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Fine Restauro della Chiesa di San Rocco a Felizzano Stampa E-mail
Architettura - Archivio Progetti
Scritto da A.B. Caldini   

Studio ARC

Dal Progetto al Cantiere di Restauro

L’inaugurazione ufficiale dei lavori di restauro della pieve cimiteriale di San Rocco è avvenuta nel maggio 2015 dopo un lungo e complesso lavoro di restauro avviato nel lontano 2008.
La presentazione pubblica dei lavori è avvenuta a cura della Parrocchia di Felizzano e del Parroco Don Claudio Pistarino e della Diocesi di Alessandria, l’intervento ha avuto il patrocinio del MIBACT e del Comune di Alessandria e il sostegno della Chiesa Cattolica Italiana, della Compagnia San Paolo, della Fondazione C.R.T., della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e del Comune di Felizzano (Al).

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): LA FACCIATA PRIMA E DOPO IL RESTAURO


La benedizione della piccola Chiesa è stata effettuata da S. Ecc. Rev. Guido Gallese, Vescovo di Alessandria alla presenza di un folto pubblico e di tutti gli addetti ai lavori.
Dopo la benedizione dell’edificio religioso è stato presentato al pubblico il lungo intervento di restauro illustrato dai due funzionari della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggisti del Piemonte, dal progettista e direttore dei lavori, dini e dal Restauratore di beni culturali che si è occupato del restauro del pregevole ciclo di affreschi cinquecenteschi.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): FASE DI RIMOZIONE INTONACI CEMENTIZI INCONGRUI E AMMALORATI

Il restauro è partito anzitutto dal risanamento della fabbrica e dal consolidamento della scatola muraria per poi giungere al recupero degli elementi architettonici, alla revisione degli elementi che, come la copertura, non versavano in gravissimo degrado per giungere al restauro conservativo delle pitture murali cinquecentesche della parete absidale.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): FASE DI RIMOZIONE INTONACI CEMENTIZI INCONGRUI E AMMALORATI

Il primo passo è stato quello di procedere alla rimozione degli intonaci cementizi gravemente ammalorati che interessavano l’edificio sia esternamente che internamente. L’utilizzo di materiali inadeguati e non compatibili con il supporto murario in laterizio aveva provocato forme diffuse di degrado manifeste sotto forma di distacchi, decoesioni e, soprattutto internamente, efflorescenze saline diffuse. La rimozione degli intonaci cementizi ha riguardato il prospetto principale e quello lato campo, limitatamente alla parete corrispondente alla piccola sacrestia.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): FASE DI RIMOZIONE INTONACI CEMENTIZI INCONGRUI E AMMALORATI


Durante queste operazioni è emersa una situazione piuttosto precaria della muratura sottostante che, soprattutto, in corrispondenza della facciata principale palesava inserti in cemento armato riconducibili all’ultimo intervento di consolidamento della Chiesa documentato tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): FASI DI RIMOZIONE INTONACI CEMENTIZI INTERNI INCONGRUI ED AMMALORATI E RIMOZIONE PAVIMENTAZIONE INTERNA IN COTTO (ACCATASTATA E RIPULITA PER POI ESSERE RICOLLOCATA IN OPERA)

Lo stato di conservazione generale delle pareti interne della chiesa e la specificità della tessitura muraria hanno comunque lasciato invariata l’intenzione di progetto di ricoprire con nuovi intonaci a base di calce le pareti interne. L’intonaco utilizzato, altamente traspirante, a base di calce NHL 3,5 e pozzolana amorfa è risultato particolarmente adatto per le murature in laterizio molto umide in quanto ha favorito l’aspirazione rapida dell’acqua contenuta nei muri.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): FASI DI RIMOZIONE INTONACI CEMENTIZI INTERNI INCONGRUI ED AMMALORATI E RIMOZIONE PAVIMENTAZIONE INTERNA IN COTTO (ACCATASTATA E RIPULITA PER POI ESSERE RICOLLOCATA IN OPERA)

Contemporaneamente, sempre all’interno dell’edificio, si è provveduto alla rimozione cauta della pavimentazione esistente in formelle di cotto che in più punti si presentavano completamente sollevate.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): FASI DI RIMOZIONE INTONACI CEMENTIZI INTERNI INCONGRUI ED AMMALORATI E RIMOZIONE PAVIMENTAZIONE INTERNA IN COTTO (ACCATASTATA E RIPULITA PER POI ESSERE RICOLLOCATA IN OPERA)

Durante le fasi di rimozione della pavimentazione è emersa la presenza di un’enorme radice di acero campestre (presente all’esterno della Chiesa nello spazio antistante in cimitero) che si era sviluppata al di sotto della pavimentazione dall’ingresso a metà navata. E’ stato quindi necessario rimuoverla per consentire le successive fasi di ricollocazione in opera della pavimentazione.

