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Uso dell'olio in falegnameria e nel restauro

Misha
(@misha)
Active Member

Ho seguito con interesse più volte discussioni sull'uso dell'olio nel restauro, ho letto pareri diversi e a volte molto discordanti tra loro. Con il tempo mi sono convinto che l'olio va usato pochissimo e nel caso della lucidatura solo qualche goccia per fare scorrere il tampone. Alcuni esperti affermavano che l'olio non andrebbe mai passato sul legno prima di lucidare perché con il tempo potrebbe riaffiorare e comunque scurisce molto il legno e per motivazioni diverse. Alcuni giorni fa sono andato a trovare un mio amico falegname di 70 anni che stava terminando la lucidatura di un tavolino lastronato (nuovo) in noce . Questo signore ha alle spalle più di cinquant'anni di onorata professione, e in questo tempo avrà lucidato centinaia di mobili, così tra un discorso e un'altro mi sono fatto spiegare la sua tecnica che voglio condividere con voi. Prima di lucidare passa una mano abbondante a pennello di olio paglierino (miscelato con una piccola percentuale di petrolio bianco), subito dopo carteggia, ripassa un'altra mano di olio e carteggia di nuovo, questo aiuta l'olio a penetrare meglio nel legno, se serve ripassa una terza volta l'olio. Il giorno dopo passa due mani a pennello di gommalacca  (1 L. per 200 g.), lascia asciugare una giornata e poi continua a tampone. Ricordandomi tutte le discussioni del forum, ho subito chiesto se ha mai avuto problemi di rifioritura dell'olio, mi ha risposto che lucida in questo modo da quando faceva l'apprendista in bottega e non ha mai avuto nessun problema. Ora io mi chiedo, è mai possibile che in tanti non ha mai avuto un problema che gli avrebbero fatto cambiare tecnica? Se dopo più di 50 anni continua con questo sistema significa che i clienti non hanno riportato indietro i mobili lamentandosi, e quindi non ha mai avuto motivo di cambiare perché secondo lui l'olio è meglio usarlo. Ho voluto raccontare questo perché a volte sul forum si legge che spesso i falegnami sbagliano il loro approccio con la lucidatura e alcuni restauratori che oggi fanno anche dei corsi online di restauro, raccontano di avere visto in vecchie botteghe di restauro o falegnameria tecniche che vengono definite "cose da pazzi". Io penso che più della teoria vale la pratica sul campo, se ci sono professionisti che usano i loro sistemi da tanti anni senza avere problemi (altrimenti avrebbero chiuso bottega), vuol dire che la cosa funziona (vedi pure l'uso della pomice). Per finire, non esiste un modo ma tanti modi di operare che ognuno affina secondo la propria esperienza e che niente nel restauro è scontato o categorico e l'argomento restauro andrebbe trattato con meno enfasi in particolare la tecnica della lucidatura a tampone.
Mike-

Citazione
Topic starter Pubblicato : 30/06/2013 5:28 pm
BLO
 BLO
(@blo)
Estimable Member

Ma sei sicuro che fosse olio paglierino .....?!

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Pubblicato : 30/06/2013 8:06 pm
pierpaolomasoni
(@pierpaolomasoni)
Noble Member

È senza dubbio olio paglierino. Capisco i dubbi di BLO, non essendo un olio essiccativo! Tali quantità di olio le ho viste usare nel centroitalia. In Piemonte se ne usa molto meno. Ha ragione Mike quando dice che vi sono numerose tecniche che danno buoni risultati. Dopo tanti anni di lavoro ho sviluppato la convinzione che queste diverse tecniche si siano sviluppate regionalmente con una specie di passaparola. Interessante sarebbe fare un’analisi sulla durata della lucidatura con i vari metodi. Ho l’impressione che abbondando con l’olio duri di più e che usando olio di lino duri ancora di più. Va inoltre calcolato che la composizione dell’olio paglierino varia da ditta a ditta; niente di più facile che in molti vi siano anche oli essiccativi.

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Pubblicato : 01/07/2013 12:37 pm
BLO
 BLO
(@blo)
Estimable Member

Pierpaolo ha detto : "Va inoltre calcolato che la composizione dell’olio paglierino varia da ditta a ditta; niente di più facile che in molti vi siano anche oli essiccativi"
Infatti , è proprio a quello che stavo pensando ....l'olio paglierino è un mix di componenti che non ha uno standard fisso.

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Pubblicato : 01/07/2013 1:52 pm
mahalo
(@mahalo)
Reputable Member

Ciao Misha, al di la dei discorsi etici o pseudo etici sull'uso della famigerata miscela olio paglierino/petrolio ecc...io penso che il falegname non deve rispettare una patina perché lavora sui legni nuovi per cui gli effetti per cosi dire "ravvivanti" non rappresentano un nemico mortale. Invece quando lavori sui legni vecchi o antichi si. Lucidare un legno vecchio in quella maniera comprometterebbe irrimediabilmente la tanto amata e preziosa patina e il tipico colore di un legno vecchio/antico.
Penso che sono due lavori diversi per cui quello che è buono per uno lo è molto meno per l'altro semplicemente perché si hanno obiettivi e situazioni diverse. Non c'è meglio o peggio se non in relazione a quello che si deve fare. Almeno io la penso così

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Pubblicato : 02/07/2013 9:06 am
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