfavorevoli per poter essere così pronte per l'esposizione nei nostri musei. Per questo motivo è di determinante importanza la qualità del legno. Il legno migliore è sicuramente quello non resinoso, per la sua facilità di adesione con la tela, scegliendo la parte di tronco più vicina al centro proprio per garantire la robustezza e la solidità . Dopo l'intaglio si lasciavano seccare le tavole ricavate per un lungo periodo di tempo, (generalmente qualche mese) conseguentemente, per espellere dal legno alcune sostanze pericolose per la conservazione della tavola, si immergevano in acqua ad una temperatura che si aggirava sui 50°. Infine, dopo questo trattamento,venivano lasciate seccare nuovamente per poi essere purificate di cloruro di mercurio, che eliminava tutti i parassiti.Oggi invece, dato che i legni usati durante il medioevo sono difficili da trovare,vengono utilizzati il compensato e il paniforte che permettono inoltre la tagliatura su grande formato, evitando così una difficoltosa procedura di realizzazione come l'incollatura parallela, utilizzata in epoca Medievale per ottenere tavole più grandi, per poi essere situate su una cornice che permetteva la stabilità .  La proporzione tra la superficie esterna e la superficie interna è la stessa, posizionando i bordi in una proporzione tra di loro uguale (fig 1); La cornice deve essere tratta dalla parte della tavola rivolta verso il tronco. La deformazione che si nota quando osserviamo un antica icona è dovuta dal fatto che le sezioni degli anelli dell'albero si distendono, sia durante che dopo l'essiccazione. L interno incavato della tavola viene denominato kovtcheg che nel linguaggio biblico significa "arca dell'alleanza" e più tardi viene anche usato come reliquiario, unendo così la venerazione delle reliquie e quella delle icone. In un icona la funzione della cornice, in quanto il suo scopo non è quella di circondare la pittura e distinguersi da essa, bensì di portare su di sè preghiere e iscrizioni, e ricoprire numerose scene se si tratta della vita di un santo.  la profondità della superficie può arrivare fino agli 8 mm, ma viene più spesso utilizzata una misura tra i 2 e i 5 mm, mentre la cornice lungo tutto il legno, durante la decorazione permette l'appoggio di una mano. Molti sono i tipi di colla usati per realizzare un icona: colla di pelle, colla di osso, colla da falegname, ma la migliore resta comunque la colla di pesce. Per preparare la colla, bisogna aggiungere anche 10 cl di acqua ai 100 g di polvere, per poi portare questo miscuglio per 2-3 volte all'ebollizione (attenzione: la colla che non è stata fatta bollire abbastanza non è sarà sufficientemente buona per chiudere perfettamente tutte le fessure, mentre la colla troppo ebollita perde rapidamente la forza). per ottenere un composto più fluido, è utile alla fine del processo far filtrare la colla attraverso un colino o un imbuto per eliminare così le impurità . Attualmente, la colla migliore che possiamo trovare facilmente è quella di pelle, mentre invece la più forte in assoluto è la colla di storione.  La tela
 Il levkas
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Tecnica dell'Icona









