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| La Pittura - Pittura su Tela | |||
| Scritto da Nicoletta Torrioli | |||
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Se nel tempo il lino prevale nei supporti su ogni altra fibra, sensibili variazioni si riscontrano nella struttura e nella tessitura.. I primi supporti erano di norma tessuti ad armatura tela, in maniera serrata, ordinata e regolare, con filato leggero e sottile, spesso utilizzato anche per dipinti di grandi dimensioni, sebbene per questi del tutto inadeguati; compensava, tuttavia, la finezza del supporto, la tessitura fitta e ben serrata. E la semplicità dell'intreccio insieme alla sottigliezza di tali supporti rispondevano a una tecnica pittorica ancora caratterizzata da una stesura dettagliata del colore e da uno strato pittorico sottilissimo che riusciva appena a coprire la superficie della tela, preparata in maniera altrettanto sottile. Fu solo a partire dalla metà del 500, con l'affermarsi di un nuovo modus pingendi che si esplicava nel fare molto più libero e corsivo della pennellata e nell'uso di colori a forti impasti, che iniziarono a diffondersi le nuove armature diagonali e a spina di pesce. Queste, ben più robuste di quelle ad armatura tela per la maggiore complessità dei loro intrecci, rispondevano meglio non solo alle dimensioni, spesso eccezionali, dei dipinti, ma anche alle esigenze di una nuova tecnica pittorica che, per l'impeto delle pennellate cariche di impasti, richiedeva l'impiego di una superficie pittorica forte ed elastica ad un tempo, e di granulosità tale da garantire migliore adesione al colore. I telai in uso durante i primi decenni di diffusione della pittura su tela tessevano tele di larghezza modesta che potevano servire, se utilizzate singolarmente, solo per dipinti di piccolo formato o, tutt al più, per dipinti di grandi proporzioni solo in direzione dell'ordito, la misura del quale era, teoricamente, illimitata. Per dipingere sopra più vaste superfici era necessario riunire due o più strisce di tela cucendole lungo i bordi, in modo da ottenere un unico supporto della grandezza e forma desiderate. In molti teleri le cuciture parallele corrono in direzione orizzontale o verticale, ma spesso uno stesso telero può contenere teli disposti sia orizzontalmente che verticalmente. Proprio questo procedimento di assemblaggio e cucitura permette di chiarire un aspetto particolare del comportamento degli artisti - o, ad ogni modo, degli assistenti che, seguendo le loro istruzioni, assemblavano i teli - nei confronti della selezione dei supporti per i loro dipinti. Non c è dubbio che gli artisti facessero una scelta personale tra le tele allora disponibili (tipo Talvolta, invece, un supporto veniva composto da strisce e ritagli della stessa tela che venivano però orientati in maniera differente tra loro: nella Lavanda dei piedi di Tintoretto (Londra, National Gallery) la metà inferiore del dipinto contiene una singola striscia di tela ad armatura diagonale dove la trama corre in direzione orizzontale, e la metà superiore quattro ritagli quadrangolari dello stesso tipo di tela, la trama dei quali corre però verticalmente.
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