SanRoccoFelizzano 14 SanRoccoFelizzano 15 Il passo successivo è stato quello di procedere alla realizzazione di un vespaio areato (con igloo) con sfiati canalizzati all’esterno che ha interessato tutta la navata centrale e le due laterali.
Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL):POSA IN OPERA DI VESPAIO AREATO (IGLOO) CON SFIATI CANALIZZATI ALL’ESTERNO



Dopo la rimozione degli intonaci sulle pareti esterne si è provveduto alla verifica dello stato di conservazione della tessitura muraria, procedendo alla cauta sostituzione degli elementi laterizi che si presentavano polverizzati, esfoliati o fessurizzati con nuovi di recupero aventi dimensioni similari. In situazioni più critiche laddove la muratura presentava estese mancanze sono state effettuate operazioni cuci-scuci di intere zone di muro al fine di garantire una migliore continuità statica della massa muraria.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL):

Sempre in questa fase, in maniera circoscritta, è anche stato effettuato il consolidamento della muratura mediante iniezioni di miscele leganti con malta naturale certificata, eco-compatibile, di pura calce naturale NHL 3.5 a norma EN 459-1, specifica per il rinforzo strutturale traspirante di murature in mattoni.
Dopo queste prime operazioni di ricucitura e consolidamento delle murature esterne ed interne si è passati alla chiusura delle stilature esterne mancanti tra i giunti dei mattoni con malta naturale certificata, eco-compatibile, di pura calce naturale NHL 3.5 a norma EN 459-1 specifica per l’allettamento, il rincoccio e il rinforzo strutturale delle murature.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL):FACCIATA ESTERNA DOPO LE OPERAZIONI DI PULIZIA DEL PARAMENTO MURARIO, DI CUCI-SCUCI E STILATURA DEI GIUNTI

Internamente, invece, si è proceduto alla realizzazione di nuovi intonaci di calce a tre strati con rasante naturale certificato, eco-compatibile, di pura calce naturale NHL 3.5 a norma EN 459-1, per la finitura a grana fine altamente traspirante.
L’intervento di “bonifica” degli ambienti ha ovviamente interessato l’intera zona absidale sia per quanto attiene la rimozione degli intonaci (che in questa zona si presentavano molto degradati) che la pavimentazione.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL):GLI INTERNI DOPO IL RIFACIMENTO DEGLI INTONACI A BASE DI CALCE E LA REALIZZAZIONE DEL  NUOVO SOTTOFONDO SU VESPAIO AREATO

Dopo la completa asciugatura del massetto, si è passati alla posa in opera delle formelle in cotto precedentemente rimosse, accatastate e pulite: purtroppo è stato necessario escludere alcune delle vecchie formelle in quanto non più riutilizzabili integrandole con altre di dimensioni leggermente minori già presenti in chiesa prima del restauro.
Le vecchie formelle di dimensione maggiore sono state posate in corrispondenza della navata centrale mentre quelle di dimensioni minori in corrispondenza delle navate laterali e dell’abside.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL):REVISIONE DEL TETTO E OSA DI FERMACOPPI IN RAME

L’intervento di revisione della copertura si è limitato alla sistemazione del manto (con sostituzione, dove necessario, dei coppi rotti ed irrecuperabili) e alla revisione degli elementi lignei di orditura primaria e secondaria. Durante questo intervento l’ispezione del sottotetto ha consentito di appurare alcuni interventi effettuati in passato in corrispondenza della copertura come l’inserimento di un cordolo in cemento armato (a supporto all’azione dei frenelli di controventatura preesistenti) e di alcune capriate in ferro.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL): OPERAZIONI DI PULITURA GENERALE DEL PARAMENTO MURARIO TRAMITE TRATTAMENTO BIOCIDA E DI PROTEZIONE DI SPORTI E AGGETTI MEDANTE FASCIATURE IN PIOMBO REALIZZATE IN OPERA



