Palazzo Levi: gli Stucchi


Indagini stratigrafiche preliminari da effettuarsi sugli apparati decorati a stucco

Sugli apparati decorativi a stucco, prima di procedere alla stesura del progetto di restauro, occorrerà valutare se al di sotto dell’ultimo apparato decorativo (quello attuale) esistono tracce di altre coloriture o decorazioni, per questo motivo sarà necessario eseguire alcuni saggi stratigrafici preliminari il cui obiettivo è proprio quello di verificare l’eventuale presenza di elementi utili alla ricostruzione delle principali fasi di trasformazione.
In via generale questo tipo di studio andrebbe corredato con le informazioni raccolte dalle fonti documentarie e integrato con specifiche analisi chimiche al fine di risalire, attraverso lo studio della componente materica, alla possibile datazione dei singoli strati. In questo caso specifico, però, le fonti documentarie non sono risultate esaustive dal momento che si fanno più consistenti soltanto a partire dal 1909, quando ormai l’impianto decorativo in questione era già stato ultimato.
Qualora invece dalle indagini stratigrafiche risultasse la presenza di più strati sovrapposti di coloritura, si potrebbe valutare l’ipotesi in accordo con la Soprintendenza preposta e il Restauratore incaricato, di integrarle con analisi di laboratorio eseguite su microcampioni di pellicola pittorica prelevati in sito.

Individuazione delle aree significative

La scelta delle aree significative sulle quali eseguire stratigrafia verrà fatta prediligendo le zone che hanno subito in maniera minore l’azione degli agenti di degrado (infiltrazioni, variazioni termoigrometriche, escursioni termiche) e quelle sulle quali sono rintracciabili, anche solo da un analisi a vista, testimonianze di impianti decorativi sottostanti. I saggi stratigrafici saranno eseguiti su punti individuati sulle pareti e sui soffitti dei due corridoi e della Sala del Consiglio e anche sulla cornice di contorno all’affresco. Sarà sottoposto a stratigrafia anche il disimpegno posto a destra dell’atrio, di raccordo al vano scala che, pur non essendo oggetto di intervento, si è stabilito di sottoporre ad indagine (in accordo con la Committenza) per valutare se esistono rispondenze cromatiche con le pareti dei corridoi e per verificare se lo strato di intonaco della volta nasconde tracce di decorazione.


In fase di sopralluogo è già stato possibile constatare, laddove il film pittorico si presentava fortemente decoeso e in fase di caduta, la presenza di strati sovrapposti di colore. In modo particolare sulle pareti di entrambi i corridoi, nella parte bassa a ridosso delle cornici, sono visibili almeno tre strati successivi di pellicola pittorica aventi differente coloritura (scheda doc. fot. n. 10-11).

foto n.10

foto n.11.


f.to n. 10 f.to n. 11

foto n. 12

Nella Sala Consiliare, sia sulle pareti che direttamente sugli elementi plastici, sono visibili (al di sotto dell’ultimo strato di tinta) più coloriture, di questa una in particolare (tendente al rosso/arancio) è stata rintracciata sia sui modellati che sulle pareti lisce (scheda doc. fot. n. 12).

Alla luce di queste considerazioni e in accordo con la Soprintendenza preposta e il Restauratore incaricato, si procederà alla scelta dei punti sui quali eseguire i saggi stratigrafici (documentandoli sia graficamente che fotograficamente).

f.to n. 12

Esecuzione di prove preliminari e tracciamento della stratigrafia

Prove stratigrafiche preliminari saranno realizzate tramite azione meccanica, mediante l’uso del bisturi, sui tasselli precedentemente selezionati al fine di valutare i punti più ricchi di informazioni e definire, in linea di massima, il numero di strati presenti.
In via generale l’intervento sarà eseguito a bisturi attraverso una graduale delaminazione degli strati pellicolari, laddove però la pellicola pittorica si presenta particolarmente tenace per l’irrigidimento del film pittorico dovuto all’utilizzo, nel corso di precedenti restauri, di sostanze protettive o consolidanti, si valuterà l’ipotesi di utilizzare apparecchiature di supporto (ablatori ad ultrasuoni) o solventi specifici.
Durante questa operazione, considerato il livello conservativo della pellicola pittorica che in taluni punti si presenta decoesa e in fase di stacco, occorrerà procedere lentamente al fine di non danneggiare situazioni sottostanti sconosciute, in modo tale da potere individuare strati e coloriture distinti esistenti anche nello spessore di pochi micron.
Una volta definito, il tassello sarà ripulito a secco (dove non controindicato dallo stato di conservazione della superficie) e attraverso la sua lettura sarà possibile individuare la successione degli strati e le cromie ad essi corrispondenti.
Ogni coloritura rintracciata su pareti, volte o direttamente sugli elementi plastici sarà indicata, dalla più antica alla più recente, con numeri crescenti progressivi.
Tutte le fasi della campagna stratigrafica saranno documentate graficamente e fotograficamente tramite schede di supporto e fotografie eseguite in condizioni di luce incidente e laddove necessario radente. Per ogni tassello sarà eseguita una fotografia ravvicinata che permetta di individuare la progressione degli strati, gli elementi di identificazione e la scheda di riferimento Kodak Color Control Patches per la riproduzione fedele dei colori in fase di stampa.

I risultati della stratigrafia saranno di fondamentale supporto alle successive scelte progettuali: qualora infatti dovessero emergere, sulle zone attualmente prive di decorazione, impianti decorativi tali da richiedere un intervento globale di discialbo e reintegro pittorico si potrebbe valutare la possibilità – in accordo con la Committenza e la Soprintendenza preposta – di inserire questo intervento in un ulteriore lotto lavori.


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