Terminate le principali operazioni di recupero sono stati effettuati alcuni campioni sui muri interni della Chiesa per stabilire quali scelte cromatiche finali adottare sui muri.
Prima del restauro sia le pareti che le volte si presentavano tinteggiate in maniera piatta con una tinta polimerica di colore bianco. Gli intonaci delle volte sono stati rimossi solamente in corrispondenza di alcune unghie di volta che versavano in pessimo stato di conservazione, i restanti sistemi voltati conservavano ancora l’ultimo strato di coloritura bianca: l’intenzione era quella di uniformare cromaticamente sia le pareti che le volte al fine di concentrare l’interesse finale sulla parete absidale, abilmente affrescata.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano

La scelta finale della tinta neutra è dipesa dall’esito della campagna stratigrafica condotta in corrispondenza della cornice modanata dell’aula che palesava tracce cromatiche incerte di difficile valutazione. La campagna stratigrafica, condotta dal Restauratore già impegnato nel restauro delle pitture murali, ha interessato la porzione sinistra (rispetto all’ingresso) della cornice dell’aula centrale. I tasselli stratigrafici hanno palesato tracce di colore rosso in corrispondenza dei fondi posti tra le piccole mensole a rilievo della modanatura.

Purtroppo le tracce cromatiche individuate erano molto circoscritte ma comunque tali da fare presumere che in passato l’intera cornice potesse essere caratterizzata da una decorazione rossa ad imitazione di finti mattoni in linea con la decorazione che caratterizzava il primo impianto decorativo della cornice che divide gli affreschi del catino da quelli dell’emiciclo absidale.

 
Sulla base di queste valutazioni e del fatto che, in accordo con i funzionari degli enti ministeriali, si è deciso di trattare le principali lacune dell’affresco come una «parte mancante» del dipinto e quindi di risarcirle con un intonaco sottolivello neutro, la tinta finale scelta per pareti e volte è stata una tinta neutra applicata più scura sulle pareti e leggermente più chiara sulle volte.

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Chiesa di San Rocco a  Felizzano (AL)

L’intervento di restauro dei bellissimi affreschi cinquecenteschi della parete absidale è stato affidato ad un restauratore di beni culturali ed è stato oggetto di verifiche ed approvazioni periodiche da parte dei funzionari ministeriali nella duplice competenza architettonica ed artistica.
L’ultimo restauro documentato delle pitture murali risale al 1978: sappiamo che in occasione di quel restauro furono messe in sicurezza le pitture murali che mostravano lesioni molto estese e gravi discontinuità murarie che dalla pellicola pittorica si diffondevano fino alla muratura, buone parte dei soggetti raffigurati era poco riconoscibili anche per la presenza numerosa di lesioni e fessurazioni.
Quasi tutta la parte bassa dell’affresco era andata completamente perduta proprio a causa dei citati problemi di umidità e la muratura era stata lasciata a vista con evidente interferenza tra le cromie della superficie affrescata e quelle proprie della muratura.
La principale decisione assunta nel corso del restauro è stata quella di trattare le principali lacune dell’affresco come una «parte mancante» del dipinto da risarcire con un intonaco sottolivello neutro.




Si ritiene convintamente che la creazione di un intonaco sottolivello neutro in luogo del precedente paramento murario lasciato a vista faciliti l’unità di lettura del dipinto, prima impedita dalla sovrapposizione e somiglianza cromatica tra i colori dell’affresco e quelli propri dei mattoni.
La scelta della coloritura finale della “grande lacuna neutra” è stata valutata a seguito di diverse campionature cercando di uniformarla il più possibile con l’impianto cromatico generale del dipinto e delle pareti e volte della chiesa.
Un’altra importante decisione assunta ha riguardato la «revisione cromatica» delle stuccature eseguite nel corso del precedente restauro che si è deciso di integrare in sottotono ancora una volta allo scopo di favorire l’unitarietà di lettura del dipinto.
Un ultimo discorso meritano, invece, le numerose “scritte, scalfitture e incisioni” che interessano diffusamente la parte bassa del ciclo pittorico (porzione destra). In questo caso specifico, trattandosi di “tracce” ormai storicizzate (alcune delle quali molto antiche risalenti al 1507) è parso corretto conservarle in quanto, qualora precisamente decifrate, potrebbero fornire informazioni preziose per arricchire la conoscenza della fabbrica. Le scritte sono, infatti, un’ulteriore attestazione dell’importanza di questo luogo per i fedeli dal momento che testimoniano un afflusso in indifferente di pellegrini.

 